Baldo Raineri, signore del campo e nella vita

Calcio, Editoriali, Prima lega promotion

Autore Riccardo Vassalli

21 Ottobre 2025

Chi ci segue dagli albori lo sa. E le cose non sono cambiate negli anni. Di un allenatore puoi apprezzarne o criticarne idee e concetti, modi e metodi. Diverso è per la persona. Baldo Raineri gode di massima stima da parte di chi scrive. Ne godeva quando salvava il Chiasso dall’inferno, ne godeva con il famoso “aeroplanino” e ne gode adesso che una panchina non ce l’ha più. Per scelta sua. Anche se forse i risultati avrebbero comunque portato allo stesso destino da qui a poco.

Poche ore prima del comunicato ufficiale in cui si annunciava la separazione, Baldo si era concesso a Contropiede, mettendo sul tavolo la questione: “arriviamo a Natale e poi capiremo, ma non voglio essere un peso”.

Poi qualcosa deve essere cambiato, forse un confronto, forse un lampo, forse la certezza che delle volte nemmeno la passione può bastare. Il Paradiso aveva bisogno di una scossa e Baldo ne era perfettamente consapevole. Da qui la decisione di fare un passo indietro con eleganza e ammirevole coraggio. Atto mai banale e mai scontato, considerato che il panorama calcistico è ricco di esempi in cui doversi dimettere è più un atto dovuto che di coraggio.

Baldo e il Paradiso si sono detti addio conservando e mantenendo intatti i rapporti, altro aspetto mai banale e mai scontato in un mondo – quello del calcio- che logora e dimentica in fretta.

Arrivato nel marzo del 2025, Baldo ha vissuto alti e bassi. Ha messo ordine e idee – al suo arrivo – per portare la barca Paradiso fuori da acque agitate. Ha cercato di accantonare gli alibi in un momento, quello attuale, non proprio semplice da vivere con alcune dinamiche e situazioni societarie che inevitabilmente possono destabilizzare la testa dei calciatori.

Ha svuotato l’armadietto e salutato i suoi giocatori. Sarà sicuramente il primo a sperare che i suoi ex ragazzi possano raddrizzare la rotta. Ha probabilmente fatto da parafulmine in una situazione dove il colpevole è anche difficile reperirlo. Poco prima del suo 63esimo compleanno condivideva sui social dei suoi pensieri. “La vita come il calcio non si misura soltanto nei giorni o nei numeri. La vita è fatta di pensieri, attimi, emozioni, di abbracci e di sorrisi che ti sorprendono”.

Non recarsi al campo, stamattina, renderà forse la giornata di Baldo più triste. Ma il calcio è anche fatto di uomini veri. E forse in questo mondo ci vorrebbero più persone come Baldo Raineri.

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