“Nano” Majed saluta Ceresio: “Senza accorgermene è diventata casa”

Calcio, Mercato, Terza lega

Autore Riccardo Vassalli

15 Giugno 2026

C’è un tipo di addio che va oltre il calcio. Quello di “Nano” Majed è uno di questi. L’accostamento al Ceresio con il suo nome è, in questi anni, stato un esercizio facile, naturale e perfino “banale”. Cresciuto calcisticamente nel Ceresio, Majed ha legato la sua carriera al club biancorosso, diventandone nel tempo uno dei simboli più riconoscibili. Se non il simbolo.

“Qui ho dato i miei primi calci al pallone”, racconta, “e senza nemmeno accorgermene è diventata casa”.  Una casa nel senso più pieno del termine con tutto quello che questa parola porta con sé.

Il suo percorso al Ceresio è stato quello di chi non si è mai risparmiato. Dall’esordio in Quinta Lega fino alla promozione in Seconda Lega, una scalata costruita con pazienza, sacrificio e pure tanta qualità e carisma. “È un viaggio che porterò sempre dentro di me”, dice, e non serve aggiungere altro.

Ma ciò che Nano porta con sé va oltre i risultati sul campo. “La società mi ha fatto crescere come giocatore, ma soprattutto come uomo”, ammette.  Il pensiero più grande, però, va ai compagni. A quelli con cui ha esultato e sofferto, a quelli che sono passati e a quelli rimasti. “Siete stati molto più che semplici compagni di squadra”, dice rivolgendosi direttamente a loro. Spogliatoio, sacrifici, vittorie, sconfitte – tutto condiviso in quella dimensione che solo chi ha vissuto uno spogliatoio per tanti anni può davvero comprendere.

Oggi è il momento di saluti: le strade del Ceresio di Majed si separano. Si chiude un’era con l’addio ai colori del Ceresio anche del fratello Ayaman Majed, a sua volta legato da una vita agli stessi colori.

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