È online la seconda puntata di ‘Regiolandia‘. Ospite di giornata Francesco Bolzoni, calciatore attualmente in forza al Team Ticino U21. Il centrocampista 32enne ci porta alla scoperta del suo esordio in Serie A con l’Inter, le esperienze a Siena, Palermo, Bari (…) e di tanto altro ancora.
*Alcuni estratti degli interventi di Andrea Maccoppi al Salotto del 23.3
“Il Chiasso sta sorprendendo partita dopo partita. Rispetto alla fine del girone d’andata qualcosina è cambiato, la squadra si è compattata durante la preparazione. La partita con il Rapperswil è stato un click importante. Cerchiamo di cavalcare l’entusiasmo che serve per un gruppo giovane come il nostro. La squadra è cambiata del 95% rispetto all’anno scorso. I primi sei mesi ci stanno aiutando adesso. Noi vogliamo stare in alto e poi vedremo. Stiamo cercando di costruire un’identità precisa. La promozione non è un nostro pensiero. Abbiamo tre partite importanti adesso e poi avremo un’idea più chiara”.
Quando ero nelle giovanili della Sampdoria ho avuto mio papà come allenatore. Non è una situazione che mi piace. L’allenatore magari riesce a tenersi più distaccato, ma un giocatore non riesce a essere sé stesso, a meno che non ti chiami Maldini.
Sabbatini lo apprezzo tantissimo. Ha meritato di giocare in altri campionati. A lui ruberei la capacità di inserirsi e tirare in porta. La sua capacità offensiva gliela ruberei eccome.
Il Lugano ha tutte le carte per arrivare terzo. Non sarà sicuramente facile, ma dietro e in mezzo al campo ha molte qualità. Non tante squadre hanno il centrocampo che ha il Lugano.
La retrocessione brucia ancora. Siamo retrocessi per un gol. Vogliamo cercare di riportare il Chiasso dove era e questa è la motivazione che ci spinge ad andare avanti. Magari non ci riusciamo subito, ma l’obiettivo è questo.
Io ho giocato tanto con Hassel. Quando aveva la spina accesa era veramente fortissimo. A Chiasso non ha dimostrato quello che era davvero.
Il capitano del Lugano Jonathan Sabbatini è stato ospite ieri del ‘Salotto del calcio regionale’. Un appuntamento a cui ha partecipato anche il capitano del Chiasso Andrea Maccoppi.
‘Sabba’ ha parlato a 360° del periodo che sta vivendo il Lugano, in lotta per un posto in Europa e con una semifinale di Coppa Svizzera ancora da disputare. “C’è la fame di fare qualcosa di importante. Vogliamo fare meglio della scorsa stagione, chiusa con il quarto posto”.
“344 partite con il Lugano sono tantissime. Non me lo aspettavo quando sono arrivato. Per me è un grande orgoglio indossare la fascia di capitano del Lugano. Devo sempre ringraziare staff e compagni che mi hanno scelto. Voglio essere un esempio per i compagni più giovani. Il primo ricordo che mi viene in mente pensando a Lugano è quello della promozione in Super League”, continua.
E ancora: “Ogni bambino sogna di giocare nei palcoscenici più importanti. Ed è tuttora il mio obiettivo: penso che il sogno di fare ancora l’Europa con il Lugano si possa realizzare. Io ci ho sempre creduto. La chiamata del Lugano l’ho accolta al volo e oggi posso dire che non mi sono sbagliato”.
“Mi sarebbe piaciuto giocatore con Maccoppi. È un giocatore eccezionale, gliel’ho sempre detto. Mi sarebbe piaciuto vederlo a Lugano”.
“Noi non stiamo pensando alla Coppa, lo dimostrano gli ultimi risultati. Non ci stiamo risparmiando e pensiamo solo ad arrivare il più in alto possibile con sudore e tanto lavoro. Campionato e coppa sono due strade che possono portare all’Europa e questo è il momento perfetto per perseguire entrambe le strade”.
Sabbatini ha parlato anche del suo allenatore Mattia Croci-Torti e dei travagliati mesi estivi con il cambio di proprietà. “Sono sincero, mi aspettavo che il ‘Crus’ facesse così bene. Si è dato molto da fare e sono molto contento per lui. Si è meritato questa occasione e sta dimostrando che la società ha fatto la scelta giusta. Il cambio di proprietà non ci ha fatto stare molto tranquilli. Provi a pensare solo al campo, ma comunque vieni influenzato. Io ho vissuto un periodo complicato perché si parlava che forse sarei partito”.
Sul rapporto con Bottani e il rinnovo imminente
“Con Bottani ci gioco da nove stagioni. Ho un rapporto bellissimo con lui: ci capiamo al volo, senza nemmeno il bisogno di parlarci. ‘Botta’ meriterebbe la nazionale. Gioco in Super League da sei anni , ma giocatori con la qualità di Bottani non ne vedo spesso.
Il mio futuro lo vedo a Lugano. Dovrei rinnovare a giorni. Poi più in là non lo so ancora. Non mi vedo allenatore e in questo momento mi vedrei più come osservatore o come scout. Ma non posso ancora dirlo perché penso soltanto al campo”.
Il Salotto del Calcio regionale torna e torna in grande stile. Mercoledì 23 marzo (diretta su Margatv dalle 20:15) al ‘Salotto’, ospiti di Riccardo Vassalli e Flavio Monticelli, ci saranno due centrocampisti con la C maiuscola che rappresentano un’eccellenza per il Ticino calcistico.
Per la prima volta insieme, i capitani di Lugano e Chiasso si racconteranno al ‘Salotto’ in una puntata assolutamente da non perdere. Presenzieranno, infatti, il capitano del FC Lugano Jonathan Sabbatini e il capitano del FC Chiasso Andrea Maccoppi.
È disponibile la prima puntata di ‘Calcio di rigore’, la trasmissione by ‘Salotto del Calcio regionale’ condotta da Flavio Monticelli. Primo ospite di ‘Calcio di rigore, undici capitoli e una storia’ è stato il capitano dell’AS Novazzano Thomas Martegani.