Solo calcoli, nessuna certezza. Il Gruppo 2 di Terza Lega arriva all’ultimo atto della stagione con uno scenario che rasenta l’incredibile: quattro squadre sono ancora matematicamente in corsa per il titolo.
I distacchi si misurano con il contagocce e gli ultimi novanta minuti possono ribaltare il destino di un anno di fatiche, considerando che la capolista Solduno guida con 59 punti, inseguita a ruota dal Riviera a 58, dal Losone a 57 e dai Carassesi a 56.
Il calendario non prevede scontri diretti e ognuna delle quattro pretendenti giocherà a distanza, con l’orecchio teso ai campi degli avversari in un pomeriggio che si preannuncia spettacolare da ogni punto di vista.
Il Solduno ha il vantaggio più grande perché dipende solo da se stesso: una vittoria sul campo del Tenero-Contra garantirebbe la promozione matematica senza dover guardare nessun altro risultato. La capolista guidata da mister Demir festeggerebbe il titolo anche pareggiando, a patto che il Riviera non vinca e si evitino catacombe con i cartellini per tenere il Losone dietro.
Il verdetto finale è infatti legato a un dettaglio regolamentare cruciale: in caso di arrivo a pari punti, il primo criterio decisivo sono i punti di penalità legati ai cartellini, dove Solduno (56) e Losone (61) sono messi meglio rispetto a Carassesi (66) e Riviera (150). Proprio il Riviera, appostato a una sola lunghezza dalla vetta, ospiterà il Giubiasco con un unico obbligo: vincere e sperare che il Tenero-Contra fermi la capolista, poiché un pareggio renderebbe il miracolo quasi impossibile a causa dell’enorme svantaggio nei punti di penalità. Sogna anche il Losone, distante due lunghezze dal vertice, che vincendo in trasferta contro i Biaschesi salirebbe a quota 60 punti; a quel punto dovrebbe sperare nella sconfitta del Solduno e nella mancata vittoria del Riviera, oppure in un pareggio del Solduno che farebbe scattare un arrivo alla pari a 60, risolvibile solo sul filo dei cartellini presi nell’ultima ora e mezza di gioco.
Più staccati ma ancora aritmeticamente in corsa ci sono i Carassesi, che chiudono il treno promozione a tre punti dalla cima. Per loro la combinazione è un autentico allineamento di pianeti: devono battere il Verscio, sperare che il Solduno perda, che il Riviera perda e che il Losone non vinca. Un incastro che produrrebbe un aggancio a quota 59 insieme al Solduno, costringendo i Carassesi a sperare anche in una pioggia di sanzioni contro la capolista per colmare le 8 lunghezze di svantaggio nella classifica disciplina. Quattro squadre per un solo traguardo, novanta minuti di pura passione in cui ogni gol sposterà l’equilibrio del campionato.







