Seconda Lega: Sementina e Vallemaggia a confronto questa sera

Seconda Lega: Sementina e Vallemaggia a confronto questa sera

Il primo dei sei recuperi di Seconda Lega andrà in scena questa sera. Al Centro Sportivo all’Isola di Sementina, la formazione locale di Alessio Righi ospiterà il Vallemaggia per una sfida già utile per definire le future gerarchie di classifica.

L’obiettivo, da entrambe le parti, è quello di riprendere da dove ci si era lasciati: con una vittoria. Il Sementina per riprendere la comitiva della parte medio-alta della classifica, il Vallemaggia per bagnare con i tre punti l’esordio sulla panchina di Gökhan Demirkiran, al debutto dopo aver ereditato la panchina da Tommaso Cavarretta, artefice della cavalcata dai bassi fondi alla zona sinistra della classifica.

Ad aggiudicarsi il confronto d’andata fu il Sementina con un perentorio 1-4 a firma di Santillo, Sergi, Gouem, Frutuoso. Il fischio d’inizio è in programma alle 20:30.

Amichevoli: la settimana riparte con sette incroci

Amichevoli: la settimana riparte con sette incroci

Il weekend è alle spalle, la ripresa dei campionati sempre più incombente e la necessità di mettere benzine nelle gambe e riassaporare le sensazioni di una gara ufficiale sempre più forti. E’ con queste premesse che nella serata di oggi, lunedì 19 febbraio, saranno ben 14 le formazioni che calpesteranno i campi di tutto il Ticino.

Si parte alle 19.45 con il Monte Carasso che sul proprio campo affronterà il Cadenazzo, attualmente all’ultimo posto di Seconda Lega ma protagonista del mercato invernale con quasi 20 innesti. Allo stesso orario scenderà in campo anche una seconda squadra del massimo livello del calcio ticinese. Il Ravecchia di Perini sfiderà i Carassesi sul campo Semine di Bellinzona. Il fischio d’inizio avverrà in contemporanea anche sul campo di Maggia, dove i padroni di casa attendono l’Intragna.

Alle 20.00 sfida tra Gorduno e Camorino, seguita un quarto d’ora più tardi dal match tra Brissago e gli Allievi A del Losone Sportiva. Al centro sportivo nazionale di Tenero, ci sarà spazio anche per Verzarschesi-Gordola.

Chiude la serata di partite di preparazione l’incrocio tra il Melide di Shala, terza forza di Seconda Lega, e il Ligornetto di Milesi, ad un punto dal podio del Girone 1 di Terza Lega. Come sfondo, ovviamente, il manto sintetico Pian Scairolo di Paradiso.

Ravecchia, senti mister Perini: “Il tempo è il nemico numero uno, ma siamo più avanti del previsto”.

Ravecchia, senti mister Perini: “Il tempo è il nemico numero uno, ma siamo più avanti del previsto”.

Dopo un inverno caratterizzato da problemi societari e una salvezza tutta da ricostruire, in casa Ravecchia sembra essere tornato il sereno. Il merito è in gran parte da attribuire al nuovo condottiero della formazione bellinzonese, Loriano Perini.

Quasi venti volti nuovi, un gruppo da amalgamare e una situazione di classifica che non può lasciar dormire sonni tranquilli. “Di fatto, è stato come iniziare una nuova stagione. La grande differenza è però il tempo a disposizione: in una ventina di giorni non è facile, né per me, né per i giocatori, assimilare le idee”. I primi segnali incoraggianti sono arrivati la scorsa settimana, quando la squadra si è imposta di misura (4-3) sul Camorino (Terza Lega) nella prima uscita del 2024. “In queste settimane i ragazzi si stanno allenando alla grande, si respira grande entusiasmo e il gruppo si sta formando velocemente. Piano piano, tutti insieme, stiamo facendo maturare lo spirito di squadra necessario ad affrontare la seconda parte di campionato: siamo più avanti di quello che mi aspettavo a questo punto della preparazione”.

Alla prima esperienza in categoria, Perini in passato si è seduto sulle panchine di Semine e Gorduno. “Non credo ci siano grandi differenze con le altre realtà con cui mi sono confrontato da allenatore: il calcio è uguale ovunque. Mi aspetto un girone di ritorno molto combattuto, lotteremo per la salvezza insieme ad altre 4/5 formazioni ma sicuramente ci faremo trovare punti. Non applicheremo particolari principi: la chiave è da cercare nell’equilibrio”. A bocce ferme, infatti, il Ravecchia occupa l’undicesima posizione, con 14 punti conquistati in 13 uscite (di cui 2 sconfitte a tavolino).

Così come è indecifrabile il fondo della classifica, con Cadenazzo, Basso-Ceresio e Tenero-Contra chiamate a risalire la china, è altrettanto incerta la situazione nel gruppo di testa. “Vedo il Malcantone favorito per la vittoria finale, ma Melide e Morbio potrebbero riservare delle sorprese”.

Nel mito di Gigi Riva

Nel mito di Gigi Riva

Esattamente una settimana fa, l’Italia, la Sardegna, Cagliari e il Cagliari hanno perso uno degli ultimi rappresentanti del “calcio di una volta”, quello raccontato da nonni e genitori con nostalgia, attraverso immagini a bassa definizione che prendono colore grazie alla nitidezza dei ricordi. All’ultimo saluto, erano in 30 mila. La Sardegna si è fermata in un giorno di lutto regionale. Nella fede Fifa di Zurigo la bandiera italiana era a mezz’asta. Lo era anche a Roma, fuori dalle strutture della Federcalcio. Anche solamente tentare di raccontare Gigi Riva persona e personaggio è impresa ardua. Per certi versi inutile. Si potrebbe scrivere dell’infanzia dolorosa, gli anni in collegio e la perdita dei genitori mai lenita, degli inizi nelle file del Legnano, dall’approdo a Cagliari con la sorella, del rifiuto a Juve, Milan e Inter, del soprannome “Rombo di tuono” attribuitogli da Gianni Brera, dello scudetto del ’70, dell’abbraccio con Roberto Baggio dopo “quel” rigore, del record di gol con la maglia azzurra, a cui mai nessuno si è mai neanche avvicinato, della riservatezza, della passione per la musica, del ruolo decisivo ai Mondiali del 2006 vinti dall’Italia.

Ci sono persone, sportivi, calciatori che riescono ad infrangere la giurisdizione del tempo, vivere una volta e rimanere per sempre. Io, che Gigi Riva in azione non lo ho mai visto, ne conosco gli aneddoti come se davvero lo avessi visto sfrecciare verso la porta avversaria. Non abbiamo bisogno di spulciare annali o siti internet, Gigi Riva si sa. E umilmente, penso che la sua grandezza sia tutta qui.

Per nessuno le sue gesta sono estranee. C’è chi Gigi Riva lo ha visto, e c’è a chi è stato raccontato. Un po’ come si fa con i miti.

Addio a Claudio ‘Caio’ Bernasconi

Addio a Claudio ‘Caio’ Bernasconi

Lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 80 anni Claudio – per tutti Caio – Bernasconi, ex portiere di Chiasso e Mendrisio negli anni 60 e 70. Una volta appesi i guanti al chiodo, Caio è rimasto nell’ambiente come preparatore dei portieri a Chiasso e Morbio. In due occasioni guidò anche la prima squadra rossoblù da traghettatore.

Il Paradiso pensa ad Alex Gerndt per l’attacco?

In casa Paradiso si lavora al colpaccio. Il club di Prima Lega – riporta Luca Sciarini sull’Eco dello Sport – sarebbe in procinto di accaparrarsi l’esperto attaccante Alex Gerndt, 36 anni ed ex Lugano. L’attaccante svedese vanta 226 presenze e 53 reti in Super League, 32 presenze e 10 gol in Challenge League e – tra le altre – 2 reti in Europa League. Dal luglio scorso è svincolato dopo l’esperienza con il Thun.