Lugano, Pasqua felice per crederci davvero

Calcio, Super league

Autore redazione

2 Aprile 2024

Non è stata una Pasqua come le altre per il Lugano di Mattia Croci-Torti. Felice, certo. Gioiosa, pure. Ma – anche se le condizioni meteorologiche lo nascondevano – è stata una Pasqua baciata dal sole. Si dice che il sole baci i belli e il Lugano bello lo è davvero. Non serve il supporto dei numeri: basta scorgere la classifica e rendersi conto di non aver sbagliato a leggere se il distacco dallo Young Boys è – per così dire – minimo.

Fermi. Dalle parti di Cornaredo il messaggio è sempre stato piuttosto chiaro: entrare nei playoff, giocarsi la Coppa e tutto quel che viene in più è tanto di guadagnato. In rispetto, soprattutto. Perché il Lugano ora fa paura a tutti, nessuno escluso. Lo fa perché squadra vera, capace di superare qualsiasi momento di difficoltà facendolo sembrare facile. Lo fa perché ha fatto del collettivo il punto di forza principale, in barba ai tanti infortuni e in barba a chi pensava che il doppio impegno con l’Europa logorasse. La verità è che Mattia Croci-Torti logora chi non ce l’ha: il direttore d’orchestra dei bianconeri non si scompone, ma glielo si legge negli occhi che sta sognando in grande, pur consapevole di trovarsi di fronte alla settimana più importante finora.

L’impegno odierno con il Basilea, la sfida di Winterthur di sabato aprono a un finale di aprile che potrebbe riservare ulteriori gioie impreviste a inizio stagione. L’infermeria è affollata nel momento di forma migliore. Poco conta, chi scende in campo sa come farlo al meglio.

RV

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