L’alfabeto di Calcio Ticinese: P come… Pippo Chinchio. “Obiettivi? 20 gol e la salvezza. Venite a vedere Conconi…”

Calcio, Terza lega

Autore Simone Belluzzi

15 Dicembre 2024

La prima stagione del Riva, dopo il ritorno in Terza Lega avvenuto lo scorso anno insieme al Chiasso dalla Quarta Lega, si è rivelata altalenante. Ottimi risultati contro le squadre di alta classifica, ma difficoltà nel replicare le stesse prestazioni contro avversarie più “alla portata”. Questa discontinuità si riflette nella classifica: undicesimo posto con un solo punto di vantaggio sul Cademario, penultimo e prima squadra in zona retrocessione.
Il bomber gialloblù è stato Filippo Chinchio. Arrivato in estate dopo l’esperienza con l’Insubrica, ha lasciato subito il segno con un bottino di 12 reti in 13 partite nel girone d’andata e la sensazione che si potesse fare ancora meglio. Abbiamo parlato con lui del momento del Riva, del suo percorso calcistico in Svizzera e delle sue ambizioni.

Pippo, la prima parte di stagione per il tuo Riva è stata piuttosto altalenante: 14 punti in 13 partite, con risultati positivi contro le squadre di alta classifica ma più difficoltà contro quelle considerate “alla portata”. Come spieghi questa discrepanza? Qual è la squadra che ti ha più sorpreso?

“Credo che questa discontinuità dipenda soprattutto da un aspetto mentale. Siamo una squadra forte, consapevole dei nostri mezzi, ma non approcciamo le gare che sulla carta dovrebbero essere più semplici nella giusta maniera. Altrimenti non si spiegherebbero vittorie importanti come quelle contro il Rapid in casa e in trasferta contro Comano e Breganzona, che sono in alta classifica.
Le sconfitte contro squadre “alla portata” sono legate anche all’equilibrio che regna nei nostri campionati: la classifica è cortissima, e oggi è difficile prevedere chi scenderà in Quarta Lega.
Tra le squadre che mi hanno impressionato di più, però, direi il Vedeggio 2: un progetto ambizioso con tanti giovani molto promettenti.”

Sul piano personale stai vivendo una stagione davvero prolifica, con 12 gol in 13 partite. Qual è il tuo obiettivo stagionale? Ti sei posto un traguardo specifico in termini di gol o di prestazioni?

“Sono soddisfatto dal punto di vista realizzativo, perché non avevo mai fatto 12 gol in un girone. L’obiettivo che mi sono prefissato a inizio stagione è di superare quota 20, e spero di riuscirci nel girone di ritorno.
Un altro traguardo è quello di trovare maggiore costanza nel rendimento: ci sono state partite in cui non ho segnato, e purtroppo la squadra ne ha risentito.
In generale, però, il mio obiettivo principale è la salvezza con il Riva. Se poi riuscissi a chiudere sul podio nella classifica marcatori, considerata la concorrenza di veri e propri “mostri sacri” quest’anno, sarebbe la ciliegina sulla torta.”

Tra i tuoi compagni, chi è il giovane che sta crescendo di più e su cui il Riva può puntare per il futuro? E chi invece consideri il giocatore indispensabile, quello che fa davvero la differenza per la squadra?

“Tra i giovani direi Lorenzo Zanellotti, il nostro portiere, e Giona Conconi, ragazzo di Riva, che è in grande crescita: la sua versatilità lo ha reso un giocatore importante per la squadra.
Tra i giocatori indispensabili, invece, menzionerei Thomas Negri e Michele Roncoroni. Sono fondamentali per il lavoro che fanno in campo: chi gioca accanto a loro si accorge subito di quanto siano determinanti per la squadra.”

Parlando di te, chi è il tuo idolo o giocatore di riferimento, quello che hai sempre ammirato? E quale calciatore credi ti somigli di più per caratteristiche o stile di gioco?

“Il mio idolo da sempre è Adriano, l’Imperatore. È grazie a lui che mi sono innamorato del calcio. Mi sarebbe piaciuto ispirarmi a lui come caratteristiche ma siamo molto diversi (ride, ndr).
Se dovessi scegliere un giocatore a cui posso somigliare, direi Thomas Müller del Bayern Monaco. È un ibrido, può ricoprire diverse posizioni in attacco ed essere efficace ovunque, anche se non sempre bello da vedere. Proprio come me.”

Dopo tanti anni nel calcio svizzero, c’è qualche regola o aspetto del campionato che cambieresti o modificheresti per migliorare il gioco o l’esperienza dei calciatori?

“Dopo oltre dieci anni, mi sono abituato alle regole del calcio svizzero. Non tutte sono perfette, però tutte caratterizzano un campionato che è unico.
Ad esempio, i cambi liberi in Terza Lega mi lasciano ancora perplesso, così come il sistema dei punti fair play per i pari merito. Forse aggiungerei playoff o playout per rendere il campionato più avvincente, ma alla fine credo che si raccolga ciò che si semina. Le regole non influiscono in modo decisivo sul risultato di una stagione.”

Immagino abbiate una chat di squadra. Chi sono i più attivi o quelli che si fanno notare per battute e interventi? Il più polemico? La utilizzate quotidianamente? E di cosa parlate di solito: solo di calcio o anche di altro?

“Il più polemico, senza dubbio, è Federico Scacchi, il nostro “capotribù”, ancora decisivo nonostante sia un vecchietto ormai (ride, ndr).
Con la sua esperienza e il tempo trascorso nel Riva, riesce sempre a stimolare i compagni in modo positivo, mantenendo alta l’attenzione.
In chat siamo tutti molto coinvolti: quando qualcuno non partecipa, troviamo il modo di coinvolgerlo.
Ti faccio un nome in particolare: Alessandro Paganoni, grande portiere e uomo spogliatoio, è fondamentale per il gruppo.
Si parla soprattutto di calcio, degli allenamenti e delle partite, ma ogni tanto c’è spazio per qualche battuta o tema diverso. Il clima è davvero positivo e si respira un grande spirito di squadra.”

NON PERDERTI L’ALFABETO:

A come…Arbitro
B come…Bertolino
C come…Calcio Ticinese
D come…destinazione gioventù

E come…El segna semper lü
F come…Frigerio

G come…Gambarogno
H come…Hayward
I come…Italo
L come…Luca Beffa
M come…Musumeci
N come…Nicolò Domeniconi

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