Chiasso, la campagna abbonamenti parte con…Simone Belometti

Il Football Club Chiasso guarda avanti e lo fa con un volto conosciuto, identitario, capace di parlare direttamente alla memoria e al cuore dei tifosi rossoblù. Simone Belometti torna al Riva IV e sarà una figura centrale nel nuovo percorso del club nel calcio interregionale. Un ritorno dal forte valore tecnico e simbolico, annunciato dalla società in una fase particolarmente significativa della propria ripartenza.

“Belo”, classe 1996, aveva già vestito la maglia del Chiasso tra il 2016 e il 2019, negli anni del professionismo, collezionando 74 presenze tra Challenge League e Coppa Svizzera. Un’esperienza che ha lasciato un segno importante, non soltanto per le qualità calcistiche del difensore, ma anche per quelle umane. Nella memoria dei tifosi resta soprattutto il gol segnato all’ultima giornata della Challenge League 2018/19, una rete pesantissima che valse la salvezza e che ancora oggi occupa un posto speciale nella storia recente del club.

Il ritorno di Belometti si inserisce in un momento di entusiasmo crescente attorno al Chiasso. La stagione appena conclusa resterà infatti nella memoria del popolo rossoblù: vittoria del campionato, terza promozione consecutiva e addio al calcio regionale, proprio nell’anno del 120º anniversario della società. Un traguardo costruito dal lavoro della dirigenza, dello staff e della squadra, ma anche dal sostegno di una tifoseria che ha accompagnato il Chiasso in casa e in trasferta.

Ora si apre una nuova sfida. La Seconda Lega Interregionale rappresenta un passaggio importante, ma soprattutto l’inizio di un nuovo capitolo. Un campionato più esigente, diverso, da affrontare con entusiasmo, ambizione e voglia di continuare a crescere. Anche per questo il club ha scelto un messaggio semplice e diretto per la campagna abbonamenti 2026/27: “Voglia di Chiasso”.

Un’espressione che racconta bene il clima attorno al Riva IV. Si percepiscono interesse, attaccamento e curiosità per il futuro del club. Si parla del Chiasso, dei risultati ottenuti e delle prospettive che attendono la squadra. In questo contesto, sottoscrivere l’abbonamento diventa molto più di un semplice gesto di sostegno: significa accompagnare da vicino la società nel nuovo percorso, vivere le emozioni della stagione e far parte attivamente del club. Come ricorda il Chiasso, essere abbonato significa anche essere socio.

Lo stesso Belometti, nelle parole diffuse dal club, ha voluto rilanciare questo messaggio: «Ho seguito la ripartenza e sono rimasto colpito dalla passione con cui si intende risollevare il club, legandolo al territorio e alla sua gente». Il difensore ha poi spiegato di tornare anche per una maglia che ha indossato più volte di ogni altra in carriera, mettendosi a disposizione della società, dell’allenatore e del gruppo per cercare nuove soddisfazioni.

La carriera di Belometti parla di esperienza e solidità: oltre al Chiasso, ha giocato con Lugano, Sciaffusa, Taverne, Bellinzona, Paradiso e Collina d’Oro, società da cui proviene. Nel suo percorso figurano 82 presenze in Challenge League, 55 in Promotion League e 109 in Prima Lega Classic. Numeri che confermano il peso di un innesto chiamato a dare leadership, conoscenza della categoria e senso di appartenenza.

Intanto la campagna abbonamenti è già aperta. Tutte le tessere saranno valide per le partite di Seconda Lega Interregionale 2026/27 al Riva IV, mentre i tesserati del settore giovanile e tutti gli Under 18 potranno entrare gratuitamente. Gli abbonamenti possono essere sottoscritti online sul nuovo shop del club, in segreteria allo stadio e in diversi punti vendita del territorio.

Il Chiasso riparte dunque da una promozione, da una piazza ritrovata e da un ritorno carico di significato. “Voglia di Chiasso” non è soltanto lo slogan di una campagna: è il sentimento che accompagna una società pronta a misurarsi con una nuova dimensione, forte della propria storia e di un entusiasmo che, al Riva IV, sembra essere tornato davvero.

Mercato: Belometti e il Chiasso pronti a dirsi sì

Mercato: Belometti e il Chiasso pronti a dirsi sì

Simone Belometti e il Chiasso sono vicinissimi a dirsi sì. Anzi, è sicuro il difensore classe 1996 e il club rossoblù convoleranno a nozze. A confermare le voci di mercato ci ha pensato un grosso indizio social postato sulla pagina del Chiasso. Un giocatore in ombra di spalle riguarda il video del gol salvezza di Belometti a Wil.

Il 29enne arriva dal Collina d’Oro e in passato ha vestito le maglie di Taverne, Bellinzona, Sciaffusa e Chiasso. In rossoblù ha collezionato già 74 presenze in Challenge League.

Gargarismi – La logica del dare e pretendere

Gargarismi – La logica del dare e pretendere

Di Omar Gargantini

A quanto pare l’AIL Arena ai luganesi piace. E anche parecchio. Ma non è certo una sorpresa. Anzi: il CEO bianconero Martin Blaser l’aveva presentato come un gioiello, uno stadio boutique da lasciare a bocca aperta. E non aveva per nulla bluffato o esagerato. La nuova casa dell’FCL è davvero bella da morire ed ha quella dimensione giusta da farne un catino anche con 4-5mila spettatori.

La speranza, a questo punto, è però che chi ha preso d’assalto il weekend delle porte aperte si senta stimolato anche a fare l’abbonamento. 2500 o poco meno sono davvero pochi per quanto già parecchi di più rispetto all’annata precedente nel vecchio Cornaredo.

Aggiungerne un migliaio da qui a inizio Super League è un obiettivo ambizioso ma in fondo anche realistico. Starebbe a significare che per davvero i tifosi hanno capito e apprezzato gli enormi sforzi della proprietà anche nell’abbellimento dello stadio. Investimenti milionari da Chicago per rendere meraviglioso ciò che già era bello di suo nel progetto originale. Ora, appunto, serve una risposta concreta da parte della gente per invogliare Joe Mansueto a fare uno sforzo in più sul mercato.

E costruire un Lugano ancora più forte. Che dopo tanti piazzamenti possa finalmente vincere il titolo. Insomma: giusto “pretendere”, ma adesso è arrivato anche il momento di dare. Alibi non ce ne sono più

Il Castello spiega la scelta: “Fatta con senso di responsabilità e pensando al futuro”

Il Castello spiega la scelta: “Fatta con senso di responsabilità e pensando al futuro”

L’AS Castello rinuncia alla 2ª Lega Interregionale e ripartirà dalla 2ª Lega regionale nella stagione 2026/27. La decisione, maturata dopo settimane di contatti con la Lega Amatori e la FTC, è stata spiegata dalla società in un comunicato inviato in redazione, nel quale il comitato parla di una scelta presa «con grande senso di responsabilità».

Un passo indietro, dunque, ma non sul campo. Perché la categoria, ricorda il club, era stata «conquistata e mantenuta sul campo». Il problema è altrove, e da tempo pesa come un macigno sul futuro della società: quello delle infrastrutture.

Il campo sportivo del Comune di Castel San Pietro non è infatti ritenuto idoneo dalla FTC per disputare partite di 2ª Lega regionale e Interregionale. Una situazione che il Castello vive ormai da anni, costretto a cercare casa lontano da casa. «Da ormai 12 stagioni l’AS Castello si trova a giocare le partite casalinghe fuori casa», scrive il comitato. E ancora, con parole che fotografano bene il disagio: «Da ormai 12 stagioni non siamo padroni del nostro destino».

Negli ultimi anni la soluzione è arrivata grazie alla disponibilità di altri impianti. Anche per questo il club ha voluto ringraziare il Comune di Balerna, che ha nuovamente concesso alla squadra la possibilità di giocare sul Campo Comunale di Balerna, definito dalla società «splendido». Ma vivere di concessioni annuali, spesso presentate come eccezionali, non consente una programmazione solida.

Il nodo regolamentare ha reso la riflessione ancora più delicata. In base all’articolo 100 del Regolamento di gioco dell’Associazione Svizzera di Football, una società può decidere di non iscriversi alla categoria di diritto e optare per quella immediatamente subordinata. Ma se il Castello fosse rimasto in 2ª Lega Interregionale e in futuro non avesse più trovato un campo idoneo, il rischio sarebbe stato pesantissimo: non poter nemmeno ripartire dalla 2ª Lega regionale e dover ricominciare dalla 5ª Lega.

Da qui la decisione di scegliere oggi una strada più sostenibile. Non l’unica motivazione, precisa però il club. Sullo sfondo ci sono anche difficoltà più ampie, che interessano diverse società del territorio. Negli ultimi cinque anni, «nella speranza di unire le forze con altre società», l’AS Castello ha cercato in diversi modi di arrivare a una fusione con altre realtà locali, senza però riuscire a concretizzare il progetto.

Il quadro, secondo il comitato, è chiaro: «L’AS Castello non ha attualmente le infrastrutture necessarie per giocare in categorie superiori alla 2ª Lega Regionale». Una situazione che, forse, potrebbe cambiare in futuro con la creazione di centri regionali condivisi.

Resta l’amarezza per una rinuncia che arriva dopo quanto ottenuto sul terreno di gioco. Ma resta anche l’orgoglio di una società che rivendica la propria identità locale, «la territorialità delle proprie radici, dei propri giocatori e dei propri dirigenti». Per questo il Castello ha scelto di fare un passo indietro: non per ridimensionare le ambizioni, ma per proteggere il proprio futuro.

Nel comunicato il club si scusa infine con chi possa essere rimasto deluso dalla decisione, ribadendo però il senso della scelta: «È stata fatta guardando al nostro futuro».

Sementina-Righi ai saluti. Il comunicato: “Serietà e spirito di sacrifico resteranno un patrimonio del club”

Sementina-Righi ai saluti. Il comunicato: “Serietà e spirito di sacrifico resteranno un patrimonio del club”

Il Sementina e Alessio Righi si separano. “A nome di tutta l’AC Sementina, desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento per il lavoro svolto con passione, professionalità e dedizione”, si legge nella nota del club

“Grazie per l’impegno quotidiano, per i valori trasmessi dentro e fuori dal campo, per la competenza dimostrata in ogni allenamento e per aver contribuito alla crescita della squadra e di ogni singolo giocatore. Il tuo esempio, la tua serietà e il tuo spirito di sacrificio resteranno un patrimonio importante per il nostro club”. Arrivato nel settembre del 2022, Righi lascia il Sementina dopo 106 partite di campionato.