Losone, mister Lurati: “Bene, ma abbiamo margine per crescere. Studierei da vicino Luis Enrique e Ancelotti”

Calcio, Terza lega

Autore Riccardo Vassalli

3 Dicembre 2025

È un Losone ambizioso quello che ha chiuso il girone d’andata sul terzo gradino della classifica nel Gruppo 2 di Terza Lega. Un gruppo giovane, in crescita, guidato da un allenatore altrettanto giovane: Ivan Lurati alla prima stagione da primo allenatore in panchina. Con lui abbiamo fatto il punto dopo i primi mesi di lavoro.

Mister, qual è il tuo bilancio al termine dell’andata?

“In generale sono discretamente soddisfatto. Per il potenziale calcistico che ha questa squadra si poteva – e si doveva – raccogliere qualcosa in più. Sono convinto che ci sia ancora molto margine di crescita e quindi tanto su cui lavorare”.

C’è un aspetto del gruppo che ti ha sorpreso positivamente?

“Sì, la disponibilità dei ragazzi. Considerato che per molti il calcio non è una priorità assoluta, ho trovato una grande voglia di migliorarsi e di crescere. È un elemento portante e dovremo continuare a puntarci”

E su cosa invece dovrete concentrarvi per migliorare?

“Ci sono diversi aspetti. Il primo è restare più focalizzati su di noi e sui nostri concetti di gioco, evitando di disperdere energie in dinamiche secondarie durante la partita. Poi ci sono temi tattici specifici su cui ci concentreremo nel girone di ritorno”.

La classifica rispecchia i valori visti finora?

“Sì, rispecchia la realtà. I ragazzi hanno potenziale, ma bisogna essere consapevoli che oggi ci sono squadre che hanno fatto meglio di noi. Per questo dobbiamo crescere, essere più intelligenti nelle situazioni chiave e aumentare continuità e lucidità”.

C’è una squadra che ti ha colpito più delle altre?

“Il Riviera, per la continuità avuta e per la qualità di alcuni suoi giocatori. E il Tenero, per il modo in cui gioca e per il dinamismo che mette in campo”.

Ti aspettavi un impatto così positivo nei primi mesi da allenatore?

“Il fatto di conoscere già il gruppo mi ha aiutato molto. Sono consapevole di avere ancora tanto da imparare: ho sbagliato e sbaglierò ancora. Fa parte del percorso”.

Se potessi osservare da vicino l’allenamento di un top coach, da chi andresti?

“Sceglierei un allenatore di club e uno di nazionale. Oggi ti dico: Luis Enrique e Carlo Ancelotti”.

Articoli correlati

calcio ticinese