da Riccardo Vassalli | Ott 23, 2019 | HC Lugano, Hockey
Luca Fazzini vestirà la maglia bianconera almeno per altre due stagioni. Lo annuncia con un comunicato il club bianconero, aggiungendo che l’attaccante cresciuto nelle giovanili ha siglato un nuovo contratto biennale valido per le stagioni 2020/21 e 2021/22.
Entrato nella Sezione Giovanile dell’HCL all’età di 8 anni, Luca Fazzini è stato descritto sin dai suoi esordi come un predestinato per le sue mani e per il suo fiuto del gol. Con anticipo sui suoi compagni di squadra, è sempre stato schierato nelle categorie di età superiori alla sua, tanto da esordire 14enne negli allora Novizi e 16enne negli allora Elite. Le sue statistiche in età Novizi (92 gare, 94 gol) ed Elite (97 gare, 78 gol) sono state un marchio di qualità.
Esordiente con la prima squadra nel campionato 2012/2013, l’attaccante momò sta giocando l’ottava stagione con l’HCL per un totale di 346 partite di campionato, 78 reti e 80 assist (media 0.46 punti a partita).
Oltre ad aver confermato le sue doti di puro scorer – che lo hanno portato ad indossare la maglia di Postfinance Top Scorer a più riprese e in modo particolare al termine della RS 2017/18 (19 gol, 23 assist) – Fazzini è cresciuto nel tempo, lavorando sui suoi punti deboli per diventare un attaccante completo e oggi uno dei leader della squadra.
Nella sua carriera bianconera ha disputato due finali playoff (2016, 2018) e due finali di Coppa Spengler (2015, 2016), un Mondiale U18, un Mondiale U20 e sette partite con la Nazionale maggiore.
da redazione | Apr 2, 2019 | HC Lugano, Hockey
L’Hockey Club Lugano ha scelto l’head coach della prima squadra per le prossime due stagioni.
Nato a Vantaa nei pressi di Helsinki (Finlandia) il 14.06.1973, Sami Kapanen rivestirà la carica di head coach per le stagioni 2019/2020 e 2020/2021. La posizione degli assistenti allenatori sarà definita nelle prossime settimane.
Prima di intraprendere la strada di coach, Sami Kapanen è stato protagonista di una straordinaria carriera sul ghiaccio come attaccante. Dopo i primi passi in Patria con i colori del KalPa Kuopio, il club che lo ha formato e dell’IFK Helsinki, ha giocato con eccezione dell’anno del lockout (2004/2005) dodici stagioni consecutive tra il 1995 e il 2008 nella NHL dove ha indossato con grande successo le maglie degli Hartford Whalers, dei Carolina Hurricanes e dei Philadelphia Flyers, totalizzando 918 partite e 493 punti (202 gol, 291 assist). Nel corso del campionato 1999/2000 è sceso in pista in occasione dell’NHL All Star Game.
Dal 2008 al 2014 Kapanan è tornato nella Liiga finlandese, vestendo nuovamente la divisa del KalPa Kuopio di cui è stato capitano e per il quale ha disputato la sua ultima partita ufficiale il 13.03.2014 a fianco del figlio Kasperi, attuale attaccante dei Toronto Maple Leafs. Come giocatore è stato tra gli artefici di una serie di brillanti risultati colti dalla Nazionale finnica tra cui il titolo mondiale nel 1995, tre argenti iridati (1994, 1998, 2001) e due bronzi olimpici (1994, 1998).
Smessi i panni del giocatore, Sami Kapanen ha deciso di mettere a frutto l’enorme capitale di esperienza maturata ai massimi livelli dell’hockey mondiale, abbracciando il percorso di manager e di allenatore nella realtà di un club particolarmente orientato alla formazione dei giovani come il KalPa Kuopio, squadra dell’ottava città della Finlandia per numero di abitanti.
Dopo aver guidato la squadra U20, è stato assistant coach della prima squadra, sorprendente finalista dei playoff nella stagione 2016/2017 e successivamente head coach della prima squadra che ha portato alla vittoria nella Coppa Spengler lo scorso dicembre a Davos dove ha suscitato ammirazione per il tipo di gioco.
Il pensiero di Andy Näser, Vicepresidente e responsabile sport all’interno del Consiglio d’Amministrazione dell’Hockey Club Lugano SA: “Siamo molto felici di aver portato a Lugano Sami Kapanen. È un allenatore con una forte personalità e una grande passione per il nostro sport. Grazie alle sue esperienze sul palcoscenico più importante del mondo e in Finlandia come proprietario e allenatore del Kuopio, conosce l’hockey a 360 gradi e ama uno stile di gioco moderno, veloce e attrattivo. Proviene da una realtà in cui è particolarmente abituato a formare i giovani ed è capace ad identificarsi con la nuova generazione di giocatori, a coglierne le sensibilità e le esigenze”.
Le prime parole di Sami Kapanen: “La passione è tutto in tutti! I have always believed that hockey can be played only with passion. I’m excited to become part of club that is known for it’s passionate fans and dedicated management. It is a great honour to become head coach in one of the top european clubs. I’m looking forward to meet our team and staff members and start our journey together. We want to play high intensity game of hockey and keep focusing into offensive style of hockey. That said there is to recognize importance of solid defensive game”.
da Riccardo Vassalli | Feb 19, 2019 | HC Ambri Piotta, HC Lugano, Hockey
Sono giorni di attenzione massima in casa Ambrì Piotta e in casa Lugano. Le due ticinesi sono alla ricerca della continuità per vivere un finale di Regular Season da protagonisti. I leventinesi, oggi ospiti dello Zugo secondo in classifica, hanno messo quota 70 punti nel mirino che potrebbe significare un passo ben deciso nella lotta ai playoff.
Impegnativa anche la trasferta per Luca Fazzini e compagni. I bianconeri saranno ospiti del Losanna che attualmente occupa il terzo gradino del podio. Il Lugano, lo ricordiamo, si trova al momento sotto la linea di due punti e con poche giornate al termine ogni passo sbagliato potrebbe essere fatale…
da Riccardo Vassalli | Feb 17, 2019 | HC Lugano, Hockey
Il Lugano mette nel mirino i playoff e lo fa grazie a un Luca Fazzini in vero stato di grazia. Nel match della Cornèr Arena contro il Servette, i ticinesi hanno dovuto attendere i rigori per sconfiggere i rivali e avvicinarsi alla zona playoff.
Mattatore dell’incontro è stato l’attaccante ticinese, autore di ben quattro rigori
da Riccardo Vassalli | Gen 17, 2019 | HC Ambri Piotta, HC Lugano, Hockey
Abbiamo intervistato il giornalista sportivo della RSI sulle situazioni di Hockey Club Lugano e HCAP
Qual è il vero Lugano?
“Mi rifiuto di pensare che il vero Lugano sia quello visto all’opera nelle ultime settimane. Quella squadra è semplicemente una conseguenza di una serie di scelte sbagliate e di poca chiarezza dentro e fuori dal ghiaccio, dall’estate scorsa fino ad oggi. Mi riferisco ad esempio al (non) rinnovo di Ireland, ad alcune pecche a livello di comunicazione e ad una mancata linea strategica chiara. I tifosi, che va ricordato hanno risposto presente alla grande con oltre 5’000 abbonamenti ad inizio anno, non sanno in che direzione si sta andando: questo penso sia quello che fa più male. Il vero Lugano in ogni caso resta quello in grado di mettere in grande difficoltà lo Zurigo lo scorso anno in finale”.
Pensi che possa uscire da questa situazione di crisi? Se si come?
“In un campionato equilibrato come non mai penso che basti davvero poco, soprattutto quando le potenzialità non mancano. Oltre a due o tre vittorie di fila, in qualsiasi situazione di crisi fondamentale è sviluppare un forte senso di unione e appartenenza, di “noi contro tutti e tutto”, ciò che peraltro sta provando di fare Ireland. Se riuscissero ad uscire da questo momento e a centrare i playoff i bianconeri potrebbero diventare una mina vagante. Chissà che la loro forma migliore non possa arrivare proprio nel momento clou della stagione”.
L’Ambri sta stupendo: credi possa durare il buon momento di forma dei leventinesi?
“In Leventina si sta andando oltre ogni più rosea aspettativa, ma è difficile dire quanto durerà. È vero che Cereda può contare sulla linea più produttiva di tutto il campionato, ma non va neanche dimenticato che la qualità nel bottom six – nonostante una stagione di grande sacrificio – non è delle migliori. I playoff sono raggiungibili, perché non si è a soli due punti dal terzo posto per caso, ma bisogna essere anche realisti: se non dovessero arrivare, visto l’ampio margine sul Davos 11o, la stagione andrebbe comunque valutata in maniera positiva”.
Sapresti indicare i tre migliori del Lugano e dell’Ambri?
“Parto dall’Ambrì perché è un compito più facile: i primi due sono logicamente Kubalik e Zwerger. Due talenti che sarà difficile vedere ancora per molto in Leventina. A loro aggiungo Guerra, senza ombra di dubbio alla miglior stagione in carriera sia sul piano offensivo che difensivo. Per quanto riguarda il Lugano dico Hofmann, Sannitz e Riva. Tre giocatori che anche nelle difficoltà hanno continuato a offrire ottime prestazioni”.
Chi invece, delle due squadre, sta deludendo le attese?
“Difficile valutare. Sicuramente ad Ambri tutti si aspettavano di più da Kienzle, che ha firmato un contratto di lunga durata, e da Kneubühler, giovane che non è riuscito a ritagliarsi molto spazio nonostante un gioco che si addice alle sue caratteristiche. In casa Lugano gli stranieri hanno spesso giocato sotto le loro potenzialità: mi riferisco soprattutto a Lapierre e Lajunen. Ma sono convinto che con la loro esperienza sapranno tornare su ottimo livelli.”
da redazione | Dic 24, 2018 | HC Lugano, Hockey
A poche ore dalle feste natalizie l’Hockey Club Lugano ha il piacere di annunciare due importanti rinnovi contrattuali che rappresentano due tasselli essenziali per l’asse centrale dell’attacco bianconero.
Si tratta di Raffaele Sannitz e Jani Lajunen, centri con profili molto simili, che hanno entrambi sottoscritto un accordo biennale e che vestiranno pertanto la maglia dell’HCL almeno fino al termine della stagione 2020/2021.
Raffaele, nato il 18.05.1983 a Mendrisio, sta vivendo da protagonista la sua 18esima stagione in prima squadra e con 768 partite di campionato (111 reti, 184 assist) è il terzo giocatore ad aver disputato più partite con i colori bianconeri dietro Julien Vauclair e Sandro Bertaggia.
La sua personalità vincente, la sua esperienza, la sua intelligenza tattica e la sua capacità di aiutare la squadra in ogni situazione di gioco fanno di Sannitz uno degli elementi più preziosi dell’intero gruppo. Nel campionato in corso il numero 38 sta evidenziando anche una grande ispirazione a livello offensivo, avendo collezionato sinora 4 gol e ben 20 assist.
Jani, nato il 16.06.1990 a Espoo, è approdato in Ticino all’inizio della scorsa stagione con un curriculum di tutto rispetto: due titoli nazionali finlandesi, un titolo nazionale svedese e una medaglia d’oro ai Mondiali del 2011 con la sua Finlandia. Con il suo vigore atletico, il suo saper leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione e la sua dote di rendere migliori i giocatori che vengono schierati con lui si è presto guadagnato i favori dello staff tecnico, dei compagni di squadra, dei tifosi e dei media.
Con la partita di ieri sera contro il Bienne, tra l’altro decisa da una sua rete all’overtime, Lajunen è sceso in pista sino ad oggi 76 volte con la maglia del Lugano con un bottino di 14 gol e 34 assist.
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