Quarta Lega, Micheletti: “Il Riarena deve essere consapevole dei propri mezzi”

Calcio, Quarta lega

Autore Riccardo Vassalli

5 Febbraio 2026

Dopo una buona prima parte di stagione, chiusa al terzo posto nel Gruppo 4 di Quarta Lega con 19 punti (6 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, 34 gol fatti e 15 subiti), il Riarena di mister Nicola Micheletti è pronto a ripartire. Con la ripresa del campionato quasi alle porte, l’allenatore amaranto fa il punto sul girone d’andata e guarda con fiducia al ritorno.

Mister, si riparte dopo la pausa: il girone di ritorno è più una nuova partenza o la naturale continuazione di quanto visto finora?

“Direi la naturale continuazione di quanto fatto fino ad ora. Cercheremo di consolidare il nostro gioco inserendo gradualmente qualche ragazzo del settore giovanile”.

Guardandosi indietro per un attimo: qual è l’immagine che meglio racconta il vostro girone d’andata?

“Un gruppo che ha lavorato bene. Siamo cresciuti allenamento dopo allenamento, ma ora dobbiamo fare di più per restare aggrappati ai primi posti della classifica”.

In questa categoria spesso il ritorno è un altro campionato. Qual è l’aspetto che più ti preoccupa… e quello che invece ti rende fiducioso?

“Per ora non c’è nulla che mi preoccupi. L’importante è che il tempo sia dalla nostra parte e che possiamo continuare a lavorare con intensità”.

Il Riarena che rivedremo sarà più cinico, più maturo o semplicemente più consapevole dei propri mezzi?

“Più consapevole dei propri mezzi. È questa la chiave: sapere cosa possiamo fare e crederci fino in fondo”.

C’è una partita dell’andata che ti è rimasta “qui”, una che nel ritorno non vuoi più rivedere allo stesso modo?

“Più che pensare a una partita, quello che vogliamo rivedere è il coraggio: affrontare ogni avversario senza paura, giocando con la nostra identità”.

Quanto pesa, a questo punto della stagione, la testa rispetto alle gambe?

“La testa è il fattore più importante. Devi saper vincere le emozioni quando entri nel rettangolo di gioco: lì si vede la differenza”.

La classifica spesso mente o dice sempre la verità? E guardando il Riarena, dove la collochi?

“Dal mio punto di vista ci mancano almeno quattro punti. Ma il calcio è anche questo”.

Ultima, secca: cosa non deve mai mancare al Riarena da qui alla fine del campionato?

“Il lavoro della squadra in settimana. Solo quello ti permette di arrivare preparato alla domenica e fare la prestazione che serve”.

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