A cura di Omar Gargantini
Definirlo un vice-Behrens sarebbe improprio. Battezzarlo come l’uomo che può finalmente fare le veci del centravanti infortunato (e che ai box resterà almeno fino a fine marzo) invece ci sta. A sorpresa, con un coraggio che non aveva mai palesato, ieri nel vuoto malinconico di San Gallo, Philström ci ha messo un respiro anzi un pallone per far capire che la punta deve in primis tirare in porta.
Poi al secondo, ormai gasato, ha costretto Zigi alla parata più difficile. Insomma, dopo mesi di malinconia, un po’ perso dentro alla prima esperienza lontano da casa, lo svedese si è regalato una notte memorabile, con quella chioma bionda a svolazzare ovunque nel cuore della difesa sangallese.
Senza le movenze del bomber, senza un apparente filo logico, ma con personalità. E la squadra lo ha assecondato: ci ha creduto ed è tornata a lottare. Fino al meritato pareggio di Steffen. Philström “centravanti”é l’ennesima forzatissima intuizione di Croci-Torti, che tradito di nuovo sul mercato, si arrabatta a cercare soluzioni.
Ormai dato per assodato che Koutsias il vice-Behrens non lo potrà mai fare, ma proprio mai…







