Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. A Berna come a LOL!

Editoriali, Seconda lega, Terza lega

Autore Riccardo Vassalli

27 Aprile 2021

La Federazione Ticinese di calcio ha diramato oggi una nota ai club. Riprendete ad allenarvi perché – citiamo testualmente – “siamo costretti a far ripartire i campionati il prima possibile”. Un chiaro messaggio a tutti coloro che chiedono l’annullamento dei campionati. Fosse per il Ticino, forse, non staremmo qui a discutere. Ma a Berna non ci vogliono sentire. Ed è proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. FTC e associazioni regionali hanno le mani legate e, probabilmente, anche la voce ‘troppo bassa’ per farsi sentire. Premesso che la nostra Federazione ha poco margine di manovra, ci appelliamo agli ‘scienziati’ di Berna. Scienziati perché, a quanto pare, dotati di un team che capisce rischi e benefici dell’attività sportiva.

‘Allenatevi, con contatto e indossando la mascherina’. Si cerca di non ridere, imitando i comici di LOL. Se il format di Amazon Prime è un successo strepitoso, difficile contenere i sorrisini – seppur beffardi – di fronte a tanta ilarità. Forse, è colpa nostra, non siamo proprio preparati sulla materia. Chiediamo, quindi, agli scienziati di Berna di renderci conto di benefici e modalità sul praticare il calcio con la mascherina.

A memoria, correggetemi se sbaglio, non trovo un singolo medico (negazionista o non) che caldeggia la pratica sportiva con la mascherina. Anzi, la scienza (quella vera) ha appurato che praticare attività sportiva ad alta intensità con la mascherina comporta più rischi che benefici. Mal di testa, capogiri, aumento di pressione e frequenza respiratoria, tachicardia, fiato corto, problemi di vista, svenimento e tanto altro ancora. Sono solo alcuni dei rischi – citati da esperti, non certo da me – a cui si va incontro.

Tutto questo per validare un campionato amatoriale? Può mai un’ASF scendere a questo livello? Partecipassimo al gioco ‘Lol- chi ride è fuori’ saremmo già stati eliminati per ‘doppia ammonizione’. Ma siccome un gioco non è, aspettiamo che ora siano i presidenti a tramutare le ‘polemiche da bar’ in azioni concrete. RV

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