da Riccardo Vassalli | Apr 27, 2021 | Altri Sport
Debutto in casa parzialmente riuscito per i Capolago Flyers, che alla seconda giornata di campionato intascano tre dei sei punti disponibili. Contro l’MJ Bienne e gli Eagles Vedeggio, le emozioni non sono di certo mancate, con ben 25 reti totali in due incontri alla Capolago Arena.
Ad aprire le danze sono stati gli Juniori, che sabato pomeriggio sono usciti sconfitti contro l’MJ Bienne. Nonostante un risultato finale abbastanza chiaro, la partita è rimasta equilibrata per i primi due periodi, con i momò che hanno però sempre dovuto rincorre gli avversari nel punteggio. Primo tempo terminato con una rete per gli svizzero tedeschi, abili a portarsi in vantaggio a cinque minuti dal termine dopo un inizio di partita caratterizzato da numerose penalità. Complice una ripresa difficile, i Flyers si sono trovati sotto di tre lunghezze a metà partita. Grazie ad un powerplay, i padroni di casa hanno trovato la prima rete, ma nel loro miglior momento gli ospiti sono riusciti a portarsi nuovamente a tre marcature di distanza al termine del secondo tempo.
Nell’ultimo periodo Capolago non riesce più a mostrare la grinta necessaria per ribaltare la partita, e grazie ad un roster più ampio, i bernesi dilagano nei minuti finali, trovando altre quattro marcature prima dell’ultima sirena. Inutile purtroppo la seconda rete di giornata dei nostri U19, che escono dunque sconfitti con il risultato totale di 2-8. Coach Fontana, che ha sicuramente apprezzato l’impegno dei suoi giocatori, vede ancora qualche lacuna di troppo nella sua squadra, chiamata a subire meno penalità e a lavorare ancora più duramente durante gli allenamenti settimanali. (Reti per i Capolago Flyers; 1-3 Crivelli Gabriel, 2-4 Cambria Daniele).
Discorso diverso per i Mini, che dopo la sconfitta di settimana scorsa si sono riscattati battendo gli Eagles Vedeggio, nonostante un avvio di gara non ottimale. Ad andare in vantaggio sono infatti stati gli avversari, che complice una dormita generale nei primi minuti di gara da parte del Capolago, ha permesso ai di chiudere avanti il primo tempo. Nel periodo centrale ecco finalmente la vera forza dei Flyers, che con grande entusiasmo hanno ribaltato il risultato, terminando il secondo terzo avanti per 6-4. Partita vera negli ultimi 20 minuti di gioco, con entrambe le formazioni che vanno alla caccia dei 3 punti, mostrando a sprazzi un bel gioco. Al termine sono però i nostri ragazzi a festeggiare la vittoria grazie al risultato finale di 9-6, frutto dei miglioramenti e della fiducia acquistati dopo la settimana di lavoro.
Nonostante il blackout avuto ad inizio partita, coach Bettoni è soddisfatto del risultato ottenuto, ma speriamo di poter migliorare l’approccio alla gara, che parte sin dal riscaldamento. (Reti per i Capolago: 1-1 Mangili Aaron, 2-2 Campana Josh, 3-2 Peretti Aaron, 4-3 Cremona Kevin, 5-3 Campana Josh, 6-4 Cremona Kevin, 7-5 Campana Josh, 8-5 Valsangiacomo Nicholas, 9-6 Campana Josh).
Week end positivo anche per I nostri Kids U9, che impegnati nella loro competizione senza punti e classifica, hanno regalato parecchi sorrisi divertendosi sull’asfalto con la squadra avversaria. Appuntamento fissato per il prossimo week end, con gli Juniori che saranno impegnati in un doppio confronto, sabato contro i giurassiani del Rossemaison e domenica contro i Gekkos, rispettivamente per la terza giornata di campionato e per il turno preliminare di Coppa Svizzera, mentre domenica i Mini andranno in scena a Novaggio. Torneranno a giocare anche i Novizi, che dopo un turno di stop affronteranno il temibilissimo Wollerau, primo in solitaria nel girone B, alla Capolago Arena.
da Riccardo Vassalli | Apr 21, 2021 | Altri Sport
*Comunicato IHC Capolago Flyers
Week end amaro per il Settore Giovanile dei Capolago Flyers: quattro passi falsi al debutto. Le quattro
squadre impegnate, Juniori, Novizi, Mini e Kids, hanno steccato la prima partita della loro stagione, uscendo senza punti dalle varie trasferte.
Fanno eccezione i Kids U9, impegnati in un torneo senza competizione. Ad aprire le danze sono stati i Novizi U16, che nella giornata di sabato sono usciti sconfitti per 9-4 contro gli Eagles Vedeggio. Dopo aver aperto le marcature, i Flyers hanno incassato due gol in rapida successione prima di riequilibrare la contesa sul 2-2 poco prima della prima pausa. Anche il periodo centrale, dove le squadre sono andate in gol due volte per parte, è stato caratterizzato dall’equilibrio, ma poi purtroppo non c’è più stata partita.
Complice un vistoso calo sul piano del gioco, i Flyers hanno incassato addirittura 5 reti nella frazione conclusiva, incassando al termine della partita un pesante 9-4. Queste le parole di Marco Larghi, il coach principale, al termine del match: “Sono soddisfatto dei primi due tempi dei ragazzi. Con voglia e caparbietà abbiamo provato ad applicare quanto fatto durante gli allenamenti. Vedo il bicchiere mezzo pieno”.
Un po’ più critico, soprattutto per quanto successo nel terzo periodo il vice Christian Cetti: “Eravamo un po’ confusi, siamo andati nel pallone e non siamo stati in grado di reagire di fronte ai nostri avversari”.
In rete per i Flyers: 0-1 Moro Fabian; 2-2 Buholzer Marco; 3-3 Pellegrini Primo; 3-4 Pellegrini Primo
Risultato simile anche per i Mini U13, che domenica mattina non sono andati oltre il 13-2 subito contro l’SC Sorengo. Seppur l’inizio sembrava promettere bene, con i giovani allenati da Bettoni in vantaggio per 2-1, i ragazzi non sono mai riusciti a mettere in pratica quanto lavorato nel precedente mese e mezzo, con i padroni di casa che hanno infilato poi 11 reti consecutive, stabilendo il risultato finale sul 13-2. Coach Flaviano però non si abbatte, e ricordando che prima viene il divertimento e poi la vittoria, si aspetta di vedere il vero potenziale della sua formazione già dalla prossima sfida. In rete per i Capolago: 1-1 Cremona Kevin; 1-2 Valsangiacomo Nicholas.
Trasferta lunga e amara anche per gli Juniori U19, che domenica pomeriggio sono usciti sconfitti per 10-3 contro il Bassecourt Eagles. Dopo una partenza più complicata del previsto, Coach Fontana si vede costretto a chiamare un Time Out già nel primo periodo, chiedendo immediatamente un cambiamento. Reazione della squadra che non tarda ad arrivare, visto che i Flyers riescono a segnare due marcature prima della fine del primo tempo (seconda rete di giornata segnata al 19:59) e con il risultato parziale di 3-2 per i padroni di casa. Nel secondo periodo le numerose penalità non aiutano i momò, con i giurassiani che riescono a prendere un po’ di margine grazie al risultato di 5-3 al termine del secondo terzo.
Stanchi dal viaggio e privi di alcuni giocatori, i ragazzi pagano le fatiche extra nell’ultimo tempo, quando gli Eagles riescono a segnare altre 5 marcature, mentre i Capolago Flyers rimangono a secco di marcature. Seppur con il risultato finale di 10-3, l’allenatore può dichiararsi soddisfatto dall’attitudine e dall’anima che i suoi giocatori hanno dato. Nonostante nell’ultimo terzo la pallina non voleva entrare, le note positive non mancano, visto che 3 giocatori hanno potuto festeggiare l’esordio in categoria assieme al neo-debuttante nel mondo dell’inline Colombi, proveniente dall’hockey su ghiaccio. Reti Flyers: 3-1 Braga Davide; 3-2 Mannai Sofian; 4-3 Braga Davide
Come preannunciato in precedenza, discorso diverso per i nostri Kids U9, che nella mattinata di domenica hanno disputato contro il Sorengo una partita senza risultato, visto che la categoria U9 non prevede nessun tipo di competizione. Con la partecipazione di ben 16 bambini, i presenti hanno potuto divertirsi e passare una bella giornata all’aria aperta. Appuntamento col riscatto previsto in casa il prossimo week end, dove purtroppo si dovrà giocare ancora a porte chiuse in quanto le nostre categorie non sono d’Elite e non rientrano nei criteri per poter accogliere il pubblico.
da Riccardo Vassalli | Apr 16, 2021 | Altri Sport
*Estratto dell’intervista a INFO PMI
Gilles Wasser compie oggi 18 anni. È considerato uno dei più promettenti triatleti ticinesi. E nelle prossime righe capirete perché. Prima di farvi apprezzare e presentare la promessa del Triathlon, sentiamo il bisogno di rivelarvi che la ‘carta d’identità’ di Gilles l’abbiamo dovuta leggere almeno due – se non tre – volte. Quell’anno di nascita 2003 stampato sul documento tradisce e spiazza. Tradisce, eccome. La maturità, l’intelligenza, la determinazione, il modo di parlare, la cosiddetta ‘fame agonistica’ riscontrate nel neo maggiorenne sono – per chi scrive – oggettivamente fuori dal comune. Sì, ha ragione chi sostiene che l’età è soltanto un numero.
Da New York al Ticino, un amore a prima vista
I colpi di fulmine esistono. In amore e nello sport. Non solo nei film, ma anche nella vita reale. È il caso di Gilles, che al Triahtlon si è avvicinato dopo aver ammirato con i propri occhi la celebre maratona di New York. “Quattro anni fa mi trovai – ci confida – in vacanza negli States con mia madre. Non ero a conoscenza di questa corsa, ma dopo aver respirato quell’atmosfera mi sono appassionato e, al rientro in Ticino, ho deciso di iniziare. Quattro mesi dopo ero ai nastri di partenza della mezza maratona di Lugano. Risultato? Buono, senza infamia né lode. Ho continuato a correre, a migliorare e un anno dopo ci ho riprovato”. E qui la prima medaglia d’oro al collo a soli 16 anni: “Terminai al primo posto nella categoria Under 20”.
“L’allenamento e la fatica devono essere presi con il sorriso. Mi sono sempre messo in testa che anche la fatica è allenabile. È l’unico percorso per progredire”
“Subito dopo quella corsa mi infortunai. Non ero seguito da nessuno, facevo tutto di testa mia. Correvo sì veloce, ma male e su distanze poco indicate per degli adolescenti. A lungo andare, dissero i dottori, ne avrei risentito. Decisi, a quel punto, di tuffarmi nel Triathlon per abbinare corsa, nuoto e bici: la scelta migliore che potessi fare. Per acquistare una bicicletta lanciai una raccolta fondi su una nota piattaforma”, aggiunge il giovane atleta.
Lo sprint verso la nazionale
La pandemia ha rallentato soltanto parzialmente il processo di crescita dell’atleta ticinese. “A causa del Covid-19 non ho potuto gareggiare né allenarmi molto in vasca. Pedalare e correre è stato tutto sommato facile, ma per migliorare nel nuoto è necessario trascorrere ore e ore in piscina. E con i centri chiusi non è stato per niente facile”. Il 18enne del Team Triathlon Mendrisiotto ha tenacia a sufficienza e idee chiare per svelare i piani per il suo futuro. “Nel breve-termine sogno di entrare nei ranghi della Nazionale svizzera. Mi impegnerò molto sul nuoto e dedicherò tutta l’estate per essere il più competitivo possibile . Lo sguardo a lungo raggio, invece, è proiettato alle Olimpiadi. “È il mio sogno nel cassetto rappresentare la mia Patria ai Giochi olimpici. Tante volte, prima di dormire, chiudo gli occhi e mi immagino quel giorno”.
È quel brivido lungo il corpo a regalare l’adrenalina necessaria a Gilles per continuare a inseguire il suo sogno. D’altronde, senza un chiaro obiettivo all’orizzonte, non è facile suddividere le giornate tra scuola e allenamenti. “Facile non lo è, anche perché la mia è una vita diversa da quella di tanti coetanei. Mi alleno circa 20 ore a settimana. Come faccio? Semplice: carta, penna e programmo le giornate. Scandisco il tempo e ci sto dentro. Senza organizzazione sei perso. Ho poi la fortuna di frequentare un liceo scientifico sportivo che mi agevola”.
Triathlon, scuola di vita
Il triathlon non è una disciplina adatta a chi una soglia della fatica a bassi livelli. Ti forgia il carattere e l’anima. Un meccanismo che Gilles ha compreso fin da subito. “È vero, è uno sport individuale. Prima che contro gli altri gareggi contro te stesso. Ti cambia, ti porta alla scoperta del tuo corpo e dei rispettivi limiti. Alla mia età non è facile, ma bisogna credere in quello che si fa e io ci credo”.

L’importanza del supporto
Gilles segue allenamenti precisi pianificati e concordati con l’allenatore Stefano Bianchi perché “uno può essere forte quanto vuole, ma senza gli insegnamenti e le nozioni di un allenatore non si va da nessuna parte”. A supportare il triatleta c’è un folto entourage che comprende nutrizionista, massaggiatore, fisieoterapista, osteopata, oltre – ça va sans dire – al sostegno di famiglia e sponsor. “Sono consapevole degli sforzi che la mia famiglia fa per permettermi di nutrire il mio sogno. Sono, inoltre, consapevole del fondamentale contributo di chi mi sostiene. Il Triathlon è uno sport molto costoso e cerco di gestire spese ed entrate personalmente per dare ai soldi il giusto valore”.
Oltre la fatica
La caparbietà di Gilles può fungere d’esempio e forza per tanti giovani (e non solo) troppo pigri nello svolgere attività sportive. “L’allenamento e la fatica devono essere presi con il sorriso. Mi sono sempre messo in testa che anche la fatica è allenabile. È l’unico percorso per progredire. Il tempo, poi, rivelerà sempre i sacrifici e sarà un tuo alleato”.
*L’intervista integrale uscirà prossimamente con l’edizione del Basso Mendrisiotto di INFO PMI
da Riccardo Vassalli | Apr 13, 2021 | Altri Sport
*Comunicato Capolago Flyers
Ci siamo! Dopo tanta attesa, questo weekend partirà finalmente la stagione dei Capolago Flyers. In un fine settimana tutto in trasferta, ad aprire le danze saranno i nostri Novizi, che sabato mattina (ore 10)
affronteranno a Savosa gli Eagles Vedeggio.
Domenica invece, sarà il turno delle altre squadre, con i Mini che lanceranno la giornata sfidando il SC Sorengo alle 9:30, mentre i Kids scenderanno sui pattini alle 11:30 sulla stessa pista. A chiudere gli incontri di questo primo turno saranno gli Juniori nel pomeriggio, che nella lunga trasferta nel Canton Giura sfideranno a Bassecourt la squadra locale degli Eagles alle 14:00.
La settimana successiva, sabato 24 e domenica 25, spazio finalmente a casa nostra, con gli Juniori che affronteranno sabato pomeriggio (ore 14) il MJ Biel-Bienne, mentre il giorno seguente sarà il turno dei Mini e Kids, che se la vedranno rispettivamente alle 10 e alle 12 con gli Eagles Vedeggio. Il debutto casalingo per i Novizi è invece previsto per sabato 1.5 contro il Wollerau alle ore 14:00, sempre alla Capolago Arena.
Oltre alle competizioni, anche la nostra scuola di Inline Hockey prosegue ogni sabato, quando tutti i bambini interessati a praticare questa disciplina potranno avvicinarsi al mondo dell’Inline in modo gratuito (è richiesta l’iscrizione obbligatoria mandando un’email a info@capolagoflyers.ch.).
In attesa del via libera per la ripresa di allenamenti e competizioni, la nostra Prima Squadra é comunque tornata ad allenarsi in pista a gruppi di 10 giocatori, mantenendo distanze e senza nessun tipo di contatto fisico. Sotto gli ordini di coach Hurschler l’obiettivo attuale é riprendere confidenza con pattini e bastone, allenando tecnica e condizione fisica.
da Riccardo Vassalli | Ott 22, 2019 | Altri Sport, Motori
Il 27enne ticinese ha centrato l’obiettivo alla prima partecipazione in questo palcoscenico, dividendo con Chris Chia l’abitacolo della Mercedes AMG GT4 del team Phantom Pro Racing, supportato ufficialmente dalla casa tedesca.
L’appuntamento decisivo è stato quello di Shanghai, l’ultimo in calendario, sullo stesso circuito che ospita il GP di Formula 1, e dove si era già corso a giugno. Fontana e Chia si sono presentati alla vigilia in vetta alla graduatoria, contro altri due equipaggi in lizza per la conquista della corona, e alla fine hanno avuto la meglio per soli 2,5 punti, in un epilogo denso di adrenalina.
Fantastica la prestazione di Alex in gara 1, che ha preso i comandi quando Chia era in sesta posizione provvisoria: di forza, lo svizzero si è aperto la strada per passare in testa a quattro minuti e mezzo dal termine, realizzando una perfetta manovra di attacco alla staccata di curva 14. Il successo ha consentito di incrementare il margine in classifica sui diretti avversari, in vista della giornata di domenica. Al via nel primo stint in gara 2, Fontana era leader quando ha consegnato la Mercedes #5 a Chia, ma il vantaggio accumulato è stato neutralizzato dall’ingresso della safety-car. Chia ha poi concluso quarto, risultato comunque sufficiente per assicurarsi matematicamente il titolo. Questo successo gli è anche valso la conferma in seno al team nella promozione in classe GT3 per la stagione 2020.
Vincitore nel 2011 in European F3 Open, e nel 2018 della Silver Cup della Blancpain GT Series Endurance Cup, Fontana arricchisce con un altro titolo la sua poliedrica carriera, andata a svilupparsi in discipline e territori differenti. E diventa ancora più significativa l’avventura agonistica in Cina, iniziata nel 2016 con l’impegno da portacolori ufficiale Kia nel CTCC.
Alex Fontana: “Conquistare un titolo è sempre una gioia immensa, il giusto riconoscimento a una stagione di duro lavoro e alla determinazione che abbiamo mostrato in pista. Non era certo scontato vincere subito nel China GT Championship, serie di qualità che vede impegnati alcuni avversari di calibro internazionale, seppur si trattasse fin dall’inizio dell’obiettivo di questa nuova scuderia. Con il team Phantom Pro Racing e il mio compagno Chris Chia abbiamo creato un ottimo legame che ha permesso di sfruttare al massimo la nostra Mercedes AMG GT4, anche nel weekend decisivo. La vittoria in gara 1 è stata bellissima e di enorme importanza, specialmente pensando all’entrata della safety-car in gara 2 che ha rischiato di compromettere la nostra strategia. Ora possiamo rilassarci un po’ e goderci il momento, ma sogniamo già di confermarci al top nel 2020”.
da Riccardo Vassalli | Ott 13, 2019 | Altri Sport, Motori
La Ferrari sciupa una grande occasione nel Gran Premio del Giappone. Le due rosse partivano dalla prima fila, ma a Suzuka solo uno dei due ferraristi è riuscito a salire sul podio. Ci è riuscito Sebastian Vettel, secondo dietro il vincitore, Valtteri Bottas al volante della Mercedes.
Il ferrarista, per un’incertezza in partenza è stato infilato al via da Bottas che ha poi dominato la gara, mentre il Gp di Leclerc, che ha chiuso in sesta posizione, è stato compromesso da un contatto iniziale con Verstappen. Sul podio, terzo, anche Lewis Hamilton, grazie ai suoi punti la Mercedes ha conquistato il sesto titolo costruttori consecutivo.
Bottas scatta subito in testa e supera Vettel, che è protagonista di uno “jump start”. Il ferrarista lascia andare la frizione poco prima del semaforo verde, ma ferma subito la sua Ferrari. Paga però l’incertezza, visto che Bottas lo infila subito e si prende la testa
Articoli 3 di 8«12345...»Ultima »