MotoGP: Crutchlow meglio di tutti nelle libere di Jerez, Lüthi 22°

Di Simone Peluso

Cal Crutchlow è stato il pilota più veloce della prima giornata di prove libere del Gran Premio di Spagna, quart appuntamento del campionato del mondo di MotoGP. Il pilota inglese ha ottenuto il miglior tempo assoluto nella seconda sessione del pomeriggio, mettendosi dietro Dani Pedrosa e Johann Zarco. Non molto positiva la giornata di Tom Lüthi, relegato nella parte bassa della classifica con la sua RC213V del team Marc VDS.

FP1 – Nella prima sessione di prove libere i piloti hanno potuto prendere confidenza con il nuovo asfalto del circuito di Jerez, da poco dedicato al “12+1” volte campione del mondo Angel Nieto, che ha permesso di abbassare fin da subito i tempi fatti registrare nella passata stagione.

Davanti a tutti si è piazzato Andrea Dovizioso, che ha fermato il cronometro sull’1’39”268. Il forlivese della Ducati ha preceduto di soli sette millesimi il campione del mondo in carica della Honda Marc Marquez, che arriva dal primo successo stagionale nella ‘sua’ Austin.

Sorpresa KTM al terzo posto, con Pol Espargaro che si ferma ad appena 36 millesimi dalla migliore prestazione di Dovizioso. Polyccio si è messo dietro le due Ducati targate Pramac Racing di Danilo Petrucci e Jack Miller, mentre la prima Yamaha è solo sesta con Valentino Rossi, mentre la M1 Tech3 di Johann Zarco è subito dietro al settimo posto.

Ottavo tempo per il vincitore del Gran Premio d’Argentina, Cal Crutchlow (LCR Honda), con Maverick Viñales (Movistar Yamaha) e Scott Redding (Aprilia Gresini) a chiudere la Top 10. Per trovare il portacolori elvetico Tom Lüthi dobbiamo scorrere la classifica fino alla 22° posizione con il tempo di 1’40”585 e 20 millesimi di vantaggio sul compagno di squadra Franco Morbidelli.

FP2 – La seconda sessione di prove libere ci ha fatto assistere ad un importante miglioramento dei tempi, complice l’asfalto nuovo che si andava via via a gommare. La miglior prestazione di giornata è stata messa a referto dal centauro britannico Cal Crutchlow in 1’38”614, 28 millesimi meglio dell’altra HRC ufficiale di Dani Pedrosa.

Terzo tempo per Johann Zarco davanti alla Suzuki di Andrea Iannone, decisamente più in palla rispetto alle FP1. Il pilota di Vasto ha preceduto Marc Marquez e Andrea Dovizioso, i due annunciati protagonisti del primo weekend iberico del campionato, mentre Jorge Lorenzo fa di nuovo capolino in Top 10 con il settimo tempo assoluto.

Ottavo Jack Miller, che conferma il suo buon feeling con la Desmosedici GP17 del team Pramac, mentre le Yamaha del team ufficiale sembrano soffrire un po’ rispetto alle attese, con Valentino Rossi e Maverick Viñales solamente in nona e decima posizione.

Anche in questa seconda sessione Tom Lüthi non è andato oltre la 22° posizione, mentre il suo compagno Franco Morbidelli ha avuto un miglioramento di deciso che lo ha permesso di ottenere la 19° piazza.

Stefano Comini con Race Republic nella prima edizione del TCR Europe

Stefano Comini con Race Republic nella prima edizione del TCR Europe

Di Simone Peluso

Dopo un intenso inverno di attese e delusioni per la mancata partecipazione al nuovo WTCR, Stefano Comini ha finalmente trovato (provvisoriamente) il suo posto per la nuova stagione motoristica.

Il bi-campione del TCR International Series correrà con il team Race Republic le gare inaugurali della prima edizione del TCR Europe, che prenderà il via il prossimo fine settimana sul circuito francese del Paul Ricard.

Il pilota ticinese correrà con una Subaru Impreza WRX STI, vettura già guidata nella passata stagione durante le sporadiche apparizioni nel TCR Italy con la Top Run Motorsport a Imola e Monza.

“È stato l’inverno più lungo della mia carriera nonostante il tanto – ha affermato Comini – L’organizzazione per questa stagione ha auto una serie di incidenti di percorso, ragion per cui mi sono fatto attendere tanto. Ho dovuto modificare i miei piani una settimana fa, cercando di adattarli nel modo migliore e più veloce possibile. Un grazie di cuore va a tutti i miei collaboratori, che spero di presentarvi presto”.

Stefano Comini è stato uno dei grandi protagonisti delle prime tre edizioni del TCR International Series, campionato parallelo al WTCC con il quale si è fuso quest’anno per dar vita al FIA WTCR. Il 28enne di Lugano ha vinto i primi due campionati al volante di una SEAT León nel 2015 e di una Volkswagen Golf GTI nel 2016, lottando per il titolo anche nel 2017 (poi conquistato da Jean-Jarl Vernay, ndr) con la Audi RS 3 LMS del team Comtoyou Racing.

Scossone in casa Sauber: lascia Jörg Zander

Scossone inatteso all’interno dell’Alfa Romeo Sauber dopo l’incredibile Gran Premio d’Azerbaijan, concluso al sesto posto da Charles Leclerc.

Secondo quando comunicato dall’ufficio stampa della scuderia elvetica, il direttore tecnico Jörg Zander lascia il ruolo nella sede di Hinwil con effetto immediato.

Fino all’annuncio di una nuova organizzazione, i vari responsabili di dipartimento e gli attuali leader di progetto continueranno a lavorare sullo sviluppo della C37 e della vettura 2019 con la supervisione di Frédéric Vasseur, amministratore delegato e team principal della squadra.

Zander è inizialmente approdato in Sauber nel 2006 (all’inizio del binomio con BMW, ndr) nel 2006 per poi farci ritorno a stagione in corso nel 2017. Ha lavorato in Formula 1 anche per Toyota, Williams, BAR, Honda e BrawnGP, con una breve parentesi in Audi Sport nel 2015.

Aegerter cade facendo Enduro, niente Jerez per lui!

Aegerter cade facendo Enduro, niente Jerez per lui!

Di Simone Peluso

Niente Gran Premio di Spagna per Dominique Aegerter. Il pilota svizzero del team Kiefer Racing, infatti, sarà costretto a saltare la tappa di Jerez de la Frontera di Moto2 per via di un brutto infortunio rimediato qualche giorno fa durante un allenamento con le moto da Enduro.

Aegerter è stato protagonista di una caduta apparentemente innocua, ma è andato a sbattere in modo violento contro una roccia rimediando una frattura composta del bacino, come diagnosticato dall’Ospedale Universitario di Berna.

Il 27enne è stato anche sottoposto ad un intervento chirurgico per cercare di ridurre al minimo i tempi di recupero, non ancora stimati dallo staff medico della capitale.

La dirigenza della scuderia non ha ancora annunciato l’eventuale sostituto di Aegerter (attualmente decimo nella classifica iridata, ndr) nella prima della quattro tappe spagnole del Motomondiale.

Succede di tutto a Baku: trionfa un Hamilton fortunato, Leclerc porta la Sauber al 6° posto!

Succede di tutto a Baku: trionfa un Hamilton fortunato, Leclerc porta la Sauber al 6° posto!

Di Simone Peluso

Dopo Sakhir, Baku regala un altro weekend ancor più da sogno alla Alfa Romeo Sauber. Charles Leclerc conquista un incredibile sesto posto e otto punti per il team elvetico, che vola così a 10 lunghezze nel campionato Costruttori dopo il nono posto conquistato da Marcus Ericsson in Bahrain.

Una gara pazza quella nella capitale azera, animata dai tantissimi colpi di scena che si sono susseguiti dallo spegnimento dei cinque semafori rossi alla bandiera a scacchi. A trionfare è stato a sorpresa Lewis Hamilton, dopo che l’ingresso della Safety Car al 39° giro per via dell’incidente fratricida tra i due piloti della Red Bull aveva nuovamente mischiato le carte favorendo inizialmente l’altra Mercedes di Valtteri Bottas (frenato da una foratura all’inizio dell’ultimo giro, ndr).

Dopo l’ottima qualifica del sabato, che gli ha consentito di portare la C37 motorizzata Ferrari per la prima volta in Q2 quest’anno, Leclerc ha sfruttato bene la partenza dalla 13° casella tenendosi lontano dai guai delle prime tre curve, che hanno messo KO Esteban Ocon (Force India) e Sergey Sirotkin (Williams) e danneggiato le vetture di Kimi Raikkonen (Ferrari), Sergio Perez (Force India) e Fernando Alonso (tornato ai box addirittura con due gomme forate sulla sua McLaren, l’anteriore e la posteriore destra, ndr).

Il debuttante monegasco ha poi impresso un ritmo indiavolato alla sua corsa soprattutto nella prima parte di gara con gomme Supersoft (la seconda mescola più morbida delle tre portate a Baku dalla Pirelli, ndr) e, grazie alla sua tenacia e a un pizzico di fortuna dovuta ai tanti contatti, ha chiuso la corsa al sesto posto, alle spalle della Renault di Carlos Sainz che lo ha passato a un paio di giri dal termine.

“È stata una gara incredibile oggi, sono davvero al settimo cielo – è il commento a caldo di Leclerc – È successo davvero di tutto in pista, con molti incidenti in pista che hanno reso la corsa molto divertente e stimolante per noi piloti. Mi sono sentito fin da subito a mio agio in macchina, come del resto ieri in qualifica, e ho fatto del mio meglio per guadagnare gradualmente delle posizioni verso la parte alta della classifica. È una sensazione indescrivibile conquistare i miei primi punti in Formula 1. Come squadra, stiamo vedendo crescere il nostro potenziale e cominciamo a capire sia quali sono i nostri punti di forza sia le nostre debolezze, su cui concentrarci con particolare attenzione. Sono molto contento e non vedo l’ora di continuare su questa strada”.

Meno brillante, invece, la gara di Ericsson, che comunque ha sfiorato la zona punti chiudendo all’undicesimo posto ad appena mezzo secondo dalla Toro Rosso di Brendon Hartley, anche lui per la prima volta nella Top 10 da quando è approdato in Formula 1 alla fine della passata stagione.

“È stata una gara difficile per me – ha commentato lo svedese – Sono stato coinvolto in un incidente all’inizio della gara e ho riportato dei danni alla macchina. Da quel punto in poi ho fatto molta fatica a recuperare, anche se ho dato veramente tutto quello che avevo. Alla luce di quanto detto, l’undicesimo posto finale non è poi così male. Sono, invece, molto contento per la squadra e per Charles, che ha portato a casa altri punti importantissimi per il Mondiale Costruttori. Dobbiamo continuare così con il nostro lavoro e non vedo l’ora di essere in pista a Barcellona per il Gran Premio di Spagna”.

Molto soddisfatto anche il team principal della Alfa Romeo Sauber, Frederic Vasseur: “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto durante l’intero fine settimana, a partire dalle libere di venerdì e dalle qualifiche di sabato. Charles ha avuto un ritmo molto competitivo in gara e ha fatto un lavoro costante, portando a casa una meritata sesta posizione finale e facendo segnare i suoi primi punti in Formula 1. È stato un grande passo per lui e può essere orgoglioso di ciò che ha raggiunto. Marcus ha lottato con una vettura danneggiata a inizio gara per via di un contatto, ma è riuscito a recuperare bene chiudendo ai margini della zona punti. È un grande risultato per la squadra, non solo per i punti ma anche per il ritmo mostrato soprattutto nel primo stint. Ora dobbiamo rimanere concentrati per continuare il nostro lavoro nel modo migliore possibile”.

Monza da incorniciare per Alex Fontana

Monza da incorniciare per Alex Fontana

MONZA – Il fine settimana di “casa”, Alex Fontana non se lo scorderà tanto facilmente. In scena a Monza per la tappa inaugurale della Blancpain Endurance Seriers, il pilota ticinese ha sfoderato una prestazione monstre su tutto l’arco del fine settimana.

Al volante della Jaguar dell’Emil Frey Racing, Fontana ha ottenuto il secondo miglior tempo in assoluto nelle prove cronometrate. Partito in seconda posizione, il driver luganese ha difeso con le unghie il secondo posto dagli attacchi di Maro Engel nel corso della prima ora di gara.

Dopo aver ceduto il testimone ai due compagni, l’équipe numero 54 ha chiuso la tre ore di Monza al quinto posto assoluto e al primo rango nella classe d’appartenenza, la Silver Cup.