Gargarismi – C’è sempre tempo per fare ammenda

Calcio, Editoriali, Super league

Autore redazione

7 Agosto 2026

Di Omar Gargantini

Si vede che il Lugano vuole tenersi qualche stimolo realistico per la gara di ritorno. Era successo col Dukagjini, poi spazzato via in Kosovo, è capitato di nuovo ieri sera, con l’altrettanto modestissimo Runavik battuto “solo” 2-0. Tra una settimana in trasferta ci vorrà dunque un minimo di attenzione, tenuto conto anche o soprattutto della meteo (annunciati 7 gradi all’ora della partita) e di un sintetico che non è certo di ultima generazione come quelli a cui ormai siamo abituati in Svizzera. Ma il passaggio del turno è garantito e poi ai playoff ci sarà un’altra trasferta complicata e laboriosa in Georgia, dove gioca le sue partite casalinghe il Maccabi Tel Aviv, fresco di clamoroso 0-3 col CSKA Sofia.

A proposito di trasferte, ma non solo, l’FCL non è che stia facendo più del minimo sindacale per rendersi davvero simpatico agli occhi dei suoi tifosi. Partiamo appunto dai voli per le coppe: sul charter della squadra non sale nessuno, ma proprio nessuno. Una scelta che si fa fatica a capire. Durante la presidenza Renzetti invece c’erano molti tifosi, a cui luccicavano gli occhi dall’emozione per il privilegio di potersi sedere qualche fila dietro i propri “eroi”.

Un’interazione discreta ma affascinante per chi investe tempo e soldi pur di seguire la squadra in luoghi remoti. E Batumi, in Georgia, dove appunto gioca il Maccabi Tel Aviv, lo è eccome. Batumi che esattamente come le isole Faroer i sostenitori bianconeri dovranno arrangiarsi a raggiungere da soli, con voli infiniti e scali estenuanti. Un taglio netto col passato che allontana la squadra dal pubblico. Peccato. Difatti la presenza di tifosi di mezza età in trasferta è praticamente sparita.

Tifosi che ieri erano poco più di 3mila. Stadio mezzo vuoto, abbastanza desolante. Il motivo? Semplice: la politica dei prezzi adottata dall’FCL, prezzi molto alti visto il modesto appeal dell’avversario, politica che ha lasciato perplessi numerosissimi abbonati, che hanno rinunciato a far valere il diritto di prelazione preferendo rimanere a casa.

C’è sempre tempo per fare ammenda, comunque.

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