Calic prepara il ritorno: “Vallemaggia in alto non per caso. Pronti a lottare”

Calcio, Seconda lega

Autore Riccardo Vassalli

17 Luglio 2026

Guardare i propri compagni lottare per il campionato senza poterli aiutare è stata una prova nuova e particolarmente dolorosa. Ivan Calic, uno dei pilastri del Vallemaggia, ha dovuto vivere dalla tribuna il finale di una stagione che ha visto la formazione locarnese contendere fino alla penultima giornata il primo posto al Chiasso.

Il secondo posto conclusivo non ha cancellato quanto di buono costruito durante l’anno. Al contrario, ha rafforzato la consapevolezza di un gruppo capace di spingersi oltre le aspettative e di competere stabilmente nelle zone alte della classifica. Resta inevitabilmente qualche rimpianto per i punti lasciati lungo il cammino, ma a prevalere sono l’orgoglio e la volontà di riprovarci.

Calic, intanto, vede avvicinarsi il momento del rientro. Dopo mesi di lavoro individuale e riabilitazione, da metà agosto dovrebbe tornare ad allenarsi senza limitazioni, contrasti compresi. Il suo obiettivo personale coincide con quello della squadra: ripartire con la stessa fame e dimostrare che quanto ottenuto nella scorsa stagione non è stato frutto del caso.

Ivan, ripartiamo inevitabilmente dall’infortunio che ti ha costretto a fermarti nel finale della scorsa stagione. Come stai?

“Sto guarendo bene. Non sono ancora al cento per cento, ma ci siamo quasi. Da metà agosto inizierò ad allenarmi nuovamente a pieno regime con la squadra, compresi i contrasti fisici. Ho lavorato duramente in questi mesi e adesso penso soltanto a tornare in campo”.

Per un calciatore abituato a incidere e ad assumersi responsabilità, quanto è stato difficile vivere da fuori le ultime partite del campionato?

“È stato davvero difficile, anche perché si è trattato del mio primo infortunio serio. Quando sei abituato a stare in campo, soffri il doppio nel dover guardare le partite da fuori. Ancora di più perché ci stavamo giocando il campionato con il Chiasso. Avrei voluto poter dare una mano ai miei compagni”.

Il Vallemaggia ha concluso la scorsa stagione al secondo posto, al termine di un campionato importante. A mente fredda prevale l’orgoglio per quanto costruito?

“Siamo contenti di quello che abbiamo fatto. È chiaro che, essendo rimasti in corsa fino alla penultima partita, ci sia un po’ di rammarico per qualche punto lasciato per strada. Siamo però orgogliosi del campionato disputato e di quello che siamo riusciti a dimostrare”.

La passata stagione ha confermato che il Vallemaggia può competere stabilmente nelle zone alte. Il secondo posto ha aumentato la consapevolezza del gruppo?

“Sicuramente sì. Ci ha dato ancora più consapevolezza delle nostre qualità, ma soprattutto della forza del gruppo. Siamo una squadra unita, nella quale tutti lavorano l’uno per l’altro e si aiutano in ogni momento. È proprio questo spirito che ci ha permesso di arrivare così in alto”.

Ripetersi, spesso, è più difficile che sorprendere. Quale dovrà essere il salto di qualità della squadra per confermarsi ai vertici?

“Ripetersi sarà ancora più difficile, anche perché probabilmente in pochi, oltre a noi, si aspettavano una stagione come quella passata. Dovremo continuare a lavorare con la stessa fame, migliorare ulteriormente e dimostrare che il secondo posto non è stato un caso. Il campionato non regala nulla e, per rimanere davanti, bisogna meritarselo ogni settimana”.

Quanto sarà importante partire bene, soprattutto per una squadra che avrà inevitabilmente i riflettori puntati addosso?

“Partire bene è importante perché dà fiducia e vincere aiuta a vincere. Sicuramente quest’anno le altre squadre ci guarderanno in maniera diversa, ma questo non cambierà il nostro approccio. Siamo pronti a lottare contro tutti e a dimostrare ancora una volta che possiamo competere con chiunque”.

Articoli correlati

calcio ticinese