Carpani, l’Angelo del Taverne che decide il derby

Calcio, Prima lega classic

Autore Riccardo Vassalli

30 Ottobre 2024

Uno ha la felpa nera, l’altro anche ma si riscalda dalla parte opposta del campo.
Cambia il logo sulla maglia, ma non il cognome. Taverne-Mendrisio, valevole per la
dodicesima giornata di Prima Lega Classic, è stato anche il derby dei fratelli
Kabamba. Micheal e Noel guidano le difese rispettive difese e si scrutano a distanza
con immancabile sorriso. Uno, Michael, con la fascia da capitano al braccio e gli
occhi della tigre per provare ad anticipare ogni movimento degli attaccanti avversari.
L’altro, Noel, ha gli stessi occhi concentrati, anche se parzialmente nascosti dalla
maschera prottettiva dopo la rottura del setto nasale. C’è ancora spazio per un ultimo
abbraccio al momento del “saluto” prima di lasciare da parte gli affetti familiari. Poi
si fa sul serio.

Nello stesso giorno dell’incrocio sul campo tra i fratelli Thuram in Inter-Juventus, il
derby ticinese ha regalato meno emozioni. Pochissime, in realtà. Solo una, ma
decisiva in casa Taverne. Quanto basta per far esplodere di gioia la squadra di
Vittorio Bevilacqua con l’1-0 firmato di testa da Angelo Carpani al 69esimo. Zuccata
vincente in derby non troppo ricco di sussulti che vale la quinta affermazione
stagionale per le “aquile”, ora più vicine alle zone nobili del Gruppo 3 di Prima Lega
e meglio classificata tra le ticinesi con 18 punti contro gli 11 collezionati dal Collina
d’Oro e i 6 del Mendrisio.

Taverne-Mendrisio si è rivelato essere però il derby di Angelo Carpani, difensore
centrale 21enne al primo gol con la maglia giallonera. “Sono contentissimo per la
vittoria e per la squadra. Ovviamente anche per il gol, che ci ha permesso di vincere
una partita molto importante”, commenta emozionato a fine gara. Un gol che
“significa molto dopo tantissimi sacrifici. Spero sia solo l’inizio. Se devo dire la
verità mi sono anche commosso durante l’esultanza. Sentire il calore, la gioia dei
compagni, dello staff e dei nostri sostenitori mi ha fatto davvero emozionare. Sto
mettendo in campo anima e corpo per ripagare la tanta fiducia che tutto l’ambiente
Taverne mi sta regalando in questi primi mesi”.

Le aquile spiccano il volo e non vogliono accontentarsi. “Niente affatto. Siamo un
bellissimo gruppo – conclude Carpani – e credo che potremo fare un gran bel
percorso in questa stagione”. Entusiasmo e voglia non mancano.

*Articolo in collaborazione con il Corriere del Ticino (edizione del 29 ottobre)

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