Melide, senti ‘pres’ Imperato: “Orgoglio per staff e ragazzi. Mercato importante. La matematica dice di crederci, ma…”

Calcio, Mercato, Seconda lega

Autore Riccardo Vassalli

3 Gennaio 2024

Gianfranco Imperato è un presidente contento. Il suo Melide ha chiuso un 2023 ricco di soddisfazioni e approccia al nuovo anno con contagiante entusiasmo, sia per la situazione di classifica (3° posto a -4 dalla vetta) sia per un mercato fin qui “stellare” con gli arrivi di Andrea Cataldo, Renato Sergi, Gabriele Mascazzini, Antonio Placidi, Raffaele Airaghi, Ruben Brito, Alban Salihaj. Frecce da schierare in un organico, quello a disposizione di mister Shala, già ben collaudato. Abbiamo intervistato il tifoso numero dei gialloblù.

Presidente, un 2023 gratificante per il suo Melide. Quale il bilancio di inizio anno?

“Siamo molto soddisfatti per i risultati raggiunti nel girone di andata dalla prima squadra e un pochino delusi dal mancato raggiungimento del girone promotion della seconda, che e’ sfuggito per un calo di concentrazione di alcune partite centrali del girone, ma ci rifaremo l’anno prossimo perchè abbiamo mister e ragazzi molto sani. Tornando alla prima squadra senza arroganza penso che siamo addirittura leggermente a credito perché abbiamo buttato al vento almeno 4-5 punti alcuni dei quali in partite chiave come quelle con Morbio e Castello! Onore ai nostri ragazzi ed ai Mister Shala e Parola”.

Il buon proposito per il nuovo anno?

“Salvezza tranquilla, poi se dovessimo iniziare bene il ritorno chissa’…speriamo anche di trovare una soluzione per il nostro problema più grande: il campo di casa, ringraziando come sempre il FC Paradiso che da due ci ospita”.

Protagonista del mercato con una classifica che sorride. È un Melide con ambizioni da promozione?

“La matematica ce lo consente ma il calcio fortunatamente non è matematica. Vedremo dopo le prime tre/quattro partite che animale siamo…se dovessimo partire bene, ce la giocheremo fino in fondo con tutte. Purtroppo essendo terzi, l’esito finale non dipende solo da noi perche’ anche vincendole tutte (è ovviamente solo un esempio) potremmo non farcela…ma non faremo drammi qualunque esito il campo darà al campionato”.

Cataldo, Mascazzini, Sergi. Giocatori di categorie superiori che si uniscono a un gruppo che ha dimostrato la propria forza. Che Melide si aspetta nel 2024?

“Sergi e Mascazzini (cosi come Placidi) li conosco benissimo e li considero di famiglia, sono un lusso per la categoria e possono fare la differenza se si applicheranno con lo spirito e la voglia giusta. Scommetto sul fatto che non faranno le prime donne e  anzi, con la loro “ignoranza”, sono già parte integrante del Gruppo con la G maiuscola che è, e sarà, sempre la nostra forza. Cataldo non lo conosco ma la carriera parla per lui e consentirà al nostro Lucio Soldini di concentrarsi sulla partita più importante, che è quella dello studio, avendo da affrontare un anno chiave per il suo futuro. Non dimentichiamo mai infatti che il nostro e’ calcio amatoriale e non può sostituirsi alla vita vera, per cui i nostri ragazzi devono pensare al loro futuro prima che al calcio”.

Vuole lanciare un messaggio ai suoi ragazzi?

“Allo staff e ai ragazzi dico: la società ha giocato le sue carte nel mercato, e le ha giocate benino, direi…. ora sono tutti c…. vostri!!!! Scherzo ovviamente, sono c… di tutti noi insieme come sempre sarà!”.

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