da samumessina | Apr 11, 2024 | Altro, Seconda lega interregionale
Con la capolista Collina d’Oro (41) che questo fine settimana osserverà dal divano, destino comune dopo il ritiro dello Zofingen, il Locarno ha l’opportunità di accorciare. Dopo un turno in cui nessuna rappresentante ticinese in Seconda Lega Interregionale è stata sconfitta, anche Gambarogno-Contone ed Ascona devono continuare a convincere e convincersi.
Come detto, gli uomini di Dos Santos questo weekend indosseranno i panni di spettatori non paganti. E la sfida da monitorare con maggiore attenzione sarà sicuramente quella tra il Locarno (33) e i “Kickers” (15). Scivolati ad otto punti dalla vetta, per gli uomini di Frigomosca i margini di errore sono prossimi allo zero. Per tenere vivo il sogno promozione serve infatti ritornare alla vittoria dopo due pari consecutivi (0-0 con l’Ascona e 1-1 in casa dei “Red Star”). Al “Lido” ci sarà da fare i conti con una formazione affamata di punti: i rossoneri occupano attualmente la tredicesima piazza, insufficiente per il mantenimento della categoria.
Grazie ad una difesa granitica, che ad oggi lo consacrerebbe come formazione meno battuta del campionato (14 gol subiti), il Gambarogno-Contone sembra essersi lasciato alle spalle la discontinuità del girone d’andata. Nelle prime cinque uscite del girone di ritorno sono così arrivate due vittorie e tre pareggi. Sabato gli undici scelti da mister Peschera saranno opposti al Brunnen (28), attuale quarta forza del Gruppo 3. Nel mirino degli svittesi c’è il podio, al momento rappresentato dai 30 punti del Sursee. I rossoneri campeggiano in una zona più che tranquilla e, con la posta piena in tasca, potrebbero addirittura lanciare la propria candidatura alle prime posizioni.
Una vittoria che fa morale, quella maturata dall’Ascona ai danni dei diretti rivali del Perlen-Buchrain. Il sigillo di Schneeberger ha rilanciato i ticinesi e ridotto a 5 punti il gap dal primo posto in “purgatorio”. E in caso di trionfo sabato pomeriggio, i ticinesi potrebbero davvero avvicinarsi alla tanto agognata linea rossa. Sì, perchè quella che andrà in scena a Unterstrass sarà una vera e propria finale: i padroni di casa, sono infatti il fanalino di cosa (11) della graduatoria e solamente vincendo potrebbero ancora mantenere la fiammella della permanenza in categoria. Insomma, per gli uomini di Nicolò una settimana da dentro o fuori.
da Riccardo Vassalli | Mar 22, 2021 | Altro
*Comunicato stampa Capolago Flyers
Pronti, partenza, si parte! Dopo la lunga pausa invernale a causa delle diverse restrizione emesse dal Consiglio Federale, i Capolago Flyers intravvedono finalmente la luce in fondo al tunnel. Da metà Aprile, più precisamente da sabato 17, dovrebbero ripartire -salvo imprevisti o nuove restrizioni – i campionati dei vari settori giovanili del Inline Hockey. Una sessantina di ragazzi tesserati, di cui 5 ragazze, sono dunque pronti per ripartire.
Ai blocchi di partenza ci sono le nostre quattro squadre giovanili: i Kids Under 9, i Mini Under 12, i Novizi Under 16 e gli Juniori Under 19. Se per tre categorie (Kids, Mini e Novizi) i calendari sono già pronti, i nostri Juniori conoscono solo la collocazione nel gruppo O (Ovest) in attesa dei calendari da parte della Federazione Svizzera (FSIH). Mini Novizi e Junior parteciperanno tutti al campionato svizzero.
I Capolago Flyers ne approfittano per segnalare che ad ottobre, presso la nostra Capolago Arena, si terranno le finali Svizzere di promozione categoria Novizi, con la nostra formazione che avrà la possibilità di ottenere una storica promozione proprio tra le mura amiche. La Prima Squadra invece, in attesa delle nuove disposizioni, si allena attualmente sotto la guida del preparatore Davide Schaer, rispettando le norme di sicurezza, che vietano il contatto fisico.
da Riccardo Vassalli | Gen 23, 2018 | Altri Sport, Altro, Basket, Calcio, Hockey, Pallavolo
Quanto vale un secondo, un minuto o un’ora? La risposta è soggettiva e relativa alla misura con la quale il tempo stesso viene misurato da ognuno di noi.
Si dice che il tempo è oro e su questo ci trovate concordi. Sei minuti sono troppo pochi o semplicemente troppi? Ve lo siete mai chiesti?
Per qualcuno possono sembrare un‘eternità, per altri è invece il tempo anche soltanto strettamente necessario per scrivere pagine di storia destinate a non scomparire mai. Un lampo che scolpisce la pietra.
Alla maggior parte di voi non sfuggirà il ricordo della finale di Champions League del 25 maggio 2005 tra il Milan di Carlo Ancelotti e il Liverpool di Rafa Benitez. Sul punteggio fissato sul 3-0 per i rossoneri, la compagine inglese riuscì a ribaltare la situazione rimontando l’intero svantaggio in 6’ (!), per poi aggiudicarsi la coppa dalle grandi orecchie, ma questa è un’altra storia…
A Tracy McGrady bastarono poco più di 30’’ per legare il suo nome indissolubilmente alla NBA. “T-Mack” condusse i Rockets alla vittoria contro gli Spurs, mettendo a referto ben 13 punti in 35’’ e trascinare i suoi verso un successo insperato soltanto pochi secondi prima.
Nel Gran Premio di Suzuka del 1988, la McLaren di Ayrton Senna si ammutolì in partenza, salvo poi riprendersi grazie alla bravura del suo immenso pilota bravo a sfruttare la lieve pendenza sulla quale era situata la griglia di partenza. Scivolato in 14esima posizione, “Magic” recuperò fino al gradino più alto del podio, aggiudicandosi il primo titolo iridato della sua magnifica carriera. Il fato che va a braccetto con il talento perché le imprese sportive non sono mai frutto del caso, sono spesso dirette da una regia divina ed hanno bisogno di misurarsi con il tempo per assurgere alla dimensione di leggenda.
Potremmo continuare fino allo sfinimento a menzionare tutte le imprese storiche che hanno segnato la storia dello sport, ma non saranno questi sede e luogo.
Lo sport è dunque, fatalmente, questione di tempo
Chi racconta o scrive di sport investe del tempo, sottratto nella maggior parte dei casi ai propri interessi, in particolar modo chi, come noi, lo fa unicamente come hobby. Chi scrive o racconta di sport, in fondo, chiede soltanto questo in cambio ai suoi lettori: tempo e interesse.
La missione di Laborsport.com è quella di investire del tempo per raccontare le imprese e le gesta di atleti che del loro tempo ne hanno fatto uno sport, a chi è andata meglio una professione. La nostra missione è “ricompensare”, se così si può dire, il loro investimento. Perché nell’ambito dello sport siamo tutti colleghi, amici o perlomeno conoscenti. E se l’unione fa la forza…allora uniamo il nostro tempo!
Laborsport.com è il risultato di più menti che hanno perseguito uno stesso obiettivo, o per meglio dire un ideale, condiviso e compiuto la stessa strada. Il nostro portale è figlio di una smisurata passione per il giornalismo e lo sport che ci ha portato a trascorrere notti insonni a dibattere su cosa includere e cosa non.
Quello che vedete è il risultato degli apprezzamenti ricevuti in partenza e delle critiche dei sempre graditi pareri scettici.
La redazione di Laborsport.com vi ringrazia fin d’ora per il tempo dedicatoci e con l’augurio di leggerci reciprocamente, vi accogliamo tutti in un virtuale abbraccio.
Lo staff di Laborsport.com