L’Alfabeto di Laborsport è giunto alla lettera I, come…Il Goa7 della Seconda Lega. In questa approfondita intervista andiamo alla scoperta del mondo di Danyel Fichera tra social e “vita reale”, tra il campionato in Ticino e la competizione tra youtuber.
Il campionato di Seconda Lega si è fermato, ma non per tutti la pausa invernale è sinonimo di riposo:
con una media superiore alle 50’000 visualizzazioni per video, oltre 32’000 iscritti al canale YouTube e la presenza di svariati personaggi noti al mondo del web, la GOA7 League è un format calcistico che strizza l’occhio alla più celebre “Kings League” ideata da Piqué. Sotto la guida dei due General Manager, il Pancio e Homyatol, dieci presidenti provenienti dal mondo dei social hanno il compito di gestire le altrettante squadre coinvolte nella lega, le quali si affrontano in dei “7vs7” con regole speciali.
Le dieci compagini sono prevalentemente formate da ex calciatori e content creator, ai quali sono affiancati alcuni componenti estranei: tra questi, troviamo due nomi familiari con il calcio regionale: Danyel Fichera e Stipe Simunac, rispettivamente giocatori di Cadenazzo e Ravecchia, i quali si stanno distinguendo particolarmente sul campo grazie a una serie di prestazioni lodevoli. Abbiamo contattato Danyel per parlare di questa esperienza e del suo approdo nel mondo social.
Innanzitutto, come ti è venuta l’idea di partecipare a un evento simile? Sei stato invitato o ti sei candidato spontaneamente?
“Sono stato invitato per caso dal mio amico Stipe Simunac. Ho fatto una partita, sono piaciuto agli organizzatori e da lì è iniziata la mia esperienza in questo nuovo mondo”.
Nonostante si tratti di un format basato sull’intrattenimento, da spettatori, oltre al divertimento traspare anche una forte competitività in campo. Sei d’accordo? Come ti è sembrato il livello delle partite?
“Si, sono d’accordo. La prima edizione mi è sembrata avesse un livello molto basso, ma dalla seconda il livello si è alzato: possiamo trovare infatti ottimi giocatori che giocano in categorie alte in Italia. La competitività è fortemente presente perché c’è tanta voglia di vincere da parte di tutte le squadre. Qualunque giocatore entri in campo da più del 100%, anche perché spinto dalla voglia di attirare i riflettori delle telecamere”.
Hai avuto modo di confrontarti con ex-calciatori, giovani e calciatori ancora in attività. Volendo forzare un confronto con la nostra Seconda Lega, dopo averli affrontati, la tua idea sul livello del nostro calcio regionale è cambiata? (Se sì, in positivo o in negativo?)
“Concordo pienamente. Il calcio svizzero è parecchio sottovalutato ma secondo la mia esperienza è un ottimo calcio, con giocatori di qualità che potrebbero fare la differenza anche in Italia. Non vanno sottovalutate le capacità e l’organizzazione delle varie società”.
Andando oltre al merito sportivo, alla GOA7 hai potuto conoscere diversi volti noti e persone che, solitamente, si vedono solo online o in televisione. C’è una persona in particolare con cui hai legato? Hai qualche aneddoto particolare da raccontare?
“Ho conosciuto molte persone note, ma sicuramente le persone con cui ho stabilito un rapporto più forte sono Sergej, Dose e Dadda. Sono persone che dalla tv danno una impressione diversa rispetto a ciò che sono realmente. Si tratta di ragazzi umili e molto generosi, che in poco mi hanno fatto sentire a casa nonostante, rispetto a loro, sul web non fossi nessuno”.
Arrivi a questa edizione da campione in carica – avendo vinto il Winter Qualifier con i “Red Lock” – e anche questa stagione, forti anche dei tre punti bonus, siete primi nel girone a +5. Siete ancora la squadra da battere? Chi pensi possa darvi più filo da torcere in ottica titolo?
“Si, penso ancora di essere la squadra da battere, anche perché guardando le partite, ad oggi, non ne abbiamo persa nemmeno una. La squadra che potrebbe darci filo da torcere sono i Blancos perché hanno giocatori con più qualità rispetto ad altre squadre, e ci tengo a precisare che non è un favoritismo nei confronti delle persone precedentemente citate, ma lo dico perché hanno una rosa veramente importante”.
Tra tutti i giocatori con cui hai condiviso il rettangolo di gioco, chi ti ha impressionato di più?
“Sergio Cruz. Tutti pensavano fosse solo un influencer invece è uno dei giocatori più forti con cui abbia mai giocato”.
GOA7 League a parte, ti stiamo vedendo spesso su diversi altri canali (come Fene x 7sins o Sergej GK). Stai pensando di buttarti definitivamente nel mondo social? Quali sono i tuoi progetti futuri?
“Sicuramente vorrei fosse un qualcosa che sia parte integrante del mio futuro. Ho già vari progetti sia nel mondo social sia nel mondo “reale”, cercherò di svilupparli al meglio e vedremo cosa mi riserverà il futuro”.
A tal proposito, è difficile conciliare gli impegni a livello “agonistico” con tutte queste attività “extra”? Soprattutto pensando a quando ricominceranno allenamenti e campionati.
“Certo, assolutamente, sarà difficile ma sono sicuro di poter riuscire a fare al meglio entrambe le cose. Sono una persona ambiziosa e l’impegno che viene richiesto non mi spaventa”.
Nel 2024, “El Fiche” sarà…?
“Sarà sempre e comunque Danyel Fichera con qualche soddisfazione in più, si spera!”.







