Nico Müller il più veloce al ballo dei debuttanti di Marrakesh

C’è il nome di Nico Müller in cima alla classifica dei tempi della giornata dei rookie test di Formula E a Marrakesh sul tracciato semipermanente marocchino.

Al ballo dei debuttanti, giornata riservata ai piloti coloro i quali non possiedono una licenza per correre nella categoria “full electric”, l’elvetico ha pilotato l’Audi FE04 e-tron con la quale scendono in pista regolarmente Lucas Di Grassi e Daniel Abt.

Dopo una mattinata a simulare le condizioni di gara, Müller si è concentrato sul giro veloce nella seconda fase dei test. Risultato? 1’19’’651, sinonimo di record assoluto della pista.

Alle spalle del portacolori della casa dei quattro cerchi troviamo il brasiliano Pietro Fittipaldi con la Jaguar a precedere Maximilian Gunther con la Dragon Racing.

F.E: Buemi beffato, Mortara rimonta fallita

F.E: Buemi beffato, Mortara rimonta fallita

È stata un terzo appuntamento stagionale dal sapore agrodolce per Sébastien Buemi. A Marrakesh, il portacolori della Renault e.dams ha saputo conquistare la prima pole position stagionale.

Dopo aver condotto per lunghi tratti l’ePrix in terra marocchina, il driver di Aigle è stato beffato sul finale da uno straripante Felix Rosenqvist, capace di passare con la Mahindra la Renault e.dams di Buemi.

Sam Bird completa il podio con la DS Virgin. Quarto Nelson Piquet Junior davanti al francese Jean-Éric Vergne.

Da dimenticare la corsa dell’Audi Sport. Se Daniel Abt ha chiuso in undicesima posizione dopo aver scontato il drive through per aver causato un incidente, più sfortunato l’esito per il campione in carica Lucas Di Grassi, costretto al ritiro nelle prime battute di gara.

Nulla da fare anche per il ginevrino Edoardo Mortara. Il pilota dalla Venturi, scattato dal fondo dello schieramento, ha dato vita a una splendida rimonta fino all’ottava posizione, salvo poi abbandonare anzitempo la corsa di Marrakesh.

Domani mattina, sempre in Marocco, si terranno i rookie test della Formula E, riservato a piloti che ancora non hanno corso con una monoposto elettrica.

F.E: Super Buemi a Marrakesh, è pole position

F.E: Super Buemi a Marrakesh, è pole position

C’è la firma di Sébastien Buemi sulla Julius Bär pole position dell’eprix di Marrakesh, terzo round del Campionato ABB FIA Formula E.

Il veloce driver di Aigle si è messo tutti alle spalle nella super Pole grazie a 1’20”355, che ha permesso a “Séb” di garantirsi la partenza dalla prima casella davanti a Sam Bird e Felix Rosenqvist.

Il portacolori della Renault e.dams lancia un chiaro messaggio a tutti i contendenti, dimostrando di essersi messo alle spalle l’opaca prestazione di Hong Honk.

Soltanto quinto il campione in carica della serie “full electric”, Lucas Di Grassi. Il driver brasiliano ha steccato il giro secco nella super Pole, fermando il cronometro in 1’21”444.

Complicata la situazione del secondo elvetico, Edoardo Mortara. Il pilota ginevrino, ottimo terzo nel round d’apertura, sta riscontrando problemi con la monoposto della Venturi. In gara, Mortara partirà dal fondo dello schieramento, provando a compiere una pazza rimonta.

 

Delcò racconta la pedalata verso il professionismo

Delcò racconta la pedalata verso il professionismo

Il giovane ciclista momò ingaggiato dalla Biesse-Carrera. “Il primo impegno da professionista non mi spaventa, ma un po’ di tensione c’è”.

Il 2018 professionale di Lorenzo Delcò è partito col botto, ma nel vero senso della parola. Il ciclista di Mendrisio ha finalmente compiuto il tanto atteso salto di qualità, ovvero passare al professionismo dopo anni di sacrifici e infinite pedalate.

Trascorse le giovanili in compagini integramente ticinesi, fatta eccezione per la passata stagione in cui ha corso per l’UCMonaco, Lorenzo è riuscito a strappare un contratto da professionista dalla Biesse-Carrera, scuderia neonata a livello Continental.

Biesse-Carrera

“Sono molto felice di sposare questo progetto ambizioso. È un’ottima vetrina per poi ambire a passare a una squadra World Tour o Pro Continental. Quest’occasione mi dà l’opportunità di partecipare a diverse gare prestigiose. A partire dal 24 gennaio mi recherò a Maiorca per 4 gare al Challenge Mallorca, competizione nella quale le squadre professionistiche aprono la stagione”.

La prima gara con la nuova équipe non spaventa il 22enne momò. “Ovviamente c’è un po’ di tensione perché bisogna smaltire la ruggine creata nell’inverno, ma soprattutto sarà la mia prima gara da professionista. Credo sia comprensibile avere un po’ di tensione. Obiettivo? Cercherò di rispettare gli ordini del Direttore Sportivo e aiutare il più possibile i miei compagni di squadra. Se avrò un po’ di “gamba” sarà anche l’occasione per mettermi in mostra”.

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Delcò ha inoltre spiegato ai microfoni di Laborsport.com come si è svolta la preparazione invernale in vista del grande salto nei professionisti. “Dopo un breve periodo di vacanza a ottobre-novembre, ho cominciato la stagione seguito da un preparatore della squadra. Fortunatamente il meteo è stato clemente e mi ha permesso di svolgere l’intero programma senza intoppi. Ho svolto pure due ritiri con la Biesse-Carrera di Gruppo 1 in Toscana, più precisamente a Castagneto Carducci. A metà dicembre, invece, ci siamo spostati per 15 giorni a Gavardo, nel bresciano, dove ha sede la squadra”.

Differenze rispetto alla passata stagione? “Sì, ora sono seguito in modo professionale con la cura nel dettaglio. L’anno scorso ho commesso qualche piccolo errorino che non mi ha permesso di rendere al meglio”.

Facendo un passo indietro nel tempo, Lorenzo ripercorre le prime pedalate e spiega com’è allenarsi nel Canton Ticino. “Il Ticino è un posto perfetto per allenarsi in bici, nonostante il forte traffico creatosi. Ci sono salite e pianure per svolgere qualsiasi tipo di allenamento. Ho cominciato ad andare in bici quando avevo 12 anni, ma fino ai 17 è stato perlopiù un divertimento. Devo ringraziare molto il Velo Club Mendrisio, capace di farmi crescere a livello ciclistico, ma anche di farmi fare il salto in Under 23 con l’UCMonaco, esperienza che mi ha portato a confrontarmi con le più importanti competizioni nel panorama di categoria”.

“In Svizzera, le gare sono leggermente diverse rispetto a quelle che si svolgono in Italia o in Francia. C’è meno gioco di squadra e più individualismo, ma questo mi ha permesso di comprendere al meglio i miei limiti”, continua il talentoso ciclista mendrisiense.

Il Ticino è un posto bellissimo per allenarsi, ti permette di esplorare al meglio il nostro magnifico territorio”

Il divertimento per Lorenzo è alla base di tutto. Infatti, “a un giovane che si avvicina al ciclismo consiglio di prendere i primi anni come puro svago e non abbattersi alle prime difficoltà. È uno sport difficile, dove non è sempre semplice conciliare scuola e amici con gli allenamenti. Inoltre, girare in bici permette di esplorare il nostro magnifico territorio”.

“Soltanto a 17 anni ho iniziato a dedicare anima e corpo alla bici, ottenendo buoni risultati che mi hanno portato a gareggiare con la Nazionale Juniores. Finiti gli studi, ho finalmente potuto non pensare ad altro. Ho avuto modo di competere sia in Svizzera sia all’estero, ottenendo diversi piazzamenti nella top ten, il settimo posto ai campionati svizzeri di cronometro U23 e il terzo rango ai campionati svizzeri di salita”.

Il link all’intervista sul sito della scuderia

Dario Cologna, l’insuperabile!

Dario Cologna, l’insuperabile!

Alla fine “chi l’ha dura la vince”. Lo sa bene Dario Cologna, da ieri Re dalla Tour de Ski 2018 dopo il netto successo ottenuto sulla neve dell’ostico Cermis, Monte appartenente alla catena dei Lagorai nella Val di Fiemme.

Dopo la medaglia di bronzo nell’edizione 2017, il 31enne grigionese si è messo a lavorare in silenzio, lontano dai riflettori riuscendo ad allenare mente e corpo per giungere pronto alle maratone di Lenzerheide e l’ultimo appuntamento sprint in territorio italiano.

Il fondista elvetico è riuscito nel suo intento di non lasciare nulla al caso e il duro lavoro ha pagato, più sul piano morale che dal successo in sé.

Cologna ha mostrato una forma fisica invidiabile, per lunghi tratti devastante anche per chi, come i suoi inseguitori, ci ha creduto fino alla fine.

Dario ha spinto e ha spinto forte fin dall’inizio, riuscendo a garantirsi un vantaggio tale da sembrare quasi fin troppo facile.

Il Re della Tour de Ski 2018 ha consolidato il secondo posto nella classifica generale della Coppa del Mondo, mangiucchiando punti preziosi alla vetta, ancora lontana ma allo stesso tempo vicina. Perché niente si presenta come insuperabile se con impegno e dedizione riesci a far battere le mani a tutti, anche a chi, fino a qualche ora, fa ti reputava finito…

Tour de Ski: Cologna Re del Cermis!

Tour de Ski: Cologna Re del Cermis!

Dopo aver ampiamente dominato nelle scorse settimane a Lenzerheide, Dario Cologna si è dimostrato pressoché perfetto nell’ultimo atto della Tour de Ski 2018 disputata sulla neve del Cermis (Italia).

Mai nessuno, nelle 12 edizioni di vita, è riuscito a fare meglio del fondista grigionese, al quarto successo generale dopo i trionfi nel 2009, 2011, 2012.

Aumentando il ritmo fin dalla partenza per tenere a distanza di sicurezza gli inseguitori, Dario ha chiuso con un vantaggio di 1’26” sul norvegese Martin Johnsrund e +1’30” dal canadese Alex Harvey.

Nella classifica generale della Coppa del Mondo, Cologna sale a 807 punti, 68 in meno dall’attuale capolista Sundby e +23 da Harvey.