*A cura di Omar Gargantini
Ma siamo davvero nel 2026? Oppure questo è lo stesso incubo di un anno fa? Domande pertinenti e inquietanti per un Lugano che si è terribilmente involuto. Il gol subito da Krasniqi a fine gennaio, quello che ha stoppato la serie di vittorie, ha dato una mazzata potentissima sul piano della convinzione, degli stimoli e della fluidità. Da lì in poi qualche risultato è ancora arrivato, ma mai col supporto delle prestazioni.
È un calcio noioso quello proposto dai bianconeri, possesso sterile e zero ritmo. Croci-Torti le sta provando tutte, ma non arriva più a trovare la quadra. Forse addirittura i continui cambiamenti creano ancor più confusione. Col Lucerna fatali sono stati gli errori individuali. Di concentrazione e atteggiamento. E la manovra è apparsa stanca. Per dirla tutta e premesso che la qualificazione alla prossima Conference rimane più che alla portata, sembra davvero che questo ciclo sia arrivato al capolinea. Non c’è più granché da spremere da questo gruppo.
E senza l’entusiasmo è dura credere ancora che i sogni si possano trasformare in realtà…







