Caso Moesano, botta e (contro)risposta: “Triste vicenda. Spetta davvero agli avversari controllare le cartoline?”

Calcio, Terza lega

Autore Riccardo Vassalli

6 Maggio 2026

Botta-risposta e controrisposta. Il caso dei tesseramenti del Moesano continua a far discutere e alimentare il dibattito in Ticino. La Pro Daro, ricordiamo, aveva sostanzialmente scritto in Federazione ritenendo le sanzioni prese insufficienti e lamentando poca trasparenza. Un appello a cui si è aggiunto ufficialmente l’Intragna nei giorni scorsi con una presa di posizione alla FTC.

Bene, la risposta della Federazione alla Pro Daro non si è fatta attendere. Citando gli articoli del regolamento di gioco 175 e 177 dell’ASF, la Federazione specifica che non è possibile applicare retroattivamente la sconfitta a tavolini per l’insieme delle partite disputate nel corso della stagione. In buona sostanza – spiegano i vertici del nostro calcio – il fatto che il Moesano abbia commesso un errore nel diritto di gioco non è oggetto di contestazione.

Sono quindi le società avversarie a doversi accorgere di presunte irregolarità nelle “cartoline” delle altre squadre e, nel caso, esporre reclamo. Una presa di posizione che ha ulteriormente scaldato gli animi e che ha generato la contro-risposta della Pro Daro.

“Con i sacrifici che gli addetti ai lavori devono già fare per gestire le società – si legge – viene praticamente rimproverato di non aver verificato la correttezza delle cartoline avversarie. Poco importa che la FTC non se ne sia minimamente accorta per più di un anno”.

E ancora: “Tra gli scopi statutari di ASF e FTC é prevista la tutela dei propri membri. Vengono imposti riferimenti statutari alla Carta etica dello Sport, vengono richiamati il Fair Play e il rispetto delle regole generali della buona fede, ma quando poi si tratta di applicarle, ecco che emergono regolamenti cervellotici che disattendono tutti i buoni propositi. E nessuno si assume le proprie responsabilitá, facendole slittare sull’ultimo anello della catena. Passando il tutto sotto silenzio.L’insegnamento che passa è quello secondo il quale se non si rispettano le regole poco importa. Passati i brevi termini senza che nessuno se ne accorga, si prosegue come se nulla fosse”.

Con rammarico e frustrazione, il club bellinzonese si chiede se “è davvero questo il messaggio che dobbiamo veicolare alle nuove leve? Ad ognuno trarre le proprie conclusioni in merito a questa triste vicenda. Francamente risulta difficile prendere commiato con i classici “sportivi saluti””.

É davvero questo il messaggio che dobbiamo veicolare alle nuove leve? Ad ognuno trarre le proprie conclusioni in merito a questa triste vicenda. Francamente risulta difficile prendere commiato con i classici “sportivi saluti”

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