Muraglia Chiasso, casa dolce casa, le rimonte e le più sanzionate: tutte le statistiche di Seconda Lega

Calcio, Seconda lega

Autore Riccardo Vassalli

13 Maggio 2026

Prendete un foglio. Scrivete un numero, qualsiasi numero. Poi, chiedetevi: cosa c’è dietro? Qual è il mistero che si cela dietro il 4 del Chiasso, il numero delle volte in cui la sua porta è rimasta inviolata in questa stagione?

C’è un racconto che parla di solidità, di uomini che si difendono insieme, come una muraglia compatta, unita nel sudore e nel sacrificio. Ma non è solo il Chiasso a brillare in questo campionato. A tre giornate dalla fine, vediamo quali numeri hanno segnato il passo della stagione.

Il muro di Chiasso in buona compagnia

Partiamo dalle reti subite, o meglio: da quelle mai subite. Il Chiasso è la squadra più ermetica della Seconda Lega, una muraglia che ha mantenuto la porta inviolata per 4 volte in casa e 7 in trasferta. Dietro ai rossoblù, il Vedeggio, che si è fermato a 8 cleansheet, distribuiti tra 3 in casa e 5 fuori. Poi c’è il Vallemaggia, con 7. Morbio e Balerna completano la classifica dei migliori, con 6 a testa, ma con un equilibrio diverso.

Dove e quando la palla gonfia la rete

Il calcio, si sa, è fatto di tempi, di istanti. E i numeri lo raccontano. Chiasso e Morbio, per esempio, non aspettano: attaccano subito, dal primo fischio. Nove gol segnati nei primi quindici minuti. È una firma che danno a ogni partita, un segno che orienta il ritmo. D’altro canto, Sementina, Semine e Vallemaggia sono più riflessivi: aspettano, costruiscono, e poi esplodono tra il quarto d’ora e la mezz’ora: 12 gol per Sementina e Semine, 10 per il Vallemaggia. Prima dell’intervallo, tra il 30esimo e il 45esimo, è il Sementina a primeggiare con 12 gol messi a referto. Nel quarto d’ora d’avvio post ripresa è il Morbio a dominare con 11 realizzazioni. Poi arriva il gran finale: Chiasso, Cadenazzo, Semine e Sementina si scatenano nei minuti finali, con 11 o 12 gol ciascuna.

Punti conquistati con le unghie

Ci sono statistiche che non vedono la luce sulle pagine dei giornali, ma che raccontano più di mille parole: i punti conquistati in rimonta. Semine e Melide sono i protagonisti di questa classifica speciale, con 14 punti a testa. Sono i momenti in cui sembra che il destino sia già scritto, e invece la partita cambia, il vento gira. In questa speciale classifica c’è anche l’Ascona, con 11 punti ottenuti ribaltando il risultato. Un’ulteriore prova che nulla è mai scritto prima del fischio finale.

Casa dolce casa (ma non per tutte)

Il campo di casa, si dice, è sempre un vantaggio. E spesso lo è: Chiasso, capolista, ha conquistato 27 punti tra le mura amiche, mentre Sementina e Vallemaggia si fermano a 24, e Balerna a 16. Fuori casa, però, il Chiasso non molla, con 24 punti conquistati. Il Vallemaggia segue a ruota, con 23. Ma l’outsider è il Cadenazzo, che si esalta lontano dal proprio campo: 8 punti in casa, ma ben 18 fuori.

Il prezzo della foga

Il Semine è la squadra più sanzionata del campionato. Ben 79 cartellini, di cui 76 gialli e 3 rossi. È una media di uno ogni 26 minuti. Il primato dei rossi, però, se lo spartiscono tre squadre: Cadenazzo, Monteceneri e Morbio, con 7 espulsioni a testa. Dall’altra parte della graduatoria, troviamo il Novazzano, con appena 41 cartellini in tutta la stagione. Moderna (53) e Chiasso (55) completano il podio della disciplina.

Chi ha spinto nel ritorno

La seconda parte di stagione, si dice, è un altro campionato. Chiasso e Semine, infatti, sono stati i più costanti: 21 punti ciascuno. Subito dietro, Vallemaggia (19) e Sementina (17). Balerna (16), Cadenazzo (15), Ascona (15) e Novazzano (14) completano la lista di chi ha conquistato più punti nel ritorno a 270’ dalla conclusione della stagione.

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