Il Castello spiega la scelta: “Fatta con senso di responsabilità e pensando al futuro”

Calcio, Seconda lega

Autore Riccardo Vassalli

1 Giugno 2026

L’AS Castello rinuncia alla 2ª Lega Interregionale e ripartirà dalla 2ª Lega regionale nella stagione 2026/27. La decisione, maturata dopo settimane di contatti con la Lega Amatori e la FTC, è stata spiegata dalla società in un comunicato inviato in redazione, nel quale il comitato parla di una scelta presa «con grande senso di responsabilità».

Un passo indietro, dunque, ma non sul campo. Perché la categoria, ricorda il club, era stata «conquistata e mantenuta sul campo». Il problema è altrove, e da tempo pesa come un macigno sul futuro della società: quello delle infrastrutture.

Il campo sportivo del Comune di Castel San Pietro non è infatti ritenuto idoneo dalla FTC per disputare partite di 2ª Lega regionale e Interregionale. Una situazione che il Castello vive ormai da anni, costretto a cercare casa lontano da casa. «Da ormai 12 stagioni l’AS Castello si trova a giocare le partite casalinghe fuori casa», scrive il comitato. E ancora, con parole che fotografano bene il disagio: «Da ormai 12 stagioni non siamo padroni del nostro destino».

Negli ultimi anni la soluzione è arrivata grazie alla disponibilità di altri impianti. Anche per questo il club ha voluto ringraziare il Comune di Balerna, che ha nuovamente concesso alla squadra la possibilità di giocare sul Campo Comunale di Balerna, definito dalla società «splendido». Ma vivere di concessioni annuali, spesso presentate come eccezionali, non consente una programmazione solida.

Il nodo regolamentare ha reso la riflessione ancora più delicata. In base all’articolo 100 del Regolamento di gioco dell’Associazione Svizzera di Football, una società può decidere di non iscriversi alla categoria di diritto e optare per quella immediatamente subordinata. Ma se il Castello fosse rimasto in 2ª Lega Interregionale e in futuro non avesse più trovato un campo idoneo, il rischio sarebbe stato pesantissimo: non poter nemmeno ripartire dalla 2ª Lega regionale e dover ricominciare dalla 5ª Lega.

Da qui la decisione di scegliere oggi una strada più sostenibile. Non l’unica motivazione, precisa però il club. Sullo sfondo ci sono anche difficoltà più ampie, che interessano diverse società del territorio. Negli ultimi cinque anni, «nella speranza di unire le forze con altre società», l’AS Castello ha cercato in diversi modi di arrivare a una fusione con altre realtà locali, senza però riuscire a concretizzare il progetto.

Il quadro, secondo il comitato, è chiaro: «L’AS Castello non ha attualmente le infrastrutture necessarie per giocare in categorie superiori alla 2ª Lega Regionale». Una situazione che, forse, potrebbe cambiare in futuro con la creazione di centri regionali condivisi.

Resta l’amarezza per una rinuncia che arriva dopo quanto ottenuto sul terreno di gioco. Ma resta anche l’orgoglio di una società che rivendica la propria identità locale, «la territorialità delle proprie radici, dei propri giocatori e dei propri dirigenti». Per questo il Castello ha scelto di fare un passo indietro: non per ridimensionare le ambizioni, ma per proteggere il proprio futuro.

Nel comunicato il club si scusa infine con chi possa essere rimasto deluso dalla decisione, ribadendo però il senso della scelta: «È stata fatta guardando al nostro futuro».

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