Di Omar Gargantini
Avanti in souplesse. Il Dukagjini vale una Prima Lega Promotion (anche per risorse economiche), era inevitabile che sui 180 minuti finisse in goleada, nonostante la comprensibile prudenza di Croci-Torti. “In queste sfide c’è solo da perdere…”. D’accordo, ma il Lugano ha una sua dimensione, per cui scivoloni come quelli di Cham possono capitare una volta e basta. Archiviata la pratica e tornati in Ticino già ieri sera, i bianconeri hanno dunque 3 giorni per preparare la trasferta del Letzigrund dove sarà d’obbligo provare a piazzare il poker: un poker di vittorie per lanciare al meglio la stagione.
Chissà se vedremo Delcroix, a Pristina tornato in panchina ma non ancora schierato. Preoccupa lo stato di forma, pessimo, di Lukas Mai: il difensore tedesco ha una struttura fisica che richiede tempi lunghi per raggiungere la brillantezza, ma gli affanni di questa prima settimana ufficiale sono stati davvero enormi. Sempre in ritardo, regolarmente saltato sul piano della velocità, mai rassicurante al di là del bel gol contro il Vaduz. La difesa a 3 è l’ideale per le sue qualità, ma deve darsi assolutamente una svegliata.
Anche se non è la prima stagione che fatica ad ingranare. Intanto si aspetta sempre che il club trovi il rincalzo di Behrens e che venga ufficializzato Karimov: il 18.enne uzbeko sarà (sarebbe?) il back up di Zanotti, ma vanno prima risolti i problemi legati al permesso di lavoro. Tutto va a rilento col mercato in entrata, incrociamo le dita affinché la sfortuna risparmi da eventuali infortuni, sennò saranno guai. Soprattutto perché la società si è detta ambiziosa ma poi alle parole andrebbero aggiunti i fatti. E qui un pò di incoerenza è palese…







