da redazione | Ago 3, 2026 | Calcio, Seconda lega, Terza lega
Una sessantina di arbitri attivi e quadri della Federazione Ticinese Calcio chiede un profondo rinnovamento della Sezione arbitrale della FTC. L’istanza, rappresentata dall’ex convocatore Michele Clerici e dall’arbitro veterano Emilio Scossa-Baggi in qualità di portavoci, è stata inoltrata lo scorso 7 luglio al Comitato della Federazione e alla Commissione Arbitri dell’Associazione Svizzera di Football.
Alla base dell’iniziativa vi sarebbe un clima di crescente sfiducia nei confronti dell’attuale responsabile e, più in generale, della gestione della Sezione. Secondo quanto sostenuto dai promotori, sarebbero venuti meno principi quali trasparenza, imparzialità, meritocrazia, collegialità e corretta amministrazione.
Le contestazioni
Nella lettera vengono segnalate presunte disparità di trattamento, privilegi, conflitti d’interesse e designazioni che, a giudizio dei firmatari, non sarebbero conformi ai regolamenti vigenti. Viene inoltre contestata una gestione disciplinare ritenuta poco uniforme, accompagnata da un progressivo accentramento delle decisioni.
I promotori richiamano anche l’instabilità registrata all’interno della Sezione arbitrale. Nell’arco di un anno, spiegano, tre componenti o collaboratori avrebbero lasciato il proprio incarico oppure sarebbero stati esclusi.
Tra i casi citati figura quello di Michele Clerici, allontanato dal ruolo di convocatore nonostante, secondo il comunicato, il suo mandato fosse stato concordato fino alla fine del 2026. Clerici sarebbe formalmente rimasto a disposizione come supporto del nuovo convocatore, ma sarebbe stato privato dell’accesso al sistema informatico. Le richieste di chiarimento inviate alla responsabile degli arbitri e alla FTC, sostengono i promotori, non avrebbero ricevuto risposta.
La replica della FTC giudicata insufficiente
Secondo il gruppo, il riscontro fornito finora dalla Federazione Ticinese Calcio sarebbe stato soltanto interlocutorio e non sarebbe entrato nel merito delle contestazioni.
I promotori affermano inoltre che altri arbitri condividerebbero l’iniziativa senza averla sottoscritta, per il timore di possibili ripercussioni. Alla FTC viene pertanto chiesta un’analisi «seria, approfondita e indipendente» della situazione.
Va precisato che le contestazioni riportate rappresentano la posizione dei firmatari e che, nel comunicato, non è contenuta una presa di posizione dettagliata della Federazione sui singoli addebiti.
Le richieste dei firmatari
Il gruppo sollecita un intervento urgente del Comitato della FTC, chiedendo la sospensione dell’attuale Sezione arbitrale e l’avvio di una procedura trasparente per la nomina di un nuovo responsabile, di una nuova Sezione e del convocatore arbitrale.
La vicenda potrebbe inoltre essere portata all’attenzione della prossima Assemblea della FTC, attraverso l’invio della documentazione alle società affiliate.
Poiché entro il termine indicato del 31 luglio non sarebbero arrivati riscontri concreti, i promotori si riservano infine di rivolgersi alla Commissione Arbitri dell’ASF, a Swiss Sport Integrity e ad altri organi competenti.
da redazione | Ago 3, 2026 | Calcio, Editoriali, Super league
Di Omar Gargantini
E fanno quattro. Quattro su quattro. Al netto del valore degli avversari, molto modesto anche quello del Grasshopper, una chiara dimostrazione di forza. Perché sapere di essere forti è un conto, evitare inciampi è un altro e per niente scontato. Basti pensare agli affanni dell’estate 2025 e anche a quelli di febbraio. Finora, invece, i bianconeri non hanno sbagliato un colpo: significa che sul piano mentale la squadra ha fatto un upgrade imparando dagli errori del passato, ma anche che c’è la maturità necessaria per riemergere da situazioni complicate. Col Vaduz poteva essere 0-2 al 20’ ma anche con un po di fortuna la si è portata a casa.
Ieri il primo tempo è stato un festival degli orrori (per atteggiamento, scelte iniziali e scarsa brillantezza) ma il piglio della ripresa ha consentito di girare lo 0-1 addirittura in una goleada. Bene, insomma, anche se non benissimo proprio perché non c’è ancora la continuità necessaria. E a proposito di buone notizie: Philström si è messo alle spalle l’apprendistato e ora è giocatore vero. Moncada si è confermato e lo è fin da subito. Pian piano arriverà anche Kendouci e pure Beckam Castro ha potenziale.
Le urgenze nell’organico rimangono, sia ben chiaro, ma l’emergenza può forse essere tamponata con un po’ meno affanno del temuto. Avanti adesso con un’altra settimana da 3 partite: ma prima di tutto avanti col sorteggio del playoffs di Conference. Va assolutamente evitato il Getafe (se possibile anche il Twente) e in quel caso si aprirebbero prospettive intriganti.
Correre per 3 obiettivi sarebbe molto logorante, ma vuoi mettere col senso di frustrazione dello scorso agosto, già fuori in due tornei su tre?
da redazione | Lug 31, 2026 | Calcio, Prima lega classic, Quarta lega, Seconda lega, Terza lega
Si avvicina la ripresa dei campionati regionali e si intensifica il programma di amichevoli su e giù per il Ticino. Quello di stasera, venerdì, è un programma ricco di eventi fin dal pomeriggio, quando il Taverne di Carbone sfiderà la U21 del GC alle 17:00.
La serata si apre con il derby d’altri tempi tra Mendrisio e Chiasso (19:15) al Comunale di Mendrisio. Riflettori puntati anche sul Lido di Locarno, dove le bianche casacche affronteranno il Vallemaggia alle 19:30. Un quarto d’ora più tardi sarà il turno di Collina-Malcantone, Solduno-Verscio e Cadenazzo-Lugano U17.
Il programma delle 20:00 si apre con Taverne 2-Boglia Cadro, mentre alla stessa ora il Balerna renderà visita al Coldrerio. Il programma ufficiale delle amichevoli si conclude con Blenio-Ravecchia, Ceresio-Arzo e Lugano U16-Rapid Lugano Allievi B, Rapid Lugano-Vacallo e Pura-Stella Capriasca.
da redazione | Lug 30, 2026 | Calcio, Editoriali, Super league
Di Omar Gargantini
Avanti in souplesse. Il Dukagjini vale una Prima Lega Promotion (anche per risorse economiche), era inevitabile che sui 180 minuti finisse in goleada, nonostante la comprensibile prudenza di Croci-Torti. “In queste sfide c’è solo da perdere…”. D’accordo, ma il Lugano ha una sua dimensione, per cui scivoloni come quelli di Cham possono capitare una volta e basta. Archiviata la pratica e tornati in Ticino già ieri sera, i bianconeri hanno dunque 3 giorni per preparare la trasferta del Letzigrund dove sarà d’obbligo provare a piazzare il poker: un poker di vittorie per lanciare al meglio la stagione.
Chissà se vedremo Delcroix, a Pristina tornato in panchina ma non ancora schierato. Preoccupa lo stato di forma, pessimo, di Lukas Mai: il difensore tedesco ha una struttura fisica che richiede tempi lunghi per raggiungere la brillantezza, ma gli affanni di questa prima settimana ufficiale sono stati davvero enormi. Sempre in ritardo, regolarmente saltato sul piano della velocità, mai rassicurante al di là del bel gol contro il Vaduz. La difesa a 3 è l’ideale per le sue qualità, ma deve darsi assolutamente una svegliata.
Anche se non è la prima stagione che fatica ad ingranare. Intanto si aspetta sempre che il club trovi il rincalzo di Behrens e che venga ufficializzato Karimov: il 18.enne uzbeko sarà (sarebbe?) il back up di Zanotti, ma vanno prima risolti i problemi legati al permesso di lavoro. Tutto va a rilento col mercato in entrata, incrociamo le dita affinché la sfortuna risparmi da eventuali infortuni, sennò saranno guai. Soprattutto perché la società si è detta ambiziosa ma poi alle parole andrebbero aggiunti i fatti. E qui un pò di incoerenza è palese…
da redazione | Lug 27, 2026 | Calcio, Editoriali, Super league
A cura di Omar Gargantini
Ha vinto il Thun. Ma anche San Gallo, Young Boys e Basilea. Quindi il Lugano, per quanto a fatica e con un 2-1 molto bugiardo nella sostanza. Al pronti-via non ci sono state sorprese. Zero. Ed era importante per i bianconeri rispondere subito presente, pensando che nel 2025 tutto cominciò invece con un bruciante KO trasformando la stagione in un’affannosa e logorante rincorsa. Ieri non è tutto è andato bene: affatto.
Nella prima mezz’ora gli equilibri difensivi sono apparsi inesistenti, reparti scollati, distanze enorme, contrasti molli. Ahia. Buon per l’FCL che l’avversario ha sprecato l’inverosimile. Poi sono saliti in cattedra i difensori: si è sbloccato persino Mai, al primo gol dopo 149 tentativi a salve. Una zuccata perentoria, che aspettavamo da una vita. Tipica del repertorio di un difensore della sua stazza. Il tedescone si è sbloccato e può diventare un’arma alternaiva preziosissima aspettando i rinforzi là davanti, dove alla prima di campionato (sic!) Croci-Torti si è visto costretto a riciclare Philström centravanti per far rifiatare Behrens, l’unica prima punta in organico. Il tema è noto, inutile tornarci su, ormai l’abbiamo capito: per questa società ormai strutturatissima e con uno stadio gioiello, vincere non sembra rappresentare una priorità.
Magari la situazione cambierà, ma per adesso è così. Si opera sempre di risposta (a una partenza) e mai d’anticipo. Arriverà un sostituto di Koutsias (si vocifera che nelle casse bianconere siano entrati 3 milioni o giù di li, ma cifre ufficiali non ne sono state fatte), ma nell’attesa bisogna arrangiarsi, pur giocando ogni 3 giorni. La prossima è dopodomani, nei pressi di Pristina. C’è un Q3 da conquistare: sulla carta compito agevole, ma ripensando all’estate scorsa, meglio diffidare.
Articoli 2 di 395«12345...»Ultima »