Chiasso-Vedeggio, una Coppa per scrivere la storia: Padula sogna il double, Borsieri prepara lo sgambetto

Calcio, Coppa Ticino, Seconda lega

Autore Riccardo Vassalli

2 Giugno 2026

Chiasso chiama, il Ticino risponde. Domani il Riva IV ospiterà uno degli ultimi grandi appuntamenti della stagione regionale: la finale di Coppa Ticino tra Chiasso e Vedeggio. Una sfida che mette di fronte la squadra regina della Seconda Lega e una finalista pronta a giocarsi le proprie carte senza timori.

Da una parte ci sono i rossoblù di Nicola Padula, freschi vincitori del campionato e già proiettati verso il ritorno oltre i confini cantonali nella prossima stagione. Dall’altra il Vedeggio, formazione blaugrana solida, ambiziosa e con tutta l’intenzione di vestire i panni della guastafeste.

Per il Chiasso è la notte della ciliegina sulla torta. Il campionato è già in bacheca, la promozione è realtà e il futuro ha assunto contorni nuovi. Alzare anche la Coppa significherebbe completare un percorso quasi perfetto, consegnando a Padula un altro capitolo importante della sua giovane carriera. Il tecnico rossoblù sa già cosa significa lasciare il segno in questa competizione: con il Malcantone era diventato il più giovane allenatore a vincere la Coppa Ticino. Ora può firmare un altro traguardo di peso, questa volta alla guida del Chiasso.

Il Riva IV, casa e simbolo del club, può diventare un fattore. Davanti al proprio pubblico, in questa stagione, il Chiasso non ha mai perso. Ma una finale, si sa, vive di equilibri sottili e spesso sfugge alle logiche del pronostico.

Ecco perché il Vedeggio non va sottovalutato. La squadra di Borsieri arriva all’appuntamento con qualità, entusiasmo e una motivazione speciale: riportare a Cadempino un trofeo che manca dal 2014, quando in panchina sedeva Tazio Peschera. Due anni fa i blaugrana avevano accarezzato il titolo, arrendendosi in finale al Malcantone. Ora vogliono completare l’opera.

La missione è chiara: rovinare la festa al Chiasso. Facile a dirsi, molto meno a farsi. Il Vedeggio, però, ha poco da perdere e tanto da guadagnare. Proprio per questo può diventare un avversario scomodissimo. La pressione, almeno sulla carta, pesa soprattutto sulle spalle dei rossoblù: hanno vinto il campionato, giocano in casa e partono con l’etichetta di favoriti.

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