Ancora qualche giorno di attesa. Poi sarà finalmente il giorno di Lugano-Vedeggio di Coppa Svizzera. Certo, nella testa dei bianconeri in primis c’è la volontà di blindare il passaggio del terzo turno preliminare in Conference League. Stasera la ciurma di Mattia Croci-Torti affronterà nella nebbia di Klaksvik il Runavík, sconfitto 2-0 all’AIL Arena all’andata. Un’altra occasione per il Vedeggio di Seconda Lega di sedersi davanti alla TV e studiare il futuro avversario di domenica.
“Siamo carichi, non vediamo l’ora. Manca sempre e meno e sta per finire questa infinita attesa”, ci dice il capitano del club blaugrana Armia Ahmari, che due mesi fa ha sollevato al cielo il trofeo di Coppa Ticino che ha regalato ai suoi l’accesso al tabellone principale di Coppa Svizzera. Un sorteggio “da sogno” ha poi fatto il resto mettendo sulla strada del Vedeggio il Lugano.
Per partite del genere, aggiunge il capitano, “è facile avere motivazioni altissime”. Abbiamo chiesto ad Ahmari se sfidare un Lugano così in forma (sei vittorie su sei in questo avvio di stagione) possa aggiungere motivazione o incutere un po’ di timore. “La loro forma non ci spaventa. Entreremo in campo per fare la nostra partita. La cornice dell’AIL Arena sarà spettacolare e rimarrà per sempre impressa nella mente di tutti noi. Caricherò i ragazzi? Non sono mai stato uno di troppe parole, ma due parole per caricarci prima di uscire dallo spogliatoio ci scapperranno di sicuro”.
Tra Lugano e Vedeggio è la classica sfida tra Davide e Golia. “Ma noi non abbiamo niente da perdere, diciamo che la presisone è tutta su di loro. Dubito però che possano sottovalutarci, soprattuto dopo quanto fatto negli ultimi due anni. Vorranno passare il turno”.
Non succede, ma se succede? “Nel calcio il pallone è rotondo: noi daremo tutto quello che abbiamo e faremo i conti al triplice fischio”.







