da Riccardo Vassalli | Mar 27, 2019 | Calcio
Non ha intenzione di fermarsi il Locarno di Remy Frigomosca. Dopo aver salutato la Coppa Ticino dopo aver perso immeritatamente contro l’Agno, le bianche casacche si sono tuffati con anima e corpo nella Coppa di Quinta Lega, competizione in cui Perrone e compagni partono con i logici favori del pronostico.
Nella serata odierna, il Locarno non ha concesso sconti a un evanescente Coderborgo imponendosi per 12-0. Un risultato acquisito già nei primi 45′, conclusi sul 5-0. Nella ripresa, gli undici di Frigomosca hanno dilagato finendo per fare accademia.
da Riccardo Vassalli | Mar 27, 2019 | Calcio, Seconda lega
Fabrizio Fanaro non è più l’allenatore dell’AS Riarena. Lo anticipa Chalcio.com. Autentico condottiero della scalata in Seconda Lega, Fanaro ha dato le dimissioni dal ruolo di allenatore. Secondo quanto riferito al portale dal presidente Remonda, a pesare non sarebbe l’attuale posizione che vede gli amaranto all’ultimo posto nel torneo.
Il nome del successore, al momento, non è ancora noto.
da Riccardo Vassalli | Mar 27, 2019 | Calcio, Team Ticino
Da Team Ticino
È arrivato a Chiasso a fine gennaio e ora è a disposizione di mister Manzo per dare il suo contributo. Carlo Manicone – attaccante e figlio dell’ex giocatore e ora vice di Pektovic in Nazionale, Antonio – ha le qualità per fare bene. Anche lui, in passato, ha vestito la maglia del Team Ticino e lo abbiamo voluto sentire per fare il punto della situazione sulla sua ancor giovane carriera.
Carlo, ci riassumi il tuo percorso sportivo?
“Ho iniziato a tirare calci a un pallone da piccolo, nel Basso Ceresio, poi sono passato alle giovanili del Chiasso e subito dopo ho frequentato il Team Ticino. Un’esperienza molto positiva della quale ho un bellissimo ricordo. Soprattutto l’anno giocato con mister Minelli nella U16 quando abbiamo avuto la possibilità di metterci in mostra; eravamo una buona squadra e giocavamo contro le squadre più forti in Svizzera. Mi ricordo che facemmo anche alcuni tornei all’estero che ci diedero una bella carica ma soprattutto ci fecero capire che ci stavamo avvicinando al calcio dei grandi. Sono poi approdato alle giovanili della Juventus, e quindi all’Empoli dove sono rimasto per due anni. Infine, lo scorso anno, ho risposto alla chiamata del Lugano. A fine stagione ho però subìto un infortunio al ginocchio (n.d.r. all’ultima di campionato a Cornaredo, dopo soli 12 minuti) che mi ha tenuto fermo per un po’. E ora, da qualche mese, sono in prestito al Chiasso. Un ritorno alle origini”.
Come stai? Hai recuperato completamente?
“Sì. Ho avuto qualche problema muscolare nella fase di recupero, ma è normale perché il corpo deve adattarsi ai carichi di lavoro a cui è sottoposto. Ora sono tornato in forma e sto bene”.
E con la squadra come ti trovi?
“Mi trovo bene e sono stato facilitato dal fatto che molti compagni li conoscevo dai tempi del Team Ticino. E questo, in campo è molto importante, in quanto conosci le qualità e le abitudini dei ragazzi con i quali giochi ed è più semplice trovare un’affinità. In generale siamo una squadra giovane, con molta voglia di lavorare e soprattutto di salvarci”.
Che ricordi hai del Team Ticino e che cosa ti ha lasciato quell’esperienza?
“Mi ha aiutato molto perché, in un periodo particolare come l’adolescenza, ti fa capire che cosa significa il calcio vero e ti forma sotto tutti gli aspetti del professionismo: dall’alimentazione alle ore di sonno. Infatti il calcio non è solo il rettangolo da gioco, ma è anche e soprattutto quello che succede fuori dal campo. E nonostante la giovane età capisci molto bene che cosa vuol dire fare il calciatore professionista”.
Quali sono ora i tuoi obiettivi sul breve e sul medio termine?
“Sono venuto a Chiasso con l’obiettivo di riprendere la forma e giocare il maggior numero di partite possibile aiutando con i miei gol la squadra a salvarsi. Mi voglio concentrare sul presente. Per il futuro si vedrà”.
Quali sono le caratteristiche che devi ancora migliorare?
“Sicuramente tutti noi abbiamo dei lati da migliorare. Personalmente credo che debba lavorare ancora nella gestione della palla lontano dalla porta. Sbaglio ancora qualche scarico dal punto di vista tecnico, ma sono convinto che col tempo migliorerò”.
Hai dei punti di riferimento ai quali ti ispiri?
“Beh, fin da ragazzo ho seguito molto due calciatori come Inzaghi e Ibraimovich. Due attaccanti che mi piacevano molto per caratteristiche diverse. Inzaghi per la sua presenza in area e il suo istinto del gol. Capiva prima di tutti dove finiva la palla e lui si muoveva di conseguenza. Ibra, invece, per la sua forza atletica e la sua personalità che gli permetteva di far reparto da solo”.
da Riccardo Vassalli | Mar 27, 2019 | Calcio, Seconda lega
L’Ascona di Giuseppe Riccio è vivo, nonostante i tre punti acquisiti in tre partite. La formazione locarnese è stata sconfitta dall’Arbedo e dal Gambarogno. Due squadre che, vista la classifica, “hanno oggettivamente qualcosa in più di noi”, ci dice un sincero Riccio.
“La partita con il Rapid – continua – è stata più equilibrata. I ragazzi hanno dato tutto per portare a casa i tre punti. Tranne il primo tempo con l’Arbedo sono soddisfatto dell’impegno e dedizione dei miei”.
L’Ascona vive ancora un momento di difficoltà. La zona retrocessione non è lontana e Riccio e i suoi uomini stanno preparando ogni partita al minimo dettaglio. “Per una squadra che si deve salvare non devono mai mancare spirito di sacrificio e spirito di gruppo. Inoltre, serve anche un po’ di… fortuna”.
da Riccardo Vassalli | Mar 27, 2019 | Calcio, Coppa Ticino
Sono stati resi noti gli accoppiamenti per i Quarti di finale di Coppa Ticino. Il vincitore tra Balerna e Lema (Ottavi) sfiderà ai Quarti il Rapid Lugano di Mirsad Shala. Sfida tutta di Terza Lega quella tra Solduno e Sementina.
Vuole continuare la favola l’Agno (Quarta Lega) di Peverelli, che potrà contare sul fattore casalingo nella sfida contro il Vedeggio. Affascinante sfida tra Gambarogno e Castello. I Quarti di finale sono in programma il 17aprile con fischio d’inizio alle 20:30.
da Riccardo Vassalli | Mar 26, 2019 | Calcio, Seconda lega interregionale
Il Paradiso di Andrea Lanza non smette di stupire. Da neopromosso in 2LI, il club ticinese guarda tutti dall’alto al basso mostrando fiero la maglietta bianca, quella dell’imbattibilità. Merito, anche, di un attacco formidabile composto dal tandem Iaconis-Pain, duo che fece la fortuna di Paradiso l’anno scorso e prima ancora del Novazzano.
Iaconis ha appena tagliato il traguardo delle 10 reti in campionato. Una cifra che soddisfa il bomber italiano. “Non nego che alla classifica marcatori ci dò un’occhiata. Sono però contento che i miei gol abbiano portato punti alla squadra e spero di portarne molti altri. Io non mi sono posto obiettivi, l’importante è che il Paradiso continui a vincere e che il nostro sogno diventi realtà”.
Sognare, in casa Paradiso, è dunque lecito. “Il merito va a tutti quelli che fanno parte della società. Abbiamo la fortuna di avere due grandi allenatori come Lanza e Stagno che non lasciano mai nulla al caso e lavorano sempre per migliorarci giorno dopo giorno, sia individualmente che collettivamente”.
“I meriti – continua Iaconis – vanno anche a noi giocatori che stiamo facendo grandi sacrifici per essere lì dove siamo, diamo sempre il 100% in allenamento e il ritmo è alto perché c’è molta competizione e tutti vogliamo scendere il campo nei primi 11. Infine ma non per ordine di importanza, è il nostro presidente Antonio Caggiano, che rende possibile tutto questo, non ci fa mai mancare nulla e ha totale fiducia dello staff e di noi giocatori, tutti crediamo fermamente in questo progetto”.
Cosa serve al Paradiso per continuare a sognare?. L’attaccante biancoverde conosce la ricetta. “Non ci manca niente. Abbiamo la fame e le potenzialità per continuare a stare lassù. Dobbiamo semplicemente continuare come stiamo facendo e scendere in campo partita dopo partita consapevoli che nessuno ci regalerà nulla. Anzi… giocheranno tutti alla morte per farci lo sgambetto e batterci. Dobbiamo dimostrare sul campo di essere più forti, senza guardare gli arbitri, la classifica e gli avversari”.
Abbiamo chiesto a Iaconis se c’è un rituale che fa prima di ogni partita, pur sapendo che un attaccante di tale portata è geloso dei propri segreti. “Prima della partita sono tranquillo: arrivo al campo e inizio a prepararmi con calma, ascolto un po’ di musica e faccio i massaggi. Poi parla il mister e noi siamo pronti per scaldarci e dare inizio alla battaglia”.