*A cura di Omar Gargantini
Dopo il secondo pareggio consecutivo, di nuovo in trasferta, di nuovo in rimonta e di nuovo per 1-1, il Lugano è scivolato al quarto posto ed è virtualmente fuori dall’Europa che verrà. A meno che il San Gallo non vinca la Coppa Svizzera. Un andamento al rilento che non induce all’ottimismo, perché i risultati sono altalenanti esattamente come le prestazioni: perlomeno il margine sul tandem delle quinte è rimasto invariato. E due punti in altrettanti scontri diretti lontano da Cornaredo non sono da disprezzare.
Ormai ci si deve accontentare, specie di questi tempi in cui senza Behrens davanti ci si arrabatta con soluzioni improvvisate ed estemporanee: Philström aveva sorpreso a San Gallo mentre a Berna pur battendosi con generosità ha inciso meno.
Adesso per fortuna arriva la pausa e Croci-Torti si augura di poter finalmente svuotare l’infermeria (ieri è rientrato Marques ma è venuto meno Zanotti…) per affrontare un po’ più strutturato il rush finale.
Mancano 7 partite, le ultime due di regular season e le 5 del torneo finale: 21 punti per riappropriarsi del terzo posto e non legare il proprio destino alla coppa Svizzera. Ed evitare che nel nuovo stadio la prossima stagione si debba rinunciare all’Europa…







