da redazione | Giu 25, 2026 | Calcio, Editoriali, Super league
Di Omar Gargantini
Si ricomincia. Focus sul Q2 di Conference League (pescato l’avversario più debole, le scandinave ad esempio sono in piena stagione) e sull’inizio del campionato. Primo test sabato a Giubiasco contro lo Xamax con l’abituale curiosità per vedere i volti nuovi e iniziare a saggiarne potenziale e prospettive. Ma di questi tempi a tener banco è soprattutto il mercato. Dapprima forzatamente in uscita: Saipi e Zanotti avrebbero offerte. Quanto serie difficile dirlo. Abbiamo ormai capito che il vento a Cornaredo (pardon, all’AIL Arena) è mutato: il Lugano fissa il prezzo, gli acquirenti devono adattarsi. Nessuno viene svenduto. A costo di allungare i tempi delle trattative (e complicare il lavoro del tecnico…) o addirittura di vedere saltare un affare.
Già successo e succederà di nuovo. Per ora insomma il Lugano che si è rimesso al lavoro è nella sua ossatura identico a quello che ha chiuso il campionato scorso. Sperando che finquando resteranno in Ticino i partenti annunciati diano sempre il massimo. Anche se sappiamo bene che purtroppo non funziona così…
da redazione | Giu 15, 2026 | Calcio, Editoriali, Super league
Di Omar Gargantini
Nel pieno del Mondiale come si fa a pensare al Lugano? Beh, si possono fare entrambe le cose, a maggior ragione perché in casa bianconera si avvicina la ripresa della preparazione (prima i soliti test fisici poi a inizio luglio anche un ritiro in Germania), ma soprattutto perché la prossima settimana conosceremo il nome della squadra che il 26 luglio terrà a battesimo la nuova AIL Arena. C’è la possibilità che si giochi in casa già il 23 l’andata del Q2 di Conference League (sorteggio pure nella settimana entrante) ma per il club la vera ufficiale inaugurazione sarà la prima di campionato.
Ci sarà il tutto esaurito? Con per ora “solo” 2500 abbonamenti venduti, servirà magari un avversario di spessore che riempia il settore ospiti. Chissà se il calendario darà una mano. Ricordando che nel 2025 a Cornaredo scese il Thun neo promosso. Difficile che si possa ripetere lo stesso scenario. O almeno lo speriamo, perché sarebbe peccato se – con tutto il rispetto – per celebrare e festeggiare un momento attesissimo in campo dovesse esserci il Vaduz…
da redazione | Giu 4, 2026 | Calcio, Coppa Ticino, Editoriali, Seconda lega
Di Omar Gargantini
“Se non saltiamo di testa sono convinto che la vinciamo”. Detto e fatto. Non era arroganza ma consapevolezza. Non incoscienza ma fiducia. Fiducia in un gruppo che seppur nella burrasca di una primavera altalenante non ha mai smesso di seguirlo e di credere in lui. Mauro Borsieri era qualche giorno che lo andava dicendo e addirittura quando si è deciso di giocare a Chiasso la finale ha iniziato a crederci ancora di più. Ed ha avuto ragione. Coronando così un percorso che lo rende tra i migliori del calcio regionale. Un allenatore bravo sul campo ma anche o sopratutto nella gestione degli uomini. Coerente con le sue idee e leale. Ha vinto negli allievi, ha salvato miracolosamente lo Stella, ha ottenuto una clamorosa promozione col Monteceneri.
E ora ha messo le mani sulla Coppa Ticino. Il giusto premio per i suoi ragazzi come ha sottolineato lui. Il giusto premio per un tecnico di valore che ci si augura possa proseguire verso nuovi traguardi a Cadempino. Quel titolo di Seconda sfuggito in questo 2026 ma sempre nel mirino. E soprattutto “lo Zurigo al primo turno di coppa Svizzera”.
Perché lui lo sapeva già prima di giocare al Riva IV che dopo aver perso il campionato si sarebbe preso la Coppa.
da redazione | Giu 1, 2026 | Calcio, Editoriali, Super league
Di Omar Gargantini
A quanto pare l’AIL Arena ai luganesi piace. E anche parecchio. Ma non è certo una sorpresa. Anzi: il CEO bianconero Martin Blaser l’aveva presentato come un gioiello, uno stadio boutique da lasciare a bocca aperta. E non aveva per nulla bluffato o esagerato. La nuova casa dell’FCL è davvero bella da morire ed ha quella dimensione giusta da farne un catino anche con 4-5mila spettatori.
La speranza, a questo punto, è però che chi ha preso d’assalto il weekend delle porte aperte si senta stimolato anche a fare l’abbonamento. 2500 o poco meno sono davvero pochi per quanto già parecchi di più rispetto all’annata precedente nel vecchio Cornaredo.
Aggiungerne un migliaio da qui a inizio Super League è un obiettivo ambizioso ma in fondo anche realistico. Starebbe a significare che per davvero i tifosi hanno capito e apprezzato gli enormi sforzi della proprietà anche nell’abbellimento dello stadio. Investimenti milionari da Chicago per rendere meraviglioso ciò che già era bello di suo nel progetto originale. Ora, appunto, serve una risposta concreta da parte della gente per invogliare Joe Mansueto a fare uno sforzo in più sul mercato.
E costruire un Lugano ancora più forte. Che dopo tanti piazzamenti possa finalmente vincere il titolo. Insomma: giusto “pretendere”, ma adesso è arrivato anche il momento di dare. Alibi non ce ne sono più
da redazione | Mag 25, 2026 | Calcio, Editoriali, Super league
Di Omar Gargantini
Il San Gallo ha vinto la Coppa, adesso la stagione è davvero finita. Tra un mesetto scarso inizierà la preparazione, passato e futuro insomma si intrecciano in un tutt’uno, col mercato grande protagonista. A Lugano a fronte di 4 uscite formalizzate con mancati rinnovi, hanno già fatto eco due innesti. Giovani, di prospettiva, sulla carta interessantissimi. Moncada e Castro per Bottani e Mahou: per ritrovare sugli esterni offensivi quella fantasia, quello slancio, quella classe, che a Lugano manca ormai dai tempi di Aliseda. Mosse appena annunciate ed evidentemente nei radar bianconeri da un bel po’. Bene così.
Il difficile però arriva adesso: bisogna farsi trovare pronti se e quando – come si sussurra – gli scontenti troveranno una nuova sistemazione: Saipi, Bislimi, Papadopoulos e Zanotti non per forza in ordine di importanza. Per acquistare si deve prima vendere e qui sta appunto l’inghippo perché parliamo di almeno 3 titolar(issim)i che non nascondono un certo mal di pancia, che cercano nuove sfide ma che ancora non si sa quando lasceranno il Ticino. E che fino alla partenza è verosimile che non abbiano (più) la fame e la motivazione migliori.
Serviranno sostituti pronti e non scommesse, gente possibilmente che già conosce il nostro campionato: se si vuole essere protagonisti anche in Europa. Attendiamo con curiosità le mosse del DS Sebastian Pelzer. Sarà lui il protagonista di queste settimane. Per costruire un Lugano ancora più forte.
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