Continua il calendario dell’avvento di Laborsport con lo speciale alfabeto. Siamo alla lettera F. F come…Fairplay. Il campionato di Seconda Lega è in “letargo”. Il lungo inverno calcistico in Ticino lascia spazio, quindi, a bilanci e resoconti. C’è chi aggiusta la rosa in vista della seconda parte di stagione, che può assumere – lo insegna la storia – connotati completamente diversi rispetto alle prime tredici gare. Un occhio alla classifica e un occhio al mercato. In marzo si ripartirà con una gerarchia di classifica chiara sia in capo che in coda alla graduatoria. E, a proposito di classifiche, il periodo che intercorre tra la fine del girone d’andata e l’inizio del nuovo anno è quello più propizio per guardarsi allo specchio.
Tra i fattori decisivi per la classifica, non è un mistero, c’è la classifica Fairplay, ago della bilancia in caso di arrivo a pari punti a fine stagione. Ancora prima della differenza reti e degli scontri diretti. Piaccia o non piaccia, tutte le protagoniste del calcio ticinese ne devono tenere conto. Un solo cartellino di troppo – o in meno – può cambiare una stagione. L’ha provato sulla propria pelle il Castello nella “monca” stagione 2020-2021 con il titolo – e promozione – consegnato nelle mani dell’Ascona in virtù della migliore classifica fairplay. Ma, senza scomodare sempre il solito esempio, anche nella corrente stagione (2023-2024) i cartellini hanno cambiato traettoria e significato di alcune squadre. In Quarta Lega, per esempio, l’Atletico Lugano è rimasto fuori dal gruppo promozione proprio per un peggior posizionamento a livello di fairplay, nonostante vantasse il miglior attacco del Gruppo 2.
Melide e Malcantone le meno sanzionate
E allora ci tuffiamo nei meandri di una classifica ancora parziale ma indicativa. Al giro di boa in Seconda Lega sono stati estratti 488 cartellini, di cui 460 di colore giallo e 28 rossi (tra doppie ammonizioni ed espulsioni dirette). Dato che, in media, certifica 37 cartellini per ogni giornata. A essersi distinte fin qui sono Melide e Malcantone, le due meno sanzionate di Seconda alla sosta invernale. Primeggia la squadra di Shala con 23 cartellini collezionati, uno in meno del Malcantone di Copelli. A rossoneri e gialloblù va anche reso il merito di aver chiuso il girone d’andata senza accumulare cartellini rossi in campo.
Castello con più cartellini. Morbio e Ravecchia vedono rosso
La più sanzionata dai direttori di gara, invece, risulta essere il Castello con un computo di 48 cartellini in tredici partite (45 gialli e 3 rossi). In media: un cartellino ogni 24 minuti di gioco. Completano il podio delle più sanzionate Cadenazzo (41) e Morbio (41). Al pari del Ravecchia, gli “oranges” sono la formazione con più cartellini rossi (4).







