Coppa Svizzera: troppo Lugano per il Vedeggio. I bianconeri vanno in doppia cifra e si qualificano ai 16esimi

Calcio, Coppa Svizzera, Seconda lega, Super league

Autore samumessina

16 Agosto 2026

Davide non ha battuto Golia. Troppa la differenza di valori in campo nel derby ticinese di questi 32esimi di finale di Coppa Svizzera. Non c’è mai stata davvero partita il Lugano e il Vedeggio, vincintore della passata edizione della Coppa Ticino e, quindi, automaticamente qualificato alla Coppa Nazionale.

L’ordine e l’organizzazione blaugrana è stata subito sbaragliata dai bianconeri, che già al quinto minuto hanno indirizzato la contesa con Castro. La formazione bianconera ha raddoppiato e triplicato in rapida successione con Dos Santos e Moncada. La doppietta di Dos Santos e Kendouci hanno poi mandato in archivio la prima frazione sul risultato di 5-0. Nel mezzo, un paio di lampi degli ospiti che, mantenendo la propria identità, hanno almeno provato ad impensierire i padroni di casa: prima Ze con un tiro di poco a lato e poi la punizione tagliata di capitan Ahmari.

Nonostante la formazione ampiamente rimaneggiata dopo l’impegno infrasettimanale nelle Isole Far Oer, il copione del secondo tempo ha seguito quello dei primi 45 minuti. I ragazzi di Borsieri hanno mantenuto la moderna proposta di gioco che li caretterizza ma già al 46esimo hanno nuovamente ceduto alle offensive luganese per il tennistico 6-0 che vale la tripletta di Dos Santos. Dopo il settimo sigillo bianconero, ecco il momento di gloria blaugrana: Fontana atterrato in aerea e Ahmari dagli undici metri elude Gebhardt con con il “cucchiaio” davanti ai 3257 presenti alla Air Arena. I luganesi si sono poi concessi anche l’ottava, la nona e la decima rete, chiudendo così la contesa in doppia cifra.

Se il dovere di cronaca impone di analizzare la gara, il risultato (10-1), le statistiche e quello che il tabellone indiscutibilmente sottolinea fa emergere, sarebbe parimenti ingiusto non applaudire il percorso del Vedeggio, capace di regalare un pomeriggio indimenticabile a tutti i suoi ragazzi. Il plauso, quindi, nonostante l’ampiamente pronosticabile sconfitta, è tutto per i ragazzi di Borsieri e il suo staff

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