A cura di Omar Gargantini
Ma il Lugano gioca con la difesa a 3 o a 4? Dipende dai momenti della partita, sarebbe un errore provare a schematizzare e ingabbiare il calcio di Croci-Torti, che da diverse partite a questa parte sembra divertirsi nel provare a confondere i giornalisti.
Dalla sera del successo di Zurigo, Zanotti più che sulla destra fa il pendolino o meglio la spola tra la fascia ed il ruolo di braccetto. Con licenza di appoggiare il centrocampo esattamente come ha subito dimostrato di voler e saper fare il nuovo arrivato Delcroix, giocatore di assoluto livello per educazione del piede sinistro, eleganza e capacità di interpretare le due fasi.
D’accordo, il Lucerna non è granché, anzi, ma il belga-haitiano sabato avrebbe potuto evitare di farsi la doccia, tanto è parsa eclatante la sua superiorità. Grande acquisto, non c’è che dire, che va ad arricchire la batteria dei centrali su esplicita richiesta del tecnico. Delcroix che sabato, salvo un prodigioso recupero di Mai, sarà affiancato da Kelvin vista la squalifica di Papadopoulos.
Sul momento il giallo rimediato a Lucerna quando il risultato era già di 5-1 è parso un’ingenuità, col senno di poi potrebbe diventare una “scelta” intelligente visto che alla prossima a Cornaredo arriverà la Cenerentola. Meglio insomma star fuori col Winterthur.
Pura teoria, perché – per fortuna! – le partite vanno sempre giocate. E se il Lugano continuerà farlo con la ferocia e l’autorevolezza che stanno vieppiù crescendo da ottobre in avanti, avremo di che divertirci. Pur senza rilanciare il tormentone finalizzato alla conquista del titolo: sono bastati i proclami di un anno fa che è più saggio tenere un basso profilo.







