A cura di Omar Gargantini
E meno male che il Basilea è davvero scoppiato, per cui il quarto posto ora è ufficiale. Non era mai successo nella storia della Super League che renani e YB rimanessero contemporaneamente fuori dall’Europa. Qualcuno godrà delle disgrazie altrui, il ranking UEFA che condiziona presenze e difficoltà nelle Coppe forse un po’ meno.
Ma questo lo scopriremo da luglio in avanti. Prima c’è un campionato da chiudere e il Lugano dovrà faticare fino all’ultimo istante per conquistare la Conference. Come facilmente ipotizzabile il Sion ha passeggiato contro le riserve del Thun (regalarsi una vacanza a a Ibiza nel bel mezzo del torneo suona un po’ irrispettoso verso chi ha ancora degli obiettivi, ma chiudiamo qui la polemica…) ed è a -2 dai bianconeri proprio alla vigilia dello sconto diretto in Vallese.
Giovedì potrebbe decidersi tutto, ma potrebbe anche capitare di ritrovarsi a poi dover speculare su una vittoria del San Gallo in finale di Coppa. E non sarebbe il massimo. Destino se del caso crudele per un Lugano che anche ieri ha fatto la prestazione ma si è fermato lì. Complice anche le strampalate decisioni dell’arbitro Dudic che imboccato dal VAR ha condizionato il match. Non è la prima volta che gli arbitri fischiano contro il Lugano. Ma sia ben chiaro: è incapacità, non certo malafede. Ma non è una gran consolazione.







