Breganzona, “bilancio straordinario, ora proviamo il salto di qualità”

Calcio, Terza lega

Autore Riccardo Vassalli

17 Luglio 2026

*Intervista pubblicata sulla rivista Calcio Ticinese (è possibile ordinarla cliccando qui)

Quarto posto finale, record storico di punti in campionato e il secondo miglior attacco del girone: la stagione del Breganzona in Terza Lega 1 porta la firma di una squadra giovanissima e di un progetto che comincia a dare i suoi frutti. Ne abbiamo parlato con il presidente Luca Scarcella.

Presidente, come valuta la stagione del Breganzona?

“La valuto in modo straordinario. Venivamo da un campionato in cui ci eravamo salvati per un solo punto all’ultima giornata. Quest’anno abbiamo cambiato rotta, affidando la squadra a un allenatore alla sua prima esperienza in panchina e puntando su una rosa giovanissima, con un’età media di 24 anni. Non solo ci siamo allontanati subito dalle zone calde della classifica, ma abbiamo fatto registrare il record storico di punti della società. Il bilancio è davvero incredibile”.

Per lunghi tratti in corsa per la promozione: prevale la soddisfazione o il rammarico per non esserci arrivati fino in fondo?

“C’è solo grande soddisfazione. È chiaro che nel girone di ritorno, nei momenti cruciali della stagione, l’inesperienza ci è costata qualche punto decisivo. Ma fa tutto parte di un percorso di crescita fisiologico: rimane solo l’orgoglio per quello che abbiamo costruito”.

La classifica finale rispecchia i valori in campo?

“Sì, sono d’accordo con la classifica finale, perché il campo dice sempre la verità e i verdetti vanno rispettati. Personalmente pensavo potesse essere l’anno buono del Ligornetto, che ha disputato un campionato straordinario senza mai perdere una partita. Detto questo, vanno i complimenti più sinceri al Ceresio, che ha vinto il titolo sul campo e ha meritato questo traguardo”.

A Breganzona avete lanciato anche diversi giovani. Un aspetto sempre più centrale per il club?

“È fondamentale, è il pilastro della nostra filosofia societaria. Per noi la prima squadra deve essere lo sbocco naturale dei ragazzi che crescono nel nostro vivaio. Vedere i nostri giovani esordire e tenere il campo con questa personalità è il successo più grande per la società, e premia il grande lavoro dei nostri allenatori del settore giovanile”.

L’anno prossimo che Breganzona vedremo?

“Vedremo un Breganzona con un anno di esperienza in più sulle spalle. La nostra grande forza sarà la continuità: tutta la rosa dell’anno scorso è rimasta con noi. Mantenendo intatto questo splendido gruppo, e con gli innesti d’esperienza fatti sul mercato estivo, vogliamo compiere un ulteriore salto di qualità e dire la nostra fino in fondo”.

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