Gargarismi – Il Lugano tiene il passo delle favorite

Calcio, Editoriali, Super league

Autore redazione

27 Luglio 2026

A cura di Omar Gargantini

Ha vinto il Thun. Ma anche San Gallo, Young Boys e Basilea. Quindi il Lugano, per quanto a fatica e con un 2-1 molto bugiardo nella sostanza. Al pronti-via non ci sono state sorprese. Zero. Ed era importante per i bianconeri rispondere subito presente, pensando che nel 2025 tutto cominciò invece con un bruciante KO trasformando la stagione in un’affannosa e logorante rincorsa. Ieri non è tutto è andato bene: affatto.

Nella prima mezz’ora gli equilibri difensivi sono apparsi inesistenti, reparti scollati, distanze enorme, contrasti molli. Ahia. Buon per l’FCL che l’avversario ha sprecato l’inverosimile. Poi sono saliti in cattedra i difensori: si è sbloccato persino Mai, al primo gol dopo 149 tentativi a salve. Una zuccata perentoria, che aspettavamo da una vita. Tipica del repertorio di un difensore della sua stazza. Il tedescone si è sbloccato e può diventare un’arma alternaiva preziosissima aspettando i rinforzi là davanti, dove alla prima di campionato (sic!) Croci-Torti si è visto costretto a riciclare Philström centravanti per far rifiatare Behrens, l’unica prima punta in organico. Il tema è noto, inutile tornarci su, ormai l’abbiamo capito: per questa società ormai strutturatissima e con uno stadio gioiello, vincere non sembra rappresentare una priorità.

Magari la situazione cambierà, ma per adesso è così. Si opera sempre di risposta (a una partenza) e mai d’anticipo. Arriverà un sostituto di Koutsias (si vocifera che nelle casse bianconere siano entrati 3 milioni o giù di li, ma cifre ufficiali non ne sono state fatte), ma nell’attesa bisogna arrangiarsi, pur giocando ogni 3 giorni. La prossima è dopodomani, nei pressi di Pristina. C’è un Q3 da conquistare: sulla carta compito agevole, ma ripensando all’estate scorsa, meglio diffidare.

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