*Articolo estratto dalla rivista Calcio Ticinese
Mauro Ardizzone è un allenatore che non richiede presentazioni, anche se quella sulla panchina del Lugano Femminile in Prima Lega è la prima esperienza nel nostro Cantone. Per anni responsabile tecnico del Milan Academy, Ardizzone ha maturato esperienze gestionali in tutto il mondo: in Lettonia, Gibilterra, Sudamerica e nel campionato di Serie B femminile italiano. Ora sta facendo volare le bianconere alla rincorsa della LNB.
Campione d’inverno nel campionato di Prima Lega, il Lugano si gode il suo allenatore: “Siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo, anche se la strada è ancora lunghissima. Siamo assolutamente in linea con l’obiettivo della società, che vuole riportare la squadra in campionati più consoni al blasone del club”.
Ardizzone si dice felice della crescita generale delle sue calciatrici. “Ho visto un gruppo capace di crescere rapidamente, non solo sotto l’aspetto tecnico-tattico. Ma soprattutto sotto l’aspetto mentale. In questi quattro mesi di lavoro, ho visto ragazze cambiare modo di approcciarsi alla partite, cambiare modo di esporre la propria opinione e cambiare modo di interfacciarsi con me e lo staff. Insomma, un cambio radicale di mentalità. E di questo mi rallegro”. Quali, invece, gli aspetti su cui migliorare ancora? “La costanza nel fare le cose per bene. Ripeto alla squadra che la partita è lo specchio dell’allenamento. Dobbiamo sempre allenarci bene per giocare bene il weekend. Ma le ragazze stanno lavorando tanto e sodo per raggiungere anche questo equilibrio, fondamentale al giorno d’oggi per ogni atleta”.
Abbiamo chiesto all’allenatore italiano che idea si è fatto del calcio femminile in Svizzera. “In occasione della partita contro il Basilea sono rimasto impressionato dalla loro preparazione e dalla forza delle singole, un mix di tecnica, potenza e forza fisica. In Ticino sto seguendo da vicino il vivaio del Team Ticino. Ci sono giocatrici di alta qualità, seguite da uno staff di valore”.
Dove può arrivare il Lugano Femminile? “Penso che il Lugano Femminile debba stare nell’elite del calcio svizzero. Ma come in tutte le cose occorrono sacrifici e lavoro per raggiungere i massimi livelli. Noi ora dobbiamo continuare a fare il possibile. A fine stagione vedremo dove saremo e dove vogliamo arrivare”.
La carriera di Ardizzone è un mix di ricordi ed emozioni sparse in tutto il mondo. “Ho avuto la fortuna di vivere tante esperienze belle, in particolare i tre anni a Giakarta in Indonesia, dove ho seguito e fatto crescere circa 80 ragazzi e tantissimi allenatori. Oggi vederli allenare nei massimi campionati locali è una soddisfazione enorme. Non posso non citare tra le esperienze più belle il mio approdo nel calcio femminile, con una serie di vittorie incredibili e giocatrici bravissime. Ancora oggi le seguo da loro primo tifoso”.







