Addio ad Augusto Chicherio, presidente onorario del Team Ticino

Addio ad Augusto Chicherio, presidente onorario del Team Ticino

Il mondo del calcio regionale piange la dipartita di Augusto Chicherio (nella foto a destra in compagnia di Michele Campana). Per anni presidente del Team Ticino, Chicherio ha dedicato la sua vita e la sua esperienza a favore delle giovani leve ticinesi.

Chicherio – oltre a essere stato a capo della Federcommercio ticinese – è stato anche coordinatore della sezione allievi dell’AC Bellinzona. Augusto ha ricevuto negli scorsi mesi la carica di presidente onorario del Team Ticino, in riconoscenza del grande lavoro profuso negli anni dalla creazione del Team Ticino ai giorni nostri.

La redazione di Laborsport si stringe attorno ai familiari, a cui vanno le più sentite condoglianze.

foto Team Ticino

Scuola Calcio e allievi F del Mendrisio festeggiano il finale di stagione

Scuola Calcio e allievi F del Mendrisio festeggiano il finale di stagione

Mercoledì 14 giugno, il Football Club Mendrisio invita la popolazione a partecipare alla festa di fine stagione, in programma dalle 13:30 alle 16:00 al Comunale di Mendrisio e che vede protagonisti gli Allievi G (annate 2016-2019) e gli Allievi F (annate 2014-2015). Prenderà parte ai festeggiamenti anche il Raggruppamento Allievi del Castello-Coldrerio.

FESTA DI FINE STAGIONE

Seconda Lega: Morbio-Minelli avanti insieme

Seconda Lega: Morbio-Minelli avanti insieme

Il Morbio punta sulla continuità. Dopo il quinto posto in classifica nell’appena conclusa stagione, gli “oranges” confermano in toto l’assetto tecnico e dirigenziale. A guidare il Morbio sarà, quindi, ancora Alessandro Minelli affiancato da Sacha Kitic e dall’intero staff tecnico.

La direzione sportiva capitanata dal DG Gianfranco Campa vedrà operare nelle figure di Direttore sportivo Elia Perrone e Riccardo Vassalli.

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“Vogliamo giocatori orgogliosi di indossare la nostra maglia”

“Vogliamo giocatori orgogliosi di indossare la nostra maglia”

*Articolo da L’Informatore

“Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare. Percorreremo insieme le vie che portano all’essenza”. Con la famosa strofa di Franco Battiato stampata su uno striscione, la curva del FC Chiasso ha festeggiato il nuovo inizio e la rinascita del club rossoblù. E se è vero che ogni inizio comincia da una fine, la certezza è sempre la stessa: passione, tifo e identità non mancano alla tifoseria momò, che già nei dolorosi momenti del fallimento avevano tributato un saluto ai propri colori, prendendo in prestito sempre le parole di Battiato.

E proprio la curva momò ha colorato il giorno della rinascita con fuochi d’artificio, fumogeni e striscioni. Uno spettacolo degno della più grande festa sotto gli occhi della nuova dirigenza e degli oltre 115 soci votanti. Un bagno d’entusiasmo e una prova tangibile d’affetto e amore. Il Chiasso è ripartito. Lo ha fatto con un comitato tutto nuovo, del posto e che mischia esperienza a valorosi giovani che ai colori rossoblù sono sempre stati legati.

A dirigere il nuovo comitato c’è Marco Armati, a cui spettano onere e onore di riportare il Chiasso dove merita di stare. Il nuovo corso, targato Armati, parte tagliando con il passato e riavvicinando la tifoseria ai propri beniamini. “Non ci aspettavamo – ci racconta – tutto questo affetto. Ma abbiamo una tifoseria fantastica che ci sprona a fare il massimo per il nostro Chiasso”.

Accanto ad Armati, la rinascita del Chiasso passa dal lavoro in comitato di Otto Stephani, Amedeo Mapelli, Mario Casati, Moreno Colombo, Paolo Cremonesi e Ariele Mombelli.

Un “comitato di milizia”, composto da persone tutte legate al territorio. “Vogliamo dare al nuovo Chiasso – ci spiega Armati – un’anima territoriale e giovanile. L’assetto societario ne è la prima dimostrazione. Inoltre, nel nuovo percorso sportivo, coinvolgeremo il nostro settore giovanile”. Umiltà e ambizione. Sono queste le pietre su cui poggia la ripartenza del Chiasso. “Non sappiamo ancora in quale categoria giocheremo perché non dipende da noi. Sarà comunque la più bassa del calcio regionale.

Vogliamo giocatori orgogliosi di indossare la nostra maglia e che abbiano l’ambizione di riscrivere la nostra storia con la consapevolezza di essere il Chiasso, ma perfettamente orientati alla nuova realtà”.
Parole di un presidente che ha le idee ben in chiaro che si rispecchiano anche nella scelta dell’allenatore. “Vogliamo un allenatore che possa occuparsi del percorso su più anni, dirigendo la prima squadra, ma dettando pure le linee guida del calcio giovanile. Il nome sarà presto comunicato”.

Di certo c’è che le partite casalinghe verranno disputate al Riva IV il venerdì sera. “Un modo per riavvicinare la gente allo stadio. Il venerdì sera è sempre una bella serata. Cercheremo di creare un ambiente familiare e di festa. La partita al venerdì sera consentirà anche ai nostri allievi di scendere in campo nel weekend con le rispettive squadre giovanili. Faremo in modo che la Prima squadra e gli allievi A si allenino alla stessa ora, fianco a fianco, per facilitare il coinvolgimento e creare maggior sinergia”.