Zanotti e una polemica inutile

Calcio, Editoriali, Super league

Autore Riccardo Vassalli

15 Maggio 2026

Di Omar Gargantini

“Questo modulo non penso ci porti grossi benefici”. Boom. Col terzo posto salvato dal 2-2 ma non ancora definitivo, con l’Europa insomma più vicina ma non ancora matematica, Mattia Zanotti ha pensato bene di criticare le idee e le scelte del suo allenatore. Un attacco obiettivamente fuori luogo. Inutile e inappropriato. Per la tempistica e soprattutto perché il Lugano è dove in fondo ci si aspettava che fosse. Ai vertici. Una squadra che crea, oltretutto: anche ieri a Sion ha avuto 3-4 occasioni comode per andare sul 2-0, prima di un assalto finale che ha comunque portato in dote un pareggio preziosissimo.
Quindi? Quindi il laterale italiano, involuto sul piano della qualità ben al di là di eventuali responsabilità di Croci-Torti, ha sbagliato. Anche se poi ha aggiunto “noi facciamo quel che decide l’allenatore”.

Punto. Meglio derubricare il tutto senza enfatizzare, manca un ultimo sforzo e c’è da congedarsi da Cornaredo con un’ultima vittoria. Le energie vanno incanalate lì: sarebbe una follia sprecare tutto e dover poi speculare sulla vittoria in coppa del San Gallo. Domenica è un giorno troppo importante per mettersi a soffiare sul vento di polemiche sterili e puerili. Bisogna poi riconoscere a Zanotti un impegno totale e di aver sempre dato tutto per la maglia bianconera. E di sicuro lo farà anche negli ultimi 90 minuti prima di salutare. Speriamo che l’addio possa essere col sorriso. Così da dimenticare in fretta quella frase avventata rilasciata nella pancia del Tourbillon.

Articoli correlati

calcio ticinese