*Di Omar Gargantini
Tutto come prima, anche se in realtà qualcosa è cambiato. Nessuna contraddizione nei termini e niente paradossi. Il Lugano è rimasto a +3, potenzialmente lanciato verso la prima fuga se mercoledì saprà finalmente venire a capo della bestia nera San Gallo, ma il crash test dell’AIL Arena ha suggerito che in prospettiva è l’YB ad avere margini di crescita più importanti. Dopo il fallimento dello scorso torneo, i gialloneri hanno stravolto la rosa (7 arrivi e 12 partenze), per cui di fatto solo durante l’imminente pausa per le nazionali Seoane potrà lavorare sul gruppo assestato e trovare gli equilibri che ancora mancano, quell’affidabilità difensiva cioè che permetta di ottimizzare un patrimonio di risorse offensiva a dir poco devastante. Nessuno ha la forza d’urto dell’YB, ma fintanto che in mediana non si garantisce copertura il nervo scoperto della vulnerabilità è destinato a rimanere. Ma dovrebbe essere solo questione di tempo: anche perché a Lugano erano fuori i 3 centrali titolari, tutti “regali” dell’ultimo mercato. E Seoane avrà il vantaggio di poter gestire settimane senza Europa.
Quanto invece può ancora crescere l’FCL? Croci-Torti e il suo staff stanno lavorando benissimo, anche il big match sul piano strategico è stato preparato come meglio non si sarebbe potuto, ma l’infortunio di Steffen ha fatto saltare il piano-partita. Ci si ingegna, si studia, ci si rinnova, senza mai adagiarsi, fermarsi o accontentarsi. Uno dei segreti di questo straordinario avvio stagionale (Lugano imbattuto da 13 partite spalmate su 3 competizioni!) è proprio questo, ma la sensazione è che ormai ci sia poco da spremere. Questo è il miglior Lugano, al netto di problemi di organico dettati dagli infortuni: Behrens manca tantissimo perché aspettando il ritorno al top di Ajeti (che pure ha già segnato due gol!) obbliga Moncada a giocare spalle alla porta. E in mediana la coperta è tiratissima: a dimostrazione contro l’YB Kendouci non ha avuto minuti.
Speriamo che gli stop del capitano e di Von Ballmoos non siano gravi. Nel frattempo il mister studierà qualche altra innovazione. E andando a +6 mercoledì ci sarebbe un po’ più di agio. Sarà insomma un duello nel tempo quello con lo Young Boys. E attenti al Sion che sottotraccia è già la terza forza del campionato. Pronto, se del caso, ad intrufolarsi nella corsa al titolo.








