Gargarismi – Sembra un film già visto

Gargarismi – Sembra un film già visto

*A cura di Omar Gargantini

Ma siamo davvero nel 2026? Oppure questo è lo stesso incubo di un anno fa? Domande pertinenti e inquietanti per un Lugano che si è terribilmente involuto. Il gol subito da Krasniqi a fine gennaio, quello che ha stoppato la serie di vittorie, ha dato una mazzata potentissima sul piano della convinzione, degli stimoli e della fluidità. Da lì in poi qualche risultato è ancora arrivato, ma mai col supporto delle prestazioni.

È un calcio noioso quello proposto dai bianconeri, possesso sterile e zero ritmo. Croci-Torti le sta provando tutte, ma non arriva più a trovare la quadra. Forse addirittura i continui cambiamenti creano ancor più confusione. Col Lucerna fatali sono stati gli errori individuali. Di concentrazione e atteggiamento. E la manovra è apparsa stanca. Per dirla tutta e premesso che la qualificazione alla prossima Conference rimane più che alla portata, sembra davvero che questo ciclo sia arrivato al capolinea. Non c’è più granché da spremere da questo gruppo.

E senza l’entusiasmo è dura credere ancora che i sogni si possano trasformare in realtà…

Gargarismi – Sembra un film già visto

Gargarismi – Chi la dura la vince

*A cura di Omar Gargantini

Daniel Dos Santos era arrivato da Thun nell’estate del 2024 con enormi aspettative, reduce da un torneo in Challenge col piglio del protagonista assoluto, addirittura MVP nel ruolo di 10 o trequartista ch dir si voglia. L’apprendistato nel massimo campionato però è stato lungo, esigente, laborioso. Al punto che si è iniziato a temere che fosse una scommessa persa, un abbaglio fuorviante.

Croci-Torti però in Dos Santos non ha mai smesso di credere, gli ha trovato ruoli alternativi per togliergli anche un po di pressione e lo ha aspettato. Soprattutto da inizio 2026 il ragazzo di origini portoghesi ha finalmente compiuto il classico step in avanti: sul piano della costanza e della concretezza.

Sono già 10 gli assist decisivi forniti in stagione e Croci-Torti lo ha evidenziato con un sorriso grande così: “Ditemi a Lugano chi ha saputo farne così tanti” ha tuonato il mister. Riassumendo: non è ancora il Lugano di Dos Santos ma Dos Santos è sempre più un titolare di questo Lugano. Anche solo 6 mesi fa in pochi ci avrebbero scommesso

Mercato: Bertani e il Chiasso ai saluti

Mercato: Bertani e il Chiasso ai saluti

Non proseguirà a Chiasso l’avventura di Simone Bertani. Su decisione del portiere classe 1991 – ex tra le altre di Taverne, Ascona, Malcantone, Paradiso e Arbedo -, si dividono dopo sei mesi quindi le strade con i rossoblù. Nel suo curriculum anche 55 partite in Seconda Interregionale, 122 tra Serie D ed Eccellenza, 10 in Prima Lega e sei partecipazioni alla Coppa Svizzera.

FÓTBALL – Antipasto di Coppa con Armati e Censi. Riguarda la puntata

FÓTBALL – Antipasto di Coppa con Armati e Censi. Riguarda la puntata

Il calcio ticinese è pronto alla ripartenza. E con la ripresa dei campionati cambia volto anche FÓTBALL, la trasmissione di Teleticino dedicata al calcio ticinese. Nella prima puntata del nuovo format dedicato all’attualità, condotto da Luca Ventura e Riccardo Vassalli, si è parlato della qualificazione del Chiasso ai quarti di finale di Coppa Ticino, delle sfide di coppa in programma stasera e della Seconda Lega in generale.

In studio il presidente del FC Chiasso Marco Armati e l’allenatore del Cadenazzo Gabriele Censi, in campo stasera per la sfida al Tenero.

Il replay della puntata è disponibile CLICCANDO QUI.

Gargarismi – Sembra un film già visto

Gargarismi – Nivokazi è il grande rimpanto

*A cura di Omar Gargantini

Behrens ieri ha seguito la sfida col Losanna dalla tribuna assieme al figlioletto. Ne avrà ancora per un po’ sebbene il club non sia minimamente entrato nei dettagli sulla gravità della lesione al flessore rimediata la settimana precedente. Lo ha sostituito Koutsias che però non ha il fisico, le caratteristiche né l’attitudine per fare la prima punta e il Lugano ha sofferto, quasi mai assecondato dal greco nel tener palla e far salire la squadra in una ripresa non a caso vissuta in apnea.

Il problema è che liquidato Parsemain, che in autunno aveva rivelato la sua inadeguatezza a questi livelli, a Cornaredo in organico non c’è un centravanti alternativo. Insomma: se Behrens non c’è Croci-Torti è in tremenda difficoltà. Grave che sul mercato invernale il club non abbia deciso di sostituire chi è partito almeno da un punto di vista numerico, ancor più grave che a suo tempo non ci si sia resi conto del valore di Nivokazi, che via Bellinzona è poi esploso a Sion, all’immagine della tripletta di ieri che lo ha portato in doppia cifra.

Immaginate un po’ cosa sarebbe il Lugano se l’allora DS Da Silva non avesse facilitato la partenza di quella che è la grande rivelazione tra gli attaccanti di Super League. Un Lugano con due punte vere, da almeno 10 gol, probabilmente sarebbe in corsa per il titolo. Invece, dietro a Behrens nessuno segna con regolarità e quindi vincere è ogni volta tremendamente complicato.

Fino a maggio ci si deve arrangiare, sperando che il tedesco rientri in fretta, per centrare l’obiettivo minimo dei preliminari di Champions. E poi, soprattutto, nella prossima finestra di mercato, sarà imprescindibile trovare una seconda punta “vera” per poter alzare l’asticella.