Gargarismi – Tutto bene, anzi no…

Calcio, Editoriali, Super league

Autore redazione

31 Agosto 2026

Di Omar Gargantini

Il Lugano è primo in classifica. Bene. Il Lugano è sempre in Coppa (e visto il 2025 resta una notizia). Bene. Il Lugano si è qualificato alla fase a campionato di Conference. Bene. Anzi, molto bene, perché Europa fa rima anche con introiti. Attorno ai 4 milioni, cifra destinata a crescere se arriveranno punti e ulteriori qualificazioni. E quindi? E quindi da Batumi, ovvero dal pareggio col Maccabi, sono però già passati 4 giorni, senza che l’agognato comunicato del club arrivasse nelle redazioni per annunciare l’ufficializzazione di (almeno) un nuovo acquisto.

Per ora fumata nera. Ogni trattativa si è arenata. Anche quando pareva davvero che fosse una formalità. Come mai? Perché l’FCL, che in uscita non ha più operato dopo le partenze di Saipi (finora mai visto il campo al Castellon) e di Koutsias, non ha soldi da investire visto che già ha speso per inserire in rosa Moncada e Beckham Castro. Zero. Colpa del fair-play finanziario ripete come un mantra giustificativo la stanza dei bottoni. E allora, mentre la clessidra del conto alla rovescia ha quasi esaurito la sabbia, mentre cioè si staglia ingombrante lo stop delle operazioni di mercato (in Svizzera per fortuna c’è ancora una settimana), salgono ansia e tensione.

Perché (anche!) questo pare davvero l’anno buono per poter essere competitivi nella corsa al titolo, ma con la rosa attuale sarebbe un’impresa colossale. C’è un solo attaccante, di 35 anni e fermo per un problema muscolare (secondo il report medico della società non grave, stando alle dichiarazioni del mister KO invece almeno fino a metà settembre, ovvero per 5 partite: mettersi d’accordo non sarebbe male…), col giovanissimo talento di casa Zurmühle ancora troppo acerbo per un eventuale salto in alto immediato (non è Moncada, per intenderci) e non c’è nemmeno un’alternativa di livello al tandem di governo Grgic-Bislimi: anche ieri, purtroppo, Kendouci si è confermato incapace di decollare. Riassumendo: non appena inizieranno squalifiche, infortuni e cali di forma, il Lugano sarà inadeguato dovendo correre su 3 fronti.

E quindi? E quindi non resta cje aggrapparsi alla speranza, come sempre l’ultima a morire: e cioè che qualche club con esuberi si faccia commuovere e lo “regali” all’FCL con un prestito secco. Aspettiamo. In realtà sempre meno ottimismi e fiduciosi…

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