Castello, Dabormida lancia le ‘caprette’: “Sarà fondamentale l’equilibrio. Per società e compagni ho un rispetto enorme”

Calcio, Seconda lega interregionale

Autore Riccardo Vassalli

6 Agosto 2025

Le caprette scalpitano. All’orizzonte c’è il debutto stagionale in trasferta per il primo turno preliminare di qualificazione alla prossima Coppa Svizzera. È il primo appuntamento ufficiale della stagione del Castello, reduce dalla promozione dalla Seconda Lega all’Intereggionale. Insomma, a una settimana dalla ripresa del campionato la posta in palio è già alta.

Il Castello di Croci-Torti parte dalle fondamenta già solide costruite negli anni e da diversi innesti di qualità arrivati dal mercato. Una delle certezze si chiama Antonio Dabormida, centrocampista classe 1992 in biancorosso dal febbraio 2024. Quanto conta partire da basi solide, ce lo racconta lo stesso centrocampista. “Sì, è decisamente un vantaggio. Quando sai chi sei e conosci a fondo le tue caratteristiche, pregi e difetti compresi, riesci a muoverti con più agilità e affrontare con meno fatica anche le situazioni nuove e sconosciute. In questo senso, l’arrivo dei nuovi è stato un valore aggiunto. Si sono integrati molto bene in poco tempo, contribuendo subito all’identità del gruppo. Le qualità dei nuovi sono tante e importanti: hanno permesso alla rosa di colmare alcune lacune e, allo stesso tempo, di portare nuova linfa. L’obiettivo resta quello di crescere ancora, imparare gli uni dagli altri ed evolvere insieme per diventare sempre di più una squadra consapevole della sua identità”.

Abbiamo chiesto a Dabormida come sta fisicamente e mentalmente a pochi giorni dallo start ufficiale. “Mi sento come un bambino che gioca al parchetto con il papà o la mamma. Mentalmente sono curioso e affamato. Ho un gran bisogno di rimettermi alla prova. Voglio divertirmi, cercando di imparare ancora e crescere come giocatore e come persona. L’anno scorso è stato logorante personalmente a causa dei postumi dell’infortunio al tendine d’achille. Il corpo ha poi iniziato a lanciarmi altri segnali, dandomi altri dolori e fastidi. Oggi sto molto bene e spero davvero di riuscire a aiutare il Castello come voglio e sento di fare. Lo devo ai miei compagni, allo staff e alla società che non hanno mai smesso di trattarmi con un rispetto enorme. Ci tengo troppo. Sono gelosissimo della mia passione per il calcio. Il pallone è stato il mio primo grande amore e quando non riesco a essere nella condizione di dare il massimo, ne risente anche il mio benessere mentale. Non vedo l’ora di sabato per ricominciare”.

Quella contro il Rorschach-Goldach 17 “sarà sicuramente una partita intrigante. Basta sentire la parola “coppa Svizzera” per percepire quell’energia e quell’emozione in più. Allo stesso tempo, può rappresentare una rampa di lancio importante in vista del campionato. Avere già questa settimana una partita ufficiale ci permetterà di entrare nel ritmo giusto per affrontare le prime giornate con maggiore intensità. Al di là del risultato, sarà fondamentale approcciarla con la giusta attitudine, con la voglia di lavorare bene anche dal punto di vista fisico. Credo possa avere un impatto positivo sull’avvio della stagione, sia mentalmente che atleticamente. Dovremo essere bravi a sfruttare le nostre qualità come la verticalità e la nostra imprevedibilità offensiva, cercando di essere il più equilibrati possibili. Anche il Rorshach-Goldach è una neopromossa in seconda lega interregionale quindi, sulla carta, uno scontro alla pari. Ad ogni modo, andremo a San Gallo per vincere e regalarci un altro turno”.

Con più di un pensiero al campionato, abbiamo chiesto al centrocampista del Castello che stagione si aspetta e quanto influiranno i tanti derby ticinesi. “Mi aspetto un campionato in cui le altre ticinesi avranno sicuramente voce in capitolo: credo che tutte possano contare su rose di grande valore e ambire alla vittoria finale. Dal canto nostro, dovremo essere bravi a non lasciarci travolgere dagli eventi, né in positivo né in negativo. Affrontare questa stagione con il giusto equilibrio, secondo me, sarà la chiave per restare in categoria. In fondo, abbiamo tutte le qualità per farlo. È un campionato che richiede essere maturi e noi ci stiamo lavorando. Non penso che i derby saranno determinanti per la classifica finale, ma è chiaro che vincerli avrà sempre un sapore speciale. Fare bene in quelle partite può dare una spinta morale ulteriore”.

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