A cura di Omar Gargantini
È in arrivo un colpo di spessore a Cornaredo. Di nomi non se ne fanno, ma l’identikit spoilerato tra sussurri e pettegolezzi porta a pensare che sarà un difensore centrale. Figura peraltro imprescindibile per un Lugano che dietro ha la coperta rischiosamente corta, anzi cortissima dalla partenza non rimpiazzata di Hajdari.
Anche per questa ragione, con El Wafi e Kelvin inadeguati, Croci-Torti ha giocoforza dovuto rinunciare alla difesa a 3 e per inerzia anche ad un attacco a 2, ovvero a Behrens centravanti e Koutsias alle spalle (e non all’ala come successo ieri per un esperimento piuttosto velleitario). Idea che rivedremo quasi di sicuro nel 2026. La pausa e soprattutto il mercato sono ormai imminenti, si tornerà sulla giostra fastidiosa delle speculazioni, dei mal di pancia e dei movimenti. In entrata ed in uscita. Il mister nel postpartita si è detto certo che nessuno dei suoi big lascerà Lugano, perché l’obiettivo resta quello di puntare in alto.
Ma dopo la doppietta al Servette è scontato che l’interesse del Besiktas per Papadopoulos aumenterà. Tre milioni (seppur per un giocatore arrivato a parametro 0), non sembrano cifra congrua, ma i turchi se del caso hanno i mezzi per alzare l’offerta. E allora? Beh, se davvero il Papa dovesse partire di centrali ne servirebbero addirittura due.
Insomma, piaccia o non piaccia, il mercato è un fastidio necessario di questi tempi ed abbiamo vista in estate quanto possa destabilizzare uno spogliatoio. Andrà gestito al meglio, forti anche dell’esperienza passata: sempre Croci-Torti ha sottolineato con forza come il feeling con Pelzer sia solido e naturale, che le idee siano condivise e che non ci si farà trovare, stavolta, impreparati.
Se il Crus dica il vero o stia bluffando, lo scopriremo presto. Perché l’andata sta finendo, ma manca solo un mese abbondante all’inizio del girone di ritorno…







