Gargarismi – Quei prezzi che continuano a far discutere

Calcio, Editoriali, Super league

Autore redazione

21 Agosto 2026

*Di Omar Gargantini

Finalmente si può staccare un attimo la spina. In un mese abbondante il Lugano ha messo in archivio 9 partite: percorso (quasi) netto, con il successo di ieri a impreziosire una striscia positiva che rimane aperta viaggiando si spera verso il raggiungimento del primo obiettivo stagionale, la fase a campionato di Conference. C’erano solo 3500 spettatori (arrotondati) verso l’alto, complice la politica dei prezzi voluta dal club. Biglietti cari, va detto senza se e senza ma, specie in un cantone come il nostro dove l’economia ormai non tira più. Si poteva fare altrimenti, almeno nei preliminari: parliamo pur sempre della coppa meno nobile e di rivali dall’appeal non certo esagerato. Vabbé, è andata così.

Sul piano sportivo intanto l’FCL ha dato una risposta senza ombre: il gruppo è compatto, unito, determinato. Tutti si sono spremuti al limite delle proprie possibilità. Anche chi continua a coltivare l’ambizione di partire: bravissimo in questo senso Zanotti, immenso nel fare il pendolino. Bravissimo Papadopoulos che alimenta la motivazione caricandosi da solo.

Bravissimo Bislimi, che ha lavorato senza soste nei ripiegamenti e nei raddoppi. Il 2-1 al Maccabi non è una polizza che garantisce il superamento dei playoff ma rimane un risultato importante. Poteva finire 2-2 ma poteva/doveva soprattutto finire almeno 3-1 contabilizzando le 5 nette occasioni non finalizzate. Prima e dopo le reti della serata. Ma, appunto, il Lugano c’è ed a Batumi, dove non arriveranno più di 2mila spettatori, il contesto tattico può essere favorevole. I bianconeri hanno le armi per far male in ripartenza, specie se sapranno confermare il rigore tattico e la ferocia nell’applicazione di ieri sera. C’è una settimana senza partite ne stress per arrivare pronti, mentre in Israele domani comincia invece il campionato.

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