I numeri non dicono tutta la verità ma nel contempo non mentono praticamente mai. E non è un paradosso o una contraddizione. I numeri sono la cartina di tornasole della forma e della brillantezza: e i numeri dicono che il Lugano non è mai stato così bene. Quarto in classifica con una rincorsa da lontanissimo che nessuno ora vuole fermare.
Sette vittorie nelle ultime otto: e senza il diluvio che portò alla sospensione della sfida col San Gallo chissà… porta inviolata in 6 delle ultime 10, con Saipi ormai secondo titolare affidabile in attesa del rientro di Von Ballmoos che aiuterà a capire quali siano le vere gerarchie tra i pali. E, last but not least, sei punti di vantaggio sulla linea come non era mai successo in stagione. Già, i numeri parlano chiaro ma rimangono un po’ aridi per quanto esaltanti.
E allora, per scaldare il cuore e l’anima si ripensi a quella giocata sull’asse Steffen-Cimignani-Bislimi-Behrens che ha impacchettato il gol-partita di ieri sera. Un’autentica meraviglia. Avanti così allora, domenica c’è un ultimo sforzo per chiudere in bellezza e regalarsi un Natale da sogno







