Sassariente A1, mister De Lusi: “Ultime partite particolari. Ma ci hanno fatto crescere”

Calcio, Giovanili

Autore Riccardo Vassalli

12 Febbraio 2025

20 punti, 24 gol all’attivo, 14 subiti per un bottino di sei vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Numeri importanti che al Sassariente Allievi A1 non sono valsi la promozione in Youth League. “Colpa” di un ruolino di marcia praticamente identico del Raggruppamento CCB, salito di categoria grazie alla miglior differenza fairplay.

“La classifica – ci dice l’allenatore Alessandro De Lusi – dice che abbiamo concluso al primo posto. I cartellini ci hanno negato la promozione. Diciamo che le ultime due partite sono state molto particolari, su cui non vale la pena soffermarsi. Molti ragazzi sono rimasti chiaramente molto amareggiati, ma tutto ciò fa parte di un processo di crescita calcistica”.

Tracciando un primo bilancio, mister De Lusi giudica positivamente la prima parte di stagione. “Direi ottima. La squadra ha lavorato molto bene, superando le aspettative. Molti giocatori sono arrivati dalla Youth League e senza rinforzi dalle prime squadre”.

Al tecnico del Sassariente abbiamo chiesto un’opinione sulla regola del fairplay, decisiva per decretare l’ordine della classifica in un campionato. “È una regola che condiziona la classifica, specialmente in un campionato molto equilibrato. Gli arbitri e chi gestisce le squalifiche possono decidere una stagione. E il nostro campito è formare i ragazzi anche dal lato disciplinare”.

Cosa aspettarsi dal Sassariente nella seconda parte di stagione? “Difficile dirlo, perché molto dipende dalla coesione delle quattro prime squadre (Minusio-Tenero-Riarena e Gordola). Certamente chiediamo ai ragazzi di dare il massimo, ma senza dimenticarci che al primo posto delle priorità c’è la formazione e la crescita del ragazzo”.

E ancora: “Molti ragazzi hanno finito la formazione negli Allievi A, oppure hanno scelto di giocare nelle prime squadre volontariamente, il campionato A1 a mio avviso e’ molto formativo per confrontarsi e giocare attivamente contro altri ragazzi, quando un giocatore ha qualità superiori alla media, viene sicuramente aggregato alla prima squadra. Al momento non mi sento di fare nomi, l’unica certezza è che per ottenere risultati bisogna allenarsi duramente”.

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